Opinione di almodovariana su Baci rubati
Con Jean-Pierre Léaud, Delphine Seyrig, Michael Lonsdale
- sufficienti [1]
- positive [14]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Un film bizzarro per certi aspetti, tragicomico come il protagonista
Antoine Doinel, l'ex bambino dei "Quattrocento colpi" che diviene il simbolo di un modo di guardare un po' "sghembo" sul reale ,uno sguardo che non è quello dell'intellettuale ma che è venato di malinconia, inutili propositi e sentimenti ispiratissimi che finiscono in tragedia. Doinel è l'uomo di strada che non trova collocazione nella società e non ne soffre perché non persegue il successo.
Sulla trama
Doinel è cresciuto ma si porta dietro un alone di sognante disperazione: viene riformato dalla leva per "instabilità del carattere", legge "Il giglio nella valle" e infine torna al suo amore impossibile, Christine, una brava ragazza di buona famiglia che non corrisponde i suoi sentimenti. Soddisfacendo con prostitute il suo bisogno erotico, inizia a passare di lavoro in lavoro, approdando a quello di investigatore privato in cui combinerà altri pasticci....
Sulla regia di François Truffaut
Abbandonata la voce fuori campo, Truffaut lascia Léaud padrone della scena, creando un personaggio tenero e indimenticabile proprio nella sua fragilità.
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