La legge (1959)
Con Gina Lollobrigida, Pierre Brasseur, Marcello Mastroianni, Yves Montand
La trama
La legge del titolo è quella non scritta, ma alla quale tutti sottostanno che regola la vita della piccola comunità di un paesino còrso. Il capo del villaggio è don Cesare, che vive in una grande casa circondato da donne. Tra queste si segnala per la bellezza, ma anche per l'indipendenza del carattere, Marietta, figlia e nipote di servitori della casa di don Cesare. Di lei si innamora un agronomo venuto dal continente, ma anche altri occhi si sono posati su di lei...
Vigoroso nella messa in scena, suggestivo nelle immagini, ottimamente sostenuto da cast a prova di bomba, il film di Dassin è un apologo sull'assenza di codici in un mondo regolato da un codice arcaico.
L'opinione più recente
Di emmepi8 scritta il 27/04/2010
Voto al film: 
- negative [1]
- positive [3]
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27 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "La legge"
Un film pensato per un cast di questo tipo, Dassin da un'impronta particolare, ma cerca di schiacciare la storia a profitto della Mercuri, e qui sbaglia qualcosa. Uno dei pochissimi film che centra il discorso sulla Corsica e riesce ad entrarci in maniera sostenibile ed intima. Un film di produzione italo francese, ma con preponderanza della Francia. Sceneggiato anche dallo stesso regista e con Diego Fabbri ne hanno saputo cucire alla perfezione un dramma con dei risvolti di piccola...
voto al film: 
10 aprile 2010 Opinione di chribio1 su "La legge"
nonostante i suoi 51 anni di vita del film in questione si evince guardandolo che non e' 1 classica pellicola comico-sentimentale dell'epoca ma e' 1 raffinata storia ben interpretata e ricca di spunti anche se in qualche caso un po' retro' ma il tutto non guasta ad 1 visione sempre godibile.voto.8.
voto al film: 
29 novembre 2009 Opinione di Antonio08 su "La legge"
Un bel film che rappresenta con crudo realismo la sopraffazione del forte sui deboli attraverso la metafora del gioco della legge. E' un film spietato, denso di carnalità, nel gioco della vita la morte è sempre lì, implacabile, pronta all'agguato. Un film altamente drammatico nella sua rappresentazione metaforica della vita, attraversando le annali presenze nella storia dell'umanità, il potere, il danaro, il sesso. Un film, considerata l'epoca, che emana...
voto al film: 
7 ottobre 2009 Opinione di Andrea Vincenti su "La legge"
molto caffè per restare svegli
voto al film: 
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