Escoriandoli (1996)
Con Valentina Cervi, Isabella Ferrari, Claudia Gerini, Valeria Golino, Antonio Rezza
La trama
Film a episodi. Nel primo un cadavere squisito si fa scappare alcune parole afrodisiache, mentre nel secondo episodio un becchino viene colpito da senescenza fulminante. Si continua con una Comunità Contro che tenta di neutralizzare chi non è integrabile nel sentimento del buon gusto. Un poeta viene travolto dai sensi di colpa per avere calpestato il piede ad un grassone. Un presenzialista vive un conflitto traumatico con il suo corpo che non vuole sapere di obbedirgli.
Dopo aver fatto il pieno di premi in diverse edizioni del Festival del Cinema Indipendente di Bellaria, la coppia Rezza/Mastrella si butta nel lungometraggio portando avanti un progetto che - frequentando i dettami del teatro dell'assurdo - partorisce un originalissimo surrealismo corporale e linguistico.
L'opinione più votata
Di strangelove scritta il 24/10/2002 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
6 agosto 2006 Opinione di kotrab su "Escoriandoli"
Eccezionale!! Escoriandoli è un elettrizzante exploit di comicità assurda, grottesca e surreale, purtroppo poco conosciuto e quasi invisibile nelle programmazioni televisive: è spesso la sorte dei film migliori... e Rezza è uno spasso! 8 1/2
voto al film: 
1 febbraio 2004 Opinione di lifesaver su "Escoriandoli"
Bello. Una grande (e opportuna) critica al formalismo si presenta in tutti e cinque gli episodi. Per esempio nel primo (dove mi è parso di trovare una citazione, parodica, ad una novella dannunziana) c'è l'australiano che vuole a tutti i costi che tutti soffrano con lui davanti al parente morto; nel quarto (citazione di Moravia?) il "povero" Giacane si sente in colpa per aver pestato un piede ad un professore; nell'ultimo il protagonista si mutila perché ha paura di non apparire più in...
voto al film: 
24 ottobre 2002 Opinione di strangelove su "Escoriandoli"
Difficile commentare un film del genere. Dopo alcuni corti premiati in giro per l' Italia all'interno di manifestazioni minori,Flavia Mastrella e Antonio Rezza decidono di esordire al lungometraggio.Ne viene fuori un film scombinato e surreale,fuori dagli schemi e "a parte",invisibile e strano (nel vero senso della parola).Se l'operazione può dirsi non completamente riuscita (avrebbe fatto bene un po' più di cattiveria,e meno luoghi comuni),sorprende il tentativo dei due registi di...
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