Opinioni del pubblico su La grande abbuffata
Con Marcello Mastroianni, Philippe Noiret, Michel Piccoli, Ugo Tognazzi, Andréa Ferréol
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [38]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La grande abbuffata (1973)
6 aprile 2011 Opinione di bukowski91 su "La grande abbuffata"
Un’allegoria irriverente sulla società del benessere, creata dal boom economico degli anni ’60, portata in scena da Marco Ferreri. I quattro protagonisti, interpretati da quattro grandissimi attori, ne sono l’esempio lampante: essi sono rispettivamente: cuoco con un’attività avviata e fiorente, produttore televisivo, pilota d’aerei maniaco sessuale, magistrato con una “tata” possessiva. Di tutto questo non ne possono più, vogliono nascondersi dal mondo rifugiandosi in una villa nei dintorni di Parigi per un “seminario...
voto al film: 
23 marzo 2012 Opinione di Elenna su "La grande abbuffata"
Più o meno a due quinti della durata totale del film, l'ho interrotto e, dopo un appuntamento di grazia nel bagno per poter poi realizzare senza distrazioni il mio progetto, mi sono diretta a quelle macchinette che condividono con noi, ormai, qualsiasi spazio pubblico, coccolando i nostri momenti di pausa, offrendoci caldi caffè ma, soprattutto, zuccheri, disgustosi zuccheri che non sanno di zucchero ma che sanno di plastica, e salati, salati che non sanno di sale ma che sanno di carta. Ho...
voto al film: 
19 dicembre 2011 Opinione di chapluz su "La grande abbuffata"
I cibi esclusivi, mirabili preparazioni di Fauchon, e la leggiadria voluttuosa di Andréa Ferréol, insaziabile e materna maestra, mi hanno incantato per tutta la durata del film, incalzante, spietata messa a nudo delle debolezze che affliggono il genere umano. Che ne esce malato, nevrotico, rassegnato, votato all'autodistruzione, capace di trasformare senza un perché il piacere in sofferenza, l'oro in merda. Un film cult, dove si respira l'odore della decadenza, in cui curiosamente i...
voto al film: 
3 ottobre 2011 Opinione di vincenzo carboni su "La grande abbuffata"
Michel che scorreggia come una Bugatti, ecco la prima immagine che pesco tra le tante: corpi già morti, che percepiscono il proprio essere morti, e che per questo affrettano il proprio decomporsi, il proprio finirsi, accanirsi ad una fine ulteriore (ce n’è –bontà nostra- sempre un’altra nella nostra pretesa supposizione di immortalità, che pure ci permette di vivere), per misurare lo iato tra il sostare sulla soglia e attraversarla. Film difficile questo di Ferreri su cui scrivere....
voto al film: 
6 aprile 2011 Opinione di bukowski91 su "La grande abbuffata"
Un’allegoria irriverente sulla società del benessere, creata dal boom economico degli anni ’60, portata in scena da Marco Ferreri. I quattro protagonisti, interpretati da quattro grandissimi attori, ne sono l’esempio lampante: essi sono rispettivamente: cuoco con un’attività avviata e fiorente, produttore televisivo, pilota d’aerei maniaco sessuale, magistrato con una “tata” possessiva. Di tutto questo non ne possono più,...
voto al film: 
19 marzo 2011 Opinione di Franco Ricci su "La grande abbuffata"
Qualche giorno fa ero col mio amico nel negozio di noleggio e cercavamo un film comico, uno di quei film diciamo che ti fanno diverti senza pensieri tipo dove ci sta gente che tromba pirita rutta e cose cosi, allora siccome gia i film di fantozzi e di cristian de sica li conoscevamo tutti abbiamo preso sto film, la grande abboffata, che abbiamo chiesto di che parlava e il commesso ci a detto che parlava di sti quattro amici che si fanno na scampagnata dove ne fanno di tutti i colori, e...
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24 ottobre 2010 Opinione di luca826 su "La grande abbuffata"
VOTO 7/8 CORAGGIOSO (Tv Luglio 2002) Film che rispecchia in pieno il suo autore. Ferreri al meglio con i suoi difetti, le sue depravazioni, le intuizioni ma sopratutto un gran coraggio. L'opera è cosi pregna di momenti forti e non compiaciuti, da rendere partecipi ad una storia di decadenza che è pari solo alla nostra indifferenza di fronte alla lenta fine del nostro mondo. L'idea: un suicidio collettivo di quattro esponenti della media-alta borghesia, ma non un classico...
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23 ottobre 2010 Opinione di Axeroth su "La grande abbuffata"
Manifesto grottesco del plusvalore proletario nei confronti del totalitarismo capitalista, e manifesto del consumismo sovrabbondante, saziante e cruciale. La nutrizione se in eccesso provoca la morte a causa dell'inibizione o sovrasforzo degli enzimi e dell'apparato digerente messo talmente sotto stress da collassare... Michel Piccoli ne è la splendida coerenza, l'intestino intasato e infiammato provoca meteorismo e fermentazione di alcaloidi e etanolo, causando così gravi...
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5 aprile 2010 Opinione di Andrea Vincenti su "La grande abbuffata"
disgustoso noioso inutile
voto al film: 
7 novembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La grande abbuffata"
Ferreri mette a nudo il disagio civile di quattro uomini (un giudice, un cuoco, un aviatore e un ballerino) per mostrare in modo lampante la follia consumistica : si produce e si acquista finchè non si arriva ad un punto in cui la produzione supera di troppo gli acquisti, e li cominciano le crisi; nel film invece di produrre cucinano, invece di acquistare mangiano e invece di entrare in crisi, muoiono. Piuttosto volgare e pesante, è anche un film che mi permette di confermare...
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7 settembre 2009 Opinione di antonio de curtis su "La grande abbuffata"
Capolavoro assoluto di Ferreri.Quattro grandi attori(Mastroianni e Tognazzi al massimo)ed un pessimismo di fondo sulla società consumistica già all'epoca imperante
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31 luglio 2009 Opinione di mm40 su "La grande abbuffata"
Ugo, Marcello, Michel, Philippe: ruoli costruiti attorno agli attori, che mantengono sul set il loro nome. L'eccellenza degli attori italiani e francesi guidata dalla mano sapiente, anticonformista e già ormai da tempo consacrata del visionario Ferreri: ne esce un indiscutibile capolavoro. Leggero sui temi forti (la morte, ma principalmente l'agonia, parallela a quella della civiltà consumista in cui abbondanza significa incapacità di frenarsi e quindi autodistruzione),...
voto al film: 
23 gennaio 2009 Opinione di maxcalifornia su "La grande abbuffata"
Marco Ferreri è arrivato al massimo! Marcello non è mai stato così dedito al sesso! Michel non aveva mai composto una sinfonia sui peti! Ugo non aveva mai esagerato così tanto con il cibo! Philippe non è mai stato così pessimista e malinconico! "la grande abbuffata" resterà uno dei più grandi capolavori del cinema, uno dei migliori film-manifesti del cinema italiano degli anni '70. La trama gioca sulla comicità, sulla tristezza, insomma siamo sul tragicomico! Da vedere almeno una...
voto al film: 
11 gennaio 2009 Opinione di brando su "La grande abbuffata"
film quattro mura di disincantato orgasmico splendore, la degenerazione arricchimento umano rappresentato attraverso le più naturali pulsioni, terra di sodoma 120 giorni alla de sade , pasolini, bunuel che se la ride di gran gusto, mai eccessivo nè ahimè,oltraggioso , ma fa lo stesso; vedere tognazzi che smorfieggia marlon brando è un trionfo di piacere, molto più di bocche grondanti lascivia o amplessi in salsa tartara su divani di velluto. Tutto è nei protagonisti, nel loro prenderci...
voto al film: 
2 gennaio 2009 Opinione di IGLI su "La grande abbuffata"
Capolavoro grottesco sul delirio umano e sul consumismo subdolo. Brillanti tutti gli attori tra cui spicca un Mastroianni veramente spettacolare. Strepitosa la morte di Tognazzi. UN CULT.
voto al film: 
14 dicembre 2008 Opinione di Francino su "La grande abbuffata"
Due ore di pugni nello stomaco e altrove. Violento e provocatorio, con personaggi direttamente discendenti da Gargantua e Pantagruel, passati per le quinte del Grand Guignol e futuri interpreti di Amici miei. Film orale e anale con gli indimenticabili ritratti di due mamme accomunate dal comune istrinto di nutrire e di soddisfare i bisogni dei loro bambini.
voto al film: 
18 ottobre 2008 Opinione di emmepi8 su "La grande abbuffata"
Un provocatore come Ferreri che non lasciava occasione per scrivere un suo film partendo solo da esili tracce e con un cast di affecionados già stabilito che lo seguiva comunque, sicuro di essere nell'idea di un volubile, estroso, ma grande artista. Un film che ebbe un successo strabordante, ma che sconvolse tutti i ben pensanti e non solo. Vinse a Cannes, e non riuscì a far tacere Ingrid Bergman che si scandalizzò fino al rimprovero più severo. Un'apologia sulla vita e sul suo...
voto al film: 
30 settembre 2008 Opinione di steno79 su "La grande abbuffata"
Apologo grottesco e iperrealista sulla società dei consumi spogliata dei suoi simulacri e ridotta a pura ritualità meccanica ed esasperata di ingestione incontrollata e di sovrabbondanza destinata a portare all'autodistruzione. Anche se attraversato da un feroce humour nero, è un film totalmente pessimista, disperato e anche nichilista sulle sorti dell'uomo contemporaneo. Notevole per il risalto dato ai personaggi e all'ambiente (tutto il film si svolge in una villa alla...
voto al film: 
14 luglio 2008 Opinione di Mirkè su "La grande abbuffata"
Diciamo che il film non tratta male la trame , ne i personaggi , forse un pò troppo crudo come viene proposta allo spettatore...punta di verità , ovviamente drammatico il finale ma interessante . Diciamo un'icona del cinema europeo....
voto al film: 
29 maggio 2008 Opinione di OGM su "La grande abbuffata"
Un film sull'edonismo come vitalità grassa e sfrenata, che nulla ha più a che vedere col piacere, bensì gode solo della propria assenza di limiti e regole. Una potenza distruttrice che domina l'uomo, e che è emblematicamente incarnata dalla figura femminile di Andréa Ferréol: procace, ma non bella, spregiudicata, anche se non seducente.
voto al film: 
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