Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su Arancia meccanica
Con Malcolm McDowell, Patrick Magee, Michael Bates, Warren Clarke
- negative [11]
- sufficienti [4]
- positive [168]
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Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
"La bontà viene da dentro. La bontà è una scelta. Quando un uomo non ha scelta cessa di essere uomo". Il punto non è chi è buono o chi è cattivo in questo film, perchè tutti fanno parte dello stesso calderone di vendette e di omicidi, il punto è dare una forma vera ed onesta a questa "amata ultra violenza" e vedere da che parte della grande piramide gerarchica della società è meglio applicarla; è insito nella natura dell' uomo uccidere, puoi chiamarti drugo, puoi chiamarti ministro, puoi chiamarti letterato o puoi chiamarti poliziotto, la cosa non cambia, Alex uccide e applica una rabbia ed uno sfogo interiore perchè gli piace, violenta la moglie di uno scrittore anticonformista che tenta, nonostante il suo ben pensare, senza pensarci due volte, di torturarlo e di ucciderlo; il ministro degli interni fa togliere di mezzo i suoi nemici, tenta di mettere dei freni alla coscienza dei criminali e fa di tutto per avere dalla sua l' opinione pubblica, anche uccidere, i Drughi amici di Alex, dopo tutto ciò che hanno fatto diventano poliziotti e affermano che non potevano scegliere un lavoro migliore, e qui, viene il dubbio su chi siano veramente gli assassini o se realmente ci sia qualcuno che non abbia le mani sporche di sangue o che non se le sporcherebbe se ne avesse l' occasione. Tra l' atroce pessimismo Orwelliano e riferimenti ad enigmi ed abitudini della società moderna, Kubrick realizza il suo film più cinico e spietato che utilizza un' ironia sottile e tremenda, delle immagini potentissime e dei pezzi di musica classica a dare un tono di aristocratico a tutto, per raccontarci di un mondo possibile ed anche... reale. Devo proprio dire di essermici ricreduto : la prima visione mi aveva lasciato deluso per il modo particolare e (appunto) grottesco di raccontare argomenti così delicati e "pericolosi", la seconda mi aveva un po' azzerato l' opinione precedente ma non mi sentivo ancora in grado di poter fare affermazioni valide sul film, mentre adesso ne ho veramente colto l' essenza e l' importanza. Anche se di Stanley preferisco ancora altre cose.
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