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Buffalo '66 (1998)

[Buffalo '66, USA 1998, Commedia, durata 112']   Regia di Vincent Gallo
Con Vincent Gallo, Christina Ricci, Anjelica Huston, Ben Gazzara



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Buffalo '66: minimo
Ritmo ritmo in Buffalo '66: presente
Impegno impegno in Buffalo '66: presente
Tensione tensione in Buffalo '66: assente
Erotismo erotismo in Buffalo '66: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Buffalo '66

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Buffalo '66 (voti: 46 media: 3,87) 46

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locandina di Buffalo '66

09/09/2011

Canzoni da film (28)

Buffalo '66, per me, è stato una rivelazione, uno di quei film che si apprezzano durante la visione, iniziata senza grandi aspettative. Conoscendo solo superficialmente Vincent Gallo, non...

di sasso67

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La trama

A Buffalo nevica il giorno in cui Billy esce di prigione dopo cinque anni. Il ragazzo ha un carattere molto particolare, non sopporta di essere toccato da un altro essere umano e può passare in un batter d'occhio dalle buone maniere alla violenza incontrollata. Goon è l'unica persona che sa che Billy è stato in prigione a causa dei debiti che ha accumulato con un losco allibratore. Neanche i suoi genitori sanno che è stato in galera, Billy gli ha raccontato che stava svolgendo un lavoro importante per conto del governo.  

Il titolo indica la data di nascita di Billy Brown, alter ego - sullo schermo - dell'attore e pittore e poeta e musicista ed ora anche regista Vincent Gallo, artista multimediale di buon talento, ma insano e fastidioso narcisismo. Il film si apre come "Blues Brothers 2", con il nostro che esce dal carcere, procede come un post scriptum del Grande Lebowski e finisce con un insolito happy end. Peccato per l'ombra: perché se Gallo si spostasse, riusciremmo a vedere il film.

L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 04/07/2005 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Davvero una sorpresa. Uno di quei film che ho guardato quasi con l'intenzione di criticare e mettere in ridicolo l'autore e che invece a poco a poco ha catturato la mia attenzione, fino ad un happy ending che una volta tanto mi ha fatto gioire, pensando che in fondo i due protagonisti se lo meritavano. La storia è quella di Billy che, uscito dalla prigione, torna a Buffalo dove ha intenzione di vendicarsi di un giocatore di football corrotto. Nel frattempo deve incontrare i genitori ai quali ha fatto credere di essere un funzionario governativo e di essersi sposato. A questo scopo porta con sé una ignara ragazzina cicciottella incontrata per caso, la quale prende sul serio il proprio ruolo. Il film procede mostrando il rapporto che si instaura fra le due solitudini e fa riflettere su quanto grande deve essere quella della ragazza (ma non ha una famiglia?), che accetta di farsi umiliare da questo allampanato strano tipo con una coppia di genitori più scombiccherati di lui. Il padre è un maniaco ossessivo e anche un po' maniaco sessuale, mentre la madre, iperprotettiva e apprensiva, è in realtà interessata soltanto alle partite di football. L'amico di Billy è un tale Tonto che a un certo punto si ribattezza Rocky e, nonostante la sua scempiaggine, è l'unico che riesce a distinguere il bene dal male. Fortuna per Billy che i suoi amici sono tutto sommato validi, e soprattutto che incontra questa ragazzina strana ma cocciuta nel suo bisohno di dare e ricevere amore. Gallo, ex modello per Calvin Klein, sigla un'operina che ha il sapore del cinema indipendente e la portata di un grande film. Senza bisogno di dogmi e cazzate varie, ma con artifici tecnici validi e non fini a sé stessi, dà vita a un film che profuma di vero, e la riuscita è debitrice verso un quartetto di interpreti a dir poco eccezionali. Lo stesso regista, anche nei panni del protagonista, impersona questo personaggio scalcagnato che dimostra la propria sofferenza con l'arroganza nei confronti dei più deboli, anche se è solo una facciata: in fondo in fondo il suo animo è gentile. Christina Ricci è superlativa, all'altezza degli altri interpreti (se non un gradino più su), nel suo ruolo di passaggio dal personaggio adolescenziale conosciuto in "Casper" e filmetti simili a quello di ragazza adulta un po' vulnerabile ma anche testarda e talvolta conturbante: resta nella memoria la scena nella quale accenna dei passi di danza sulle note di "Moonchild" dei King Crimson (altro merito di Gallo l'inserzione nel film di bei pezzi di musica, tra i quali anche "Heart Of The Sunrise" e "Sweetness" degli Yes). Ben Gazzara, poi, più invecchia e migliore diventa (basti pensare alla sua prova in "Dogville" di Lars Von Trier), mentre anche Anjelica Huston si dimostra attrice di razza in una parte tra il ridicolo e il tragico. Buffalo, la città vicina a New York dove Vincent Gallo è nato, è di uno squallore unico.
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SI

Opinioni su Buffalo '66


25 gennaio 2012 Opinione di Makp su "Buffalo '66"
Makp

Con riferimento a Buffalo '66, da qualche parte ho letto che Vincent Gallo si propone per il (non così inconsueto) confronto tra chi lo "odia" e chi lo "ama", con i primi forse in maggioranza. Il film ha tutte quelle caratteristiche da indipendente puro, salvo comparse e particine per alcuni attori già noti (Ben Gazzarra, Anjelica Huston, Mickey Rourke, Rosanna Arquette). C'è lo sfondo di una città periferica dell'East Coast, Buffalo, tra solitudine e grigiore. Uso di scarsi mezzi e...

voto al film: Makp assegna il voto buono a Buffalo '66 (1998)

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9 giugno 2010 Opinione di mm40 su "Buffalo '66"
mm40

Ritratto iperbolico di una follia contemporanea, di un uomo costretto ad impazzire da un sistema di valori, rapporti interpersonali, compromessi necessari alla sopravvivenza e da una serie di situazioni sbagliate o semplicemente sfortunate. Gallo scrive, dirige, interpreta e compone le musiche originali (ma nei momenti clou inserisce anche brani degli Yes e dei King Crimson): può bastargli - anche perchè per ovvi motivi (come donna non è granchè credibile) non...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Buffalo '66 (1998)

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10 aprile 2010 Opinione di supadany su "Buffalo '66"
supadany

VOTO : 6/7. Esordio come regista per Vincent Gallo, uno che si crede bravo a tutto campo e probabilmente lo è pure, almeno in buona parte. Confeziona una pellicola assolutamente indipendente, lontana dagli stilemi e sensibilità proprie del paese a stelle e strisce, a partire da Buffalo, città lontana, almeno per come è presentata, dal sogno tipicamente americano. Mette poi insieme una storia anomala, a tratti romantica, a tratti grottesca, nel...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Buffalo '66 (1998)

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20 luglio 2008 Opinione di Ares88 su "Buffalo '66"
Ares88

Film davvero interessante che si concentra sulla complessa psicologia del protagonista rappresentandola in modo semplice e mai analitico. E' espressa una tenerezza d'amore ma nel contempo quasi infantile assolutamente nuova. Il film non è mai sdolcinato e lascia un senso di "stranezza".

voto al film: Ares88 assegna il voto buono a Buffalo '66 (1998)



11 gennaio 2008 Opinione di kotrab su "Buffalo '66"
kotrab

Notevole esordio di Vincent Gallo dietro la mdp: ne esce un film insolito, duro, piuttosto originale nella forma, con personaggi squinternati (i genitori di Billy sono veramente snaturati, assurdi...). Gallo e la Ricci formano una coppia bizzarra e eccezionale, finale inaspettato. Chissà perché non si vede mai in tv. 8

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Buffalo '66 (1998)


20 agosto 2007 Opinione di Paul Hackett su "Buffalo '66"
Paul Hackett

Un piccolo capolavoro sconosciuto: non riesco a definire altrimenti questo splendido film di Vincent Gallo. “Buffalo 66” è la storia, buffa e grottesca, di un disadattato e del suo difficile reinserimento nella vita in seguito ad un periodo di reclusione. Memorabili le interpretazioni dell’attore/regista, della sua pseudofidanzata Christina Ricci e dei suoi orribili genitori Ben Gazzarra e Angelica Huston. Stupefacente la capacità di Vincent Gallo, all’esordio in regia, di...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a Buffalo '66 (1998)

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3 luglio 2007 Opinione di wakeup-neo su "Buffalo '66"
wakeup-neo

Gallo debutta come regista calandosi nella breve letteratura contemporanea americana e delineando un ritratto riuscito di un dolce drop-out che sarebbe piaciuto a Cassavetes. La Ricci è splendida e tutti gli attori in parte. Talento sopravvalutato, Gallo: qui riempie il film di se stesso (come al solito) contenendo a stento la regia; in seguito si è perso per la narcisistica strada.

voto al film: wakeup-neo assegna il voto sufficiente a Buffalo '66 (1998)


4 luglio 2005 Opinione di sasso67 su "Buffalo '66"
sasso67

Davvero una sorpresa. Uno di quei film che ho guardato quasi con l'intenzione di criticare e mettere in ridicolo l'autore e che invece a poco a poco ha catturato la mia attenzione, fino ad un happy ending che una volta tanto mi ha fatto gioire, pensando che in fondo i due protagonisti se lo meritavano. La storia è quella di Billy che, uscito dalla prigione, torna a Buffalo dove ha intenzione di vendicarsi di un giocatore di football corrotto. Nel frattempo deve incontrare i genitori...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Buffalo '66 (1998)

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25 aprile 2005 Opinione di ceo_85 su "Buffalo '66"
ceo_85

Buon film, ben recitato e diretto. Attori in parte e molto divertenti.

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a Buffalo '66 (1998)


15 aprile 2005 Opinione di lollo77 su "Buffalo '66"
lollo77

Un bellissimo film non c'è dubbio. Vincent Gallo poliformica figura( anzi losco figuro)fa centro con questo film e in + c'è una Christina Ricci molto bambolona e sexy malinconica, ballerina impobabile di tip tap,pallonara, dolcissima, poi un particina di Rourke, una simpatica performance canterina di Ben Gazzara. Tutti gli attori si danno da fare ma soprattutto Vincent il protagonista fuoriclasse...fuori dagli schemi. Forse una fine prevedibile. Yeahhhhh!

voto al film: lollo77 assegna il voto buono a Buffalo '66 (1998)




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