Mare largo (1998)
Con Claudio Amendola, Isabella Ferrari, Rade Serbedzija, Liberto Rabal, Catherine Wilkening
La trama
Un carico d'armi e un capitano di lungo corso ai tempi della guerra in Bosnia.
Edoardo, un capitano di lungo corso fa ritorno ad Apricale, un paese arroccato tra pietre e ulivi al confine con la Francia. Ad aspettarlo c'è Clara che spera sia finalmente arrivato il momento di iniziare una vita in comune. Ma Edoardo non riesce ad affrontare un passato oscuro e si cerca un altro imbarco. Gli viene offerto un viaggio che nasconde più di un rischio. Un carico d'armi deve essere trasportato da Tolone alle coste jugoslave (siamo nei giorni della guerra in Bosnia).
Il film liberamente tratto dal romanzo di Francesco Biamonti, "Attesa sul mare" (Einaudi), è l'opera prima di Vicentini Orgnani. Ma la vicenda è pretestuosa: in realtà ciò che interessa al regista sono gli uomini e le donne che abitano la pellicola; ci sono, infatti, anche la dolce Isabella Ferrari come al solito triste e fascinosa; l'armatore François (Serbedzija di "Prima della pioggia"); la sua compagna Annik, vulnerabile e vulnerata (l'erotica Wilkening); e il giovane Manuel (Liberto Rabal, nipote di Francisco). Avete capito: un film esssenzialmente d'attori.
L'opinione più recente
Di emmepi8 scritta il 29/08/2009
Voto al film: 
Diciamo che in fase di sceneggiatura non si è riusciti a concentrare bene nel fulcro del personaggio di Edoardo, che era l'unica soluzione possibile per poter gestire al meglio l'operazione.
La cura della recitazione è buona, come ottime sono le scene e la fotografia.
Una cosa è certa, non si meritava di essere messo fra i film Invisibili del nostro cinema, dato che in qulache maniera il film era praticabile, oltrettutto è un film prodotto dall Rai e Sky, ma serve a qualcosa, se poi non li fanno vedere neanche nei canali giusti?
29 agosto 2009 Opinione di emmepi8 su "Mare largo"
Un film che si perde nella storia, iniziando con questo personaggio sconsolato di Amendola, allargandolo ad un privato confuso e poi con l'esplosione della guerra in Bosnia. Diciamo che in fase di sceneggiatura non si è riusciti a concentrare bene nel fulcro del personaggio di Edoardo, che era l'unica soluzione possibile per poter gestire al meglio l'operazione. La cura della recitazione è buona, come ottime sono le scene e la fotografia. Una cosa è certa,...
voto al film: 
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