L'arma (1979)
Con Stefano Satta Flores, Claudia Cardinale, Benedetta Fantioli, Dario Ghirardi
La trama
Un borghese piccolo piccolo conduce un'esistenza meno che mediocre tra una moglie che lo tradisce e una figlia ribelle. Benché sappia delle infedeltà coniugali, non se ne cura più di tanto, ma un giorno quest'uomo così grigio e conformista viene colpito da un fatto sanguinoso. Durante un'operazione di polizia vede un agente sparare cinicamente a un ragazzotto disarmato. L'uomo si compra così una pistola e se la porta in giro, se la coccola, quasi, finché...
Negli "anni di piombo" perfino il conservatore Squitieri aveva ambizioni da moralista, ma quella che vorrebbe essere una metafora intellettuale sui mali d'Italia finisce con l'essere semplicemente un film sbagliato.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 01/02/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
1 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "L'arma"
Se Squitieri è il principale rappresentante del cinema civile italiano sponda destroide (negli anni ’90 farà apertamente outing e si candiderà per Alleanza Nazionale, ex Msi), questo L’arma – frutto di una sua sceneggiatura – potrebbe benissimo essere il suo manifesto artistico-politico. È la storia di un uomo, medio borghese sulla quarantina, esasperato da una degradante routine che lo costringe ad accettare in silenzio le corna della moglie, la figlia scapestrata, i problemi...
voto al film: 
20 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "L'arma"
Chi glielo avrà fatto fare questo film? Scritto e sceneggiato, ormai il suo cervello cominciva a girare in maniera pazzesca e magari parlava anche da solo.... Argomento anche di moda, ma certamente anche se non erano eccezionali i film che ne sono venuti fuori non sono come questo, diretto alla meno peggio ed interpretato, a parte il povero Satta Flores, in maniera davvero cialtrona, come cialtrona è al regia
voto al film: 
26 novembre 2005 Opinione di sasso67 su "L'arma"
Il riconosciuto mestiere di Squitieri, così come quello dei due protagonisti, Satta Flores e la Cardinale, non salvano questo film da una plumbea mediocrità. Il tentativo di costruire qualcosa che somigliasse alle atmosfere dell'"Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Petri e il timore di cadere in analoghi esperimenti con protagonisti Franco Nero o Nino Manfredi sono annullati da in una trama inconsistente, affondata da dialoghi banali e poco credibili. Il finale...
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