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L'arma (1979)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'arma: assente
Ritmo ritmo in L'arma: presente
Impegno impegno in L'arma: minimo
Tensione tensione in L'arma: presente
Erotismo erotismo in L'arma: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a L'arma

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a L'arma (voti: 5 media: 1,40) 5

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La trama

Un borghese piccolo piccolo conduce un'esistenza meno che mediocre tra una moglie che lo tradisce e una figlia ribelle. Benché sappia delle infedeltà coniugali, non se ne cura più di tanto, ma un giorno quest'uomo così grigio e conformista viene colpito da un fatto sanguinoso. Durante un'operazione di polizia vede un agente sparare cinicamente a un ragazzotto disarmato. L'uomo si compra così una pistola e se la porta in giro, se la coccola, quasi, finché... 

Negli "anni di piombo" perfino il conservatore Squitieri aveva ambizioni da moralista, ma quella che vorrebbe essere una metafora intellettuale sui mali d'Italia finisce con l'essere semplicemente un film sbagliato.

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 01/02/2012 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto mediocre

Se Squitieri è il principale rappresentante del cinema civile italiano sponda destroide (negli anni ’90 farà apertamente outing e si candiderà per Alleanza Nazionale, ex Msi), questo L’arma – frutto di una sua sceneggiatura – potrebbe benissimo essere il suo manifesto artistico-politico. È la storia di un uomo, medio borghese sulla quarantina, esasperato da una degradante routine che lo costringe ad accettare in silenzio le corna della moglie, la figlia scapestrata, i problemi con i colleghi di lavoro, e che infine decide di dare una svolta a tale impersonale routine fatta di incertezze e incomprensioni comprandosi una pistola. Ma la sicurezza dell’arma non corrisponde affatto a un’accresciuta consapevolezza morale da parte dell’uomo, che anzi ora può abbandonarsi al cieco istinto della vendetta: e neppure riesce a compierla, tanto inibito è umanamente, tanto incapace di prendere in mani le redini della sua (e di conseguenza altrui) vita. La delinquenza dilagante, la diffusione delle armi come strumento di difesa, la stessa scena iniziale in cui i poliziotti trucidano a sangue freddo un ragazzino colpevole al massimo di un furtarello (atto che nessuno nel corso dell’intero film sente di dover stigmatizzare) sono tutti dettagli che richiamano l’estrazione politica dell’autore; fin qui nulla di male, finchè insomma si tratta di idee. Ma la perplessità cresce con l’inquietudine del protagonista fino a scoppiare nel finale, peraltro girato in maniera indecente (vedere la scena conclusiva per credere), che reca con sé una morale quantomeno curiosa, secondo cui in sostanza l’unica maniera per averla vinta (o semplicemente per sopravvivere?) è premere il grilletto per primo. Manco fossimo in un western. E il giustiziere (mancato) Luigi finisce così per assomigliare a una versione impotente del Giovanni Vivaldi impersonato da Alberto Sordi ne Un borghese piccolo piccolo di Monicelli (uscito l’anno prima, 1977). Buona la coppia centrale della pellicola, cioè Stefano Satta Flores (soprattutto) e Claudia Cardinale, compagna del regista; altri nomi rilevanti nel cast non ce ne sono. Musiche più protagoniste che di armosfera a cura di Tullio De Piscopo. 4,5/10.
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SI

Opinioni su L'arma


1 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "L'arma"
mm40

Se Squitieri è il principale rappresentante del cinema civile italiano sponda destroide (negli anni ’90 farà apertamente outing e si candiderà per Alleanza Nazionale, ex Msi), questo L’arma – frutto di una sua sceneggiatura – potrebbe benissimo essere il suo manifesto artistico-politico. È la storia di un uomo, medio borghese sulla quarantina, esasperato da una degradante routine che lo costringe ad accettare in silenzio le corna della moglie, la figlia scapestrata, i problemi...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a L'arma (1979)

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20 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "L'arma"
emmepi8

Chi glielo avrà fatto fare questo film? Scritto e sceneggiato, ormai il suo cervello cominciva a girare in maniera pazzesca e magari parlava anche da solo.... Argomento anche di moda, ma certamente anche se non erano eccezionali i film che ne sono venuti fuori non sono come questo, diretto alla meno peggio ed interpretato, a parte il povero Satta Flores, in maniera davvero cialtrona, come cialtrona è al regia

voto al film: emmepi8 assegna il voto pessimo a L'arma (1979)



26 novembre 2005 Opinione di sasso67 su "L'arma"
sasso67

Il riconosciuto mestiere di Squitieri, così come quello dei due protagonisti, Satta Flores e la Cardinale, non salvano questo film da una plumbea mediocrità. Il tentativo di costruire qualcosa che somigliasse alle atmosfere dell'"Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Petri e il timore di cadere in analoghi esperimenti con protagonisti Franco Nero o Nino Manfredi sono annullati da in una trama inconsistente, affondata da dialoghi banali e poco credibili. Il finale...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a L'arma (1979)



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