Hombre (1967)
Con Paul Newman, Fredric March, Richard Boone, Diane Cilento
La trama
Un bianco cresciuto tra gli indiani si trova in viaggio con altri personaggi, tra cui un agente federale con la moglie e un bandito. Quest'ultimo, intenzionato a rapinare l'agente con la complicità di altri fuorilegge, viene però sconfitto dall'indiano bianco. Presa in ostaggio la moglie dell'agente, i banditi tentano di costringere i passeggeri a uscire dalla baracca in cui hanno trovato rifugio dopo la tentata rapina. Nessuno se la sente di affrontarli a viso aperto, ma...
Western filo-indiano di un regista e un attore liberal. Bravissimo Newman, Ritt mette inscena con gran mestiere una bella sceneggiatura dello scrittore noir Elmore Leonard.
L'opinione più votata
Di scapigliato scritta il 03/01/2012 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Abbiamo un indiano bianco, Paul Newman detto Hombre – soprannome che vuol dirla lunga anche simbolicamente all’interno dell’impianto contenutistico del film – che non apprezza affatto il mondo dei bianchi da cui si guarda bene. L’attore dosa la sua recitazione con la stessa posa lapidaria di un autentico apache: poche battute, tutte taglienti, una freddezza al limite del disinteresse umano e un’asocialità traumatica che lo stigmatizza fin dall’inizio con un non-appartenente, un vero e proprio outcast. Quando infatti, a inizio film, appena scappati i cavalli selvaggi che cercava di catturare, scambia una serie di battute con il giovane Billy Lee, la sua posa statuaria, il suo distacco, ben fotografato e reso netto dalla regia di Martin Ritt, stagliano la pietra-Hombre tra le pietre del paesaggio naturale. Nonostante l’origine anglosassone di questo ribatezzato John Russell, la sua vera natura, la sua vera identità è apache. È indiano. Ma soprattutto, è uomo, come il suo nome. Paul Newman è quindi grandissimo a marginalizzarsi fino alla fine della pellicola, in un rapido duello dove la retorica del topos non indugia sull’eroe come nemmeno sui suoi sfidanti. L’attore lascia la scena ai suoi comprimari, l’avido Favor interpretato da Fredric March, l’umano e sornione Méndez di Martin Balsam, la coraggiosa e seducente Jessie di Diane Cilento e il gigionesco e brutale bandito interpretato da Richard Boone, ovvero Cicero Grimes. Loro sono i veri protagonisti, dotati o di ampie sfumature caratteriali come di profonde ambiguità, piuttosto che dotati di un monolitismo tipico dei grandi personaggi epici, di cui il western sappiamo esserne un’appendice moderna. Lui, Hombre, Paul Newman, si defila, si marginalizza sia testualmente che polticamente, eresta mito, archetipo, come un vero eroe epico.
Attraversando alcuni topoi tipici del genere, come la stazione di posta, il viaggio in diligenza – che rilegge sempre caleidoscopicamente la varietà umana in linea con le “ombre rosse” di John Ford – la miniera fantasma, l’attraversamento del deserto e il duello finale – qui un insolito “triello” celebrato poi da Leone – la regia di Martin Ritt usa il corpo-Newman per deflagrare la pochezza della tanto sbandieratà unità dei bianchi. ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [5]
- leggi tutte le opinioni
3 gennaio 2012 Opinione di scapigliato su "Hombre"
Hombre, ovvero l’indiano bianco che odia i bianchi ma che muore per salvare la vita a una donna bianca che disprezzava gli indiani. Potrebbe dirne qualcosa anche Freud, ma ci pensa il western, quello puro ed inquieto del “nuovo cinema americano” che non solo ripensa ai contenuti in pieno revisionismo storico, ma ripensa anche alla grammatica del genere stesso, ai suoi miti, alle sue tecniche narrative, temi e motivi di una mitologia che ha fatto una Nazione. Se diamo per scontato che...
voto al film: 
27 luglio 2010 Opinione di wundt su "Hombre"
Pelle bianca, indiani, integrazione: roba non banale nel 1967, eppure oggi pare un film datatissimo, roba dell'Ottocento. Nonostante Paul Newman giganteggi come al solito.
voto al film: 
3 ottobre 2008 Opinione di chen kuan tai su "Hombre"
lento con bei paesaggi e dialoghi a volte profondi
voto al film: 
19 maggio 2007 Opinione di emmepi8 su "Hombre"
Martin Ritt è un ottimo artigiano del cinema americano, si è tenuto sempre al di fuori della mischia, puntando su temi ed attori senza badare a piccole lucciole (escluso il caso di Orchidea Nera, davvero inutile e comprato a peso a d'oro). Il suo rapporto con Newman è stato lungo e proficuo e che ha spaziato in più temi. Qui si affronta un personaggio non facile a capire, vista l'epoca, ma nella sua complessità ci rende una interpretazione eccellente e curata. La fotografia in...
voto al film: 
2 aprile 2007 Opinione di teaestefano su "Hombre"
Solido western filo-indiano, che parte come Ombre Rosse ma arriva dalla parte opposta. E' un film psicologico e introspettivo, dove il vero interesse del regista non è l'azione (anche se c'è, ma lenta, sottotono), ma la definizione dei personaggi, del loro carattere, e delle loro motivazioni. Si potrebbe anzi dire che ogni battuta aggiunge una pennellata in più in questo quadro di caratteri. C'è la ragazza leggera e capricciosa, il dottore cinico e opportunista, la moglie altezzosa, e il...
voto al film: 
21 aprile 2006 Opinione di will kane su "Hombre"
Partendo dallo schema ultraclassico di "Ombre rosse",con una diligenza che contiene umanità varia e con passato pesante alle spalle,Martin Ritt girò a metà degli anni Sessanta questo western con un divo da lui probabilmente molto apprezzato,visto che Paul Newman è stato spesso protagonista di film diretti dall'autore de "L'oltraggio".Bianco cresciuto tra gli Apaches,il personaggio interpretato da Newman è un individualista cocciuto e per niente disposto ai compromessi,che ribalta nella...
voto al film: 
1 aprile 2005 Opinione di Neve Che Vola su "Hombre"
Semplicemente uno degli western più belli mai girati, per me anche uno dei migliori films in assoluto. Nessun ribaltamento buoni-cattivi nello stile di Soldato Blu. Al suo posto, una stupenda visione delle cause che portano ognuno ad agire come agisce; nessun senso di condanna, ma solo di comprensione della realtà.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [5]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:




















