Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di LorCio su Del perduto amore





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
04/10/2011 voto al film: voto buono

Sul film

L’elemento evidentemente più bello di Del perduto amore è la scelta del cinemascope (la fotografia, livida e brulla, è di Blasco Giurato), che fa assumere al film connotati quasi epici, collegandosi idealmente ad una cinematografia lontana. Michele Placido sa di cosa parla perché la storia è ambientata nel suo meridione in un’epoca (la fine degli anni cinquanta) in cui aveva l’età del giovane protagonista e si è fatto assistere da Domenico Starnone per mettere su questo racconto di formazione cupo ed intenso con al centro due temi fondamentali: l’amore e la politica. L’amore è idealizzato nella maestra (e la possibilità della perdita della verginità è evitata con durezza dallo stesso protagonista), la quale si è candidata alle elezioni nelle file comuniste. La bandiera rossa non è ben vista e gli arretrati paesani fan di tutto per emarginarli, mentre la battagliera Liliana fonda una scuola malvista dai potentati democristiani. L’amore viene meno quando il protagonista scopre che Liliana non è una santa e se la fa con il medico condotto. Placido attinge ad un universo cinematografico sterminato che ha speculato alla grande sull’argomento e riesce a trovare una sua dimensione nel racconto della realtà del paese (il fascistello antipatico di Sergio Rubini, il prete molto demo e poco cristiano di Rino Cassano, il democristiano bigotto di Rocco Papaleo) e nel ritratto del padre chiuso e sensibile (un finissimo Fabrizio Bentivoglio). Giovanna Mezzogiorno è lo splendido soggetto del desiderio, esemplare nel tratteggiare la sua fiera e sofferta Liliana con fatal destino.

Cosa cambierei

Voto: 7.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?