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Giro di lune tra terra e mare (1997)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Giro di lune tra terra e mare: assente
Ritmo ritmo in Giro di lune tra terra e mare: presente
Impegno impegno in Giro di lune tra terra e mare: molto forte
Tensione tensione in Giro di lune tra terra e mare: presente
Erotismo erotismo in Giro di lune tra terra e mare: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Giro di lune tra terra e mare

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Giro di lune tra terra e mare (voti: 7 media: 4,14) 7

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locandina di Giro di lune tra terra e mare

La trama

Storia della famiglia di pescatori Gioia, costretta a cambiare continuamente casa (negli anni Settanta) per colpa dei giri di luna di una terra divorata da bradisismi naturali e terremoti spirituali. E storia di una città, Pozzuoli, luogo carico di antichità, dove - tra gli altri - visse e morì tragicamente Artema (martire cristiano); dove si consumarono gli oracoli della Sibilla Cumana e il matricidio di Agrippina ad opera di Nerone.  

In uno straordinario sviluppo ad incastri, Gaudino s'inoltra con coraggio fra vecchie e nuove vie, tentando di svelare gli arcani di un disfacimento che travolge tutto e tutti. Uscito nella stagione 98/99 con 25 minuti di tagli rispetto alla prima presentazione avvenuta a Venezia '97 e grazie a un'imponente raccolta di premi internazionali. Cinema d'avanguardia che percorre strade impervie ma lastricate di ansimante fascinazione. Un film modernissimo che attinge energia da mondi ancestrali e misteriosi, carichi di simboli dimenticati.

L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 11/05/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Giuseppe M. Gaudino, classe 1957, nato a Pozzuoli e diplomatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, già scenografo per Gianni Amelio e Mimmo Calopresti, esordio alla regia nel 1984 con Aldis, presentato a Venezia, anticipò già dieci anni prima, nel 1987, in 0567 - Appunti per un documentario su Pozzuoli, l'esplorazione del fenomeno del bradisismo nella cittadina campana, a cui si accosta nuovamente, e con esiti felici e suggestivi, in questo Giro di lune tra terra e mare. "Pozzuoli è una vecchia città, è speciale e curiosa assai: è speciale perchè è terra vulcanica e ci sta sempre 'u terremoto. E forse per questo la gente non è stata mai queta", una terra dove passarono "Nerone, sua mamma Agrippina, san Paolo, Giambattista Pergolesi 'u musicista, Virgilio, la Sibilla Cumana, Tiberio, Messalina, Marcantonio, san Gennaro", ma anche il martire cristiano Artema e Maria la Pazza, abbandonata contro i saraceni dai suoi concittadini, e dove vive pure Gennarino, uno dei figli più giovani di Don Salvatore Gioia (Aldo Bufi Landi) e Donna Mena (Tina Femiano), colui che sin dall'incipit, in cui si avvicina in macchina alla città, ci racconta le vicende della sua famiglia: i Gioia sono pescatori del golfo di Pozzuoli la cui esistenza è martoriata e disgregata dal terremoto e dalle liti familiari, perchè, per volontà del capofamiglia Salvatore, si ostinano ancora a vivere nella città vecchia, ormai abbandonata dalla popolazione a causa del bradisismo. Gaudino inscrive le vicende di ordinaria disperazione della famiglia nell'atavico conflitto di sopravvivenza tra uomo e natura e ne immerge le atmosfere più dolenti in un'incisiva commistione tra realtà e leggenda, evocando inquietanti parallelismi storici e mitici nell'evoluzione umana, giocando di contrappasso sul filo dell'indignazione e della rabbia per i soprusi del vivere civile e lasciando muovere i suoi personaggi, antichi e moderni, nella stessa identica ambientazione, di cui il piccolo Gennarino, che sogna una carriera da calciatore e ha già fatto un provino per il Napoli, esplora gli anfratti più oscuri e selvaggi, un territorio in cui scorge il matricidio di Agrippina o il parto della Sibilla Cumana, convinta di avere in grembo il messia, o, ancora, la morte di Artema, ucciso dai suoi stessi compagni. Un'opera affascinante e rigorosa nella trasfigurazione drammaturgica e visionaria che sospende la narrazione tra passato e presente, tra le depravazioni mitiche della Storia e le tormentate vicissitudini della quotidianità, tra iperrealismo e rarefazione onirica, astrazione metaforica e dramma nudo e crudo, di cui la raggelante sequenza del terremoto ne è un magistrale compendio stilistico, tra fotografia sgranata ed immagini accelerate, dialoghi in latino, viraggi della pellicola e dissolvenze, che donano al film un inquietante (e straniante) fascino visivo, e che raggiunge la sua vena poetica più intima e sofferta proprio nella raffinatezza stilistica degli scarti temporali della narrazione in cui Gaudino lascia deflagrare i toni dell'indignazione civile. Uomini strappati alle radici della propria terra, lo squallore del degrado urbano, con i fuochi della festa paesana a contrappuntarne il disfacimento sociale, la conflittualità edipica della tragedia greca nelle evoluzioni dei rapporti familiari ("Non so' figli, so' magnapane a tradimento"), ombre, luci, tramonti, il rumore delle onde del mare: Gaudino, coadiuvato dalle sceneggiatrici Isabella Sandri e Heidrun Schleef, compone magicamente un affresco dimesso e agghiacciante, tratteggiato con ricchezza di sfumature e rara sensibilità, che esplodono sullo schermo nel tripudio di incanti visivi di una messinscena sontuosa ed elegante, dalla fotografia magistrale di Tarek Ben Abdallah alla straordinaria colonna sonora firmata dagli Epsilon Indi e al montaggio curato dallo stesso Gaudino insieme a Roberto Perpignani. Presentato con successo al Festival di Venezia, uscì nelle sale con una ventina di minuti di tagli rispetto alla versione iniziale.
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SI

Opinioni su Giro di lune tra terra e mare


25 luglio 2011 Opinione di tonypolster su "Giro di lune tra terra e mare"
tonypolster

Film straordinario, studiato ma passionale insieme il mix fra storia mito e presente. A mio parere, è anche un atto d'amore per Pozzuoli, un esempio di come si possa coniugare il culto per la propria terra e l'impegno civile per una terra devastata (non dal terremoto) ma da una cattiva politica. Ho trovato piacevolissimo l'incrocio ricorrente, per tutto il film, tra la storia di una famiglia, la Storia con la S maiuscola, i miti con tutto il loro carico di passione e mistero. Grande!

voto al film: tonypolster assegna il voto ottimo a Giro di lune tra terra e mare (1997)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

13 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "Giro di lune tra terra e mare"
chribio1

film di vita vissuta ai margini con storie di pescatori ed altro nelle vicinanze di Napoli,attraente come paesaggi ma un po' monocorde come storia.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Giro di lune tra terra e mare (1997)



11 maggio 2010 Opinione di FABIO1971 su "Giro di lune tra terra e mare"
FABIO1971

Giuseppe M. Gaudino, classe 1957, nato a Pozzuoli e diplomatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, già scenografo per Gianni Amelio e Mimmo Calopresti, esordio alla regia nel 1984 con Aldis, presentato a Venezia, anticipò già dieci anni prima, nel 1987, in 0567 - Appunti per un documentario su Pozzuoli, l'esplorazione del fenomeno del bradisismo nella cittadina campana, a cui si accosta nuovamente, e con esiti felici e...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a Giro di lune tra terra e mare (1997)

5 commenti
[utile per 8 utenti]

4 novembre 2009 Opinione di Peppe Comune su "Giro di lune tra terra e mare"
Peppe Comune

La famiglia Gioia è costretta a cambiare spesso casa a causa del bradisismo che non da pace agli abitanti di Pozzuoli.E' una rappresentazione tragica del teatro della vita quella dei pescatori Gioia,una sorta di Malavoglia moderni,immersi nel loro fatalismo,nella loro unica fede per una religiosita' che ripara le sciagure avute e in un ottuso orgoglio che lacera gli affetti. "Giro di lune tra terra e mare" ci porta in una terra ricca di storia e cultura (Pozzuoli ma anche Baia e Cuma)...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Giro di lune tra terra e mare (1997)

1 commento
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26 maggio 2004 Opinione di IVANSELVA su "Giro di lune tra terra e mare"
IVANSELVA

geniale ed anticipatore

voto al film: IVANSELVA assegna il voto buono a Giro di lune tra terra e mare (1997)



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