Opinioni del pubblico su Stati di allucinazione
Con William Hurt, Blair Brown, Bob Balaban, Charles Haid, Drew Barrymore
- negative [2]
- sufficienti [7]
- positive [15]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Stati di allucinazione (1980)
31 ottobre 2010 Opinione di Davide Schiavoni su "Stati di allucinazione"
Stati di allucinazione" è una delle opere più estreme di Ken Russell: un viaggio lisergico ai confini della mente umana, attraverso la figura dello scienziato Eddie Jessup, a sua volta ispirata a quella reale del ricercatore e psichiatra americano John Lilly. Lilly è conosciuto soprattutto per aver ideato l'esperimento: “Development of the sensory deprivation tank”. Tale pratica consisteva nell'immergere un soggetto in una vasca buia, insonorizzata e riempita con acqua satura di sale solfato di magnesio, mantenuta in stato di isotermia al fine di favorire...
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26 maggio 2012 Opinione di michel su "Stati di allucinazione"
Spiccò il volo per futili motivi e ricadde nel vuoto. Ma volò e noi con lui.
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10 aprile 2012 Opinione di movieman su "Stati di allucinazione"
Dalla vita prenatale, all'escatologia, dalle neuroscienze alle mutazioni del DNA: difficile trarci qualcosa di valido in termini scientifici, ma variegate, corpose e dopanti sono le suggestioni visive.
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15 dicembre 2011 Opinione di bellahenry su "Stati di allucinazione"
un film che vorrebbe auto proclamarsi importante. un film che tratta un argomento filosofico molto complesso in un mode abbastanza semplice. al centro di tutto ci sono le allucinazione che il protagonista si auto-procura per raggiungere l'io primitivo di ognuno di noi. e sono proprio le allucinazioni una delle caratteristiche piu piacevoli del film, sono tra la piu curate scene della mente di sempre,molto notevoli. il film per il resto è buono e intriganti con alcuni punti di dialoghi...
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9 agosto 2011 Opinione di wang yu su "Stati di allucinazione"
Il film ha un certo impatto visivo ma non ha un senso,si muove tra il terrore e la metafisica, è incongruo ha poco ritmo e il finale è completamente assurdo.Molto elettrizzante la trasformazione e fuga.
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20 gennaio 2011 Opinione di danandre67 su "Stati di allucinazione"
e' allucinante dare 4 stelle a questo film
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1 dicembre 2010 Opinione di alfatocoferolo su "Stati di allucinazione"
No, non convince. L'idea di fondo non è male, alterare i propri stati mentali per ritrovare la matrice originale dell'essere umano, una sorta di incarnazione dell'archetipo junghiano. Ma poiché nè le droghe e nemmeno le vasche di deprivazione sensoriale si rivelano sufficienti, allora il protagonista mischia banalmente le due cose per avere un effetto ulteriormente potenziato. Fin qui il film è stato interessante sebbene a tratti noioso, poi la svolta. La vasca...
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31 ottobre 2010 Opinione di Davide Schiavoni su "Stati di allucinazione"
Stati di allucinazione" è una delle opere più estreme di Ken Russell: un viaggio lisergico ai confini della mente umana, attraverso la figura dello scienziato Eddie Jessup, a sua volta ispirata a quella reale del ricercatore e psichiatra americano John Lilly. Lilly è conosciuto soprattutto per aver ideato l'esperimento: “Development of the sensory deprivation tank”. Tale pratica consisteva nell'immergere un soggetto in una vasca buia, insonorizzata e...
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10 maggio 2010 Opinione di ed wood su "Stati di allucinazione"
Piuttosto deludente. Datato, convenzionale. L'estro di Russell si vede a tratti. Troppa scienza, troppo discorsi. E poi c'è un difetto nel manico: Ken Russell è un visionario della realtà (e della Storia, visti i suoi film biografici). In un film che parla di sostanze allucinogene, la componente visionaria risulta telefonata. E allora dove sta la stravaganza? Come sfogare la propria vena immaginifica, la propria capacità di trascendere il reale, se il...
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28 aprile 2010 Opinione di clario su "Stati di allucinazione"
L'unico vero problema di questo film è un finale forzato sull'amore universale, unico elemento "sicuro" a cui aggrapparci nello stato di indefinitezza della nostra esistenza. Che la materia possa essere una manifestazione "altra" della mente è un'ipotesi presa da una quantità infinità di ipotesi che si posso fare sul tangibile. Resta il fatto che si tratta di un'ipotesi affascinante. A metà strada tra lo scetticismo (quello filosofico) e lo scientismo ci...
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10 novembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Stati di allucinazione"
Viaggio nella dimensione lisergica e ritorno.Con conseguenze nefaste.Probabilmente un film più famoso che bello,un ottimo uso di effetti speciali che visti con gli occhi sofisticati del nuovo millennio appaiono decisamente anacronistici ma continuano ad avere un certo fascino.A metà tra la fantascienza e l'horror anni 50 con annessa creatura che simboleggia la regressione dell'uomo al suo stato primordiale.Un meccanismo un po'legnoso e ripetitivo con un giovane Hurt che...
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5 dicembre 2008 Opinione di SaintlySinner su "Stati di allucinazione"
Visionario e molto geniale in certe parti.Certe pecche ci sono,non è perfetto,ma è davvero molto interessante.Molto bravo William Hurt.
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5 novembre 2008 Opinione di maxcalifornia su "Stati di allucinazione"
Bel film con delle potenti scene di allucinazione di forte impatto visivo, ottimo il cast. Uno dei migliori film di Russell.
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6 marzo 2008 Opinione di Atreiu su "Stati di allucinazione"
Un film che ricorda curiosamente "la mosca" di Cronenberg, con cui ci sono parecchie analogie. Tuttavia pur essendo arrivato prima del film dell'86 "altered states" gli è infinitamente inferiore. UN buon film, con un'ottimo William Hurt e un'efficacissima costruzione della tensione e dell'interesse che crescono gradualmente dopo un'inizio molto faticoso. Ci sono numerose soluzioni visive suggestive e una regia veramente ottima che sottolinea il tema della ricerca della verità, una verità...
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19 gennaio 2008 Opinione di carlos brigante su "Stati di allucinazione"
Mi ricorda una notte di Fuori Orario di molti anni fa in cui arrivai a casa con la mente....alterata dai bagordi notturni. Per caso girai su Rai 3 dove veniva proposto "Alterated States".....beh conciliava il mio stato psico-fisico....... "Sto mangiando una capra......sento il suo sangue...." Faceva il suo effetto....tra i vari effetti che c'erano in me....
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17 gennaio 2008 Opinione di Dalton su "Stati di allucinazione"
Forse, l'ultima grande fantasia visiva di Russell. Non esente da concessioni allo spettacolo, ciò nondimeno è tutt'altro che una pellicola randagia o svogliata.
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7 dicembre 2007 Opinione di levistrauss su "Stati di allucinazione"
bello bello!!! e' da tanto che non lo rivedo!!! da i tempi in cui il videoregistratore era alla potata di tutti... primi anni 90...tra sala cinema e vhs : mi sono fatto una cultura!!! Lo ri vedreicon piacere...
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13 ottobre 2007 Opinione di brando su "Stati di allucinazione"
Soluzioni saline in vasche a privazione sensoriale. Visioni tutt'altro che oscure. Un'esperienza di psichedelia calibrata, per avvicinare anche le menti spermicide di questa gente qua. Una rapidissima ricognizione su un periodo magico; il tentativo razionale di saltare nell'ìrrazionalità. Politica estatica. Sperimentazione corporea alla Timothy Leary. Sinapsi. Torsioni. Guaine mieliniche affogate in succo di peyotl. Un film incredibile.
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6 settembre 2006 Opinione di chinaski su "Stati di allucinazione"
Sappiamo che a metà degli anni sessanta, Timothy Leary e alcuni studenti, fecero degli esperimenti, all’università di Harvard, sugli effetti dell’Lsd e dei funghi allucinogeni. Si trattava di studi accademici e scientifici, si volevano analizzare le capacità e le possibilità di queste sostanze, in poche parole si trattava di viaggi controllati e chi assumeva la sostanza era sempre sotto stretta osservazione medica. Ken Russel trasforma questi esperimenti. Si elimina l’acido e si...
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9 giugno 2006 Opinione di Charlus Jackson su "Stati di allucinazione"
Un Russell, che se ne dica, comunque in grande forma, nonostante qualche pesantezza non tanto nei deliri al limite del pazzesco ma in qualche momento più borghese che per esaltare la dimensione straniata della pellicola si sarebbe potuto evitare. Per me Russell è come se avesse voluto mettere in scena la tensione dell'uomo verso una dimensione ultima. Nell'epoca della scienza questa tensione dell'uomo viene trasfigurata in una ricercata palpabilità che non c'è (lo scienziato vuole...
voto al film: 
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