Il Pap'occhio (1980)
Con Renzo Arbore, Roberto Benigni, Andy Luotto, Diego Abatantuono, Mario Marenco
La trama
Preoccupato per l'avanzata dei buddisti e per il boom tra i giovani delle discoteche e delle droghe, il Papa decide di inagurare la Televisione Vaticana con uno spettacolo di varietà in mondovisione. La regia viene affidata a Martin Scorsese che interpella la compagnia di Renzo Arbore.
Più che un film, uno scherzo surreale, autoironico, e una presa in giro di Papa Wojtyla (eletto nel 1978), gran sportivo e "comunicatore". Alcune gag sono esilaranti: quella del "Signore sia con voi" riferita a Marenco, il monologo di Benigni sul Giudizio Universale, la canzone "Non correre papà", "Azzurro" interpretata dal coro a bocca chiusa e pernacchie, Abatantuono che spiega l'Inferno di Dante, la sigla della televisione vaticana sulle note dell'Internazionale dei lavoratori. Ma visto oggi il film comunica un senso di provvisoria inventiva piuttosto appannato. Particine per Scorsese, Isabella Rossellini, Michel Pergolani, Mariangela Melato eccetera.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 28/03/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [12]
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16 dicembre 2011 Opinione di wang yu su "Il Pap'occhio"
La banda di Arbore e compagni non mi ha mai entusiasmato a livello di comicità,in questo film non manca la fantasia ma è di un umorismo cialtrone.
voto al film: 
2 luglio 2011 Opinione di Luke Vacant su "Il Pap'occhio"
Valore storico: prendere questo film e metterlo in bella mostra in un museo del cinema, classificarlo come "film che non faranno mai più", almeno non in Italia. Film: discontinuo in molte cose, ma unito da una vena surreale che non si esaurisce mai. Un'opera prima intelligente, divertente, piena di sorprese e gag geniali. Arbore e Benigni, ovviamente, sono sopra tutti (il comico toscano in primis), ma anche gli altri si fanno ricordare. Una perla.
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28 marzo 2011 Opinione di sasso67 su "Il Pap'occhio"
Un piccolo Hellzapoppin' italiano, la riproposizione cinematografica del meglio (e del peggio) che si vedeva in televisione e dintorni al volgere degli anni Settanta. È chiaro che non c'è la storia, ma il potpourri surreale proposto da Arbore funziona, con qualche geniale punta di goliardica comicità come gli sproloqui di Benigni e l'impagabile canzone Non correre papà.
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16 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "Il Pap'occhio"
Arbore, reduce da innumerevoli successi radiofonici e televisivi (l'ultimo in ordine di tempo è L'altra domenica), scrive - con De Crescenzo - e dirige il suo primo film puntando decisamente in alto: satira politica, religione, una sentita critica alla società italiana ed alla televisione, evidente specchio dei tempi che corrono. Non per niente questo film è rimasto 'oscurato' (leggasi censurato - nonostante la Rai l'abbia co-prodotto!) per circa vent'anni e, anche...
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7 settembre 2010 Opinione di bellahenry su "Il Pap'occhio"
caro Carlo Marx...un alternersi continuo di gag spassose,letture intelligenti della società,moemnti noiosi e situazioni incomprensibili raccontate attraverso la regia improvvisata di arbore. tantissimi momenti indimenticabili. purtroppo avendo visto il dvd appena uscito,credo fosse la versione in parte accorciata e non l'originale.
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5 giugno 2010 Opinione di emmepi8 su "Il Pap'occhio"
Arbore regista? Arbore non regista?, diciamo solo che uno dei pochi che ha fatto regia con il dovuto disimpegno e goliardismo in maniera sana e pungente e questo ne è un esempio dichiarato; il film ebbe un successo anche postumo dovuto più all'aria di scandalo che toccando il Vaticano venne in via naturale. L'aria era tutta quella che dalla trasmissione L'Altra Domenica era in via programmatica quella giusta, ed i personaggi erano molti presi dalla trasmissione, fra cui...
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29 maggio 2010 Opinione di vialfieri su "Il Pap'occhio"
Anche se a distanza di tanti anni parecchie situazioni possono apparire scontate e ingenue, anche se Arbore non era un regista cinematografico (ma un grandissimo regista televisivo sì), non posso che restare tuttora ammirata e commossa per il coraggio e la genialità di questa impresa, per la freschezza del meraviglioso gruppo che Arbore seppe mettere insieme in ambito, non dimentichiamolo, televisivo (la RAI degli anni ’70!!!). Certo il film ebbe dei guai (il che...
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20 novembre 2009 Opinione di LorCio su "Il Pap'occhio"
Renzo Arbore, l’ultimo nobile guitto e il più importante capo banda del dopoguerra italiano, ha creato assieme al suo gruppo di spiantati artisti da favola rosa-nera una realtà parallela in cui l’assurdo diventa plausibile e il convenzionale e conformista trash si trasforma in una raffinata genialata popolare. Il terreno prediletto della compagnia dell’arguto Arbore è decisamente quello televisivo, e non è un caso che alcuni tra i migliori...
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27 maggio 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Il Pap'occhio"
Volutamente strampalato e caotico, ma indubbiamente divertente. Molte gag sono esilaranti e Arbore e Benigni funzionano alla perfezione. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:3 ritmo:3
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28 aprile 2008 Opinione di benignaccio su "Il Pap'occhio"
unico(lo amo)sto film(non)mi stancherò mai di vederlo
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- negative [2]
- sufficienti [2]
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