L'uomo che sussurrava ai cavalli (1998)
Con Robert Redford, Scarlett Johansson, Kristin Scott Thomas, Sam Neill
La trama
La quattordicenne Grace subisce un incidente mentre sta cavalcando Pilgrim. Le restano profonde ferite fisiche e psicologiche. Anche le condizioni del cavallo sono gravi al punto che una veterinaria consiglia di abbatterlo. Resasi conto del profondo legame tra i due, Annie la madre di Grace, decide di lanciare una campagna per trovare un "sussurratore" in grado di guarirlo.
Quasi un western, forse l'ultimo western possibile. Quasi una storia d'amore. Un film classico, che accetta tutti i rischi dell'improponibilità del cinema classico, e che si costruisce sull'equilibrio dei piani classici. La regia di Redford accompagna la finezza della sceneggiatura di Richard LaGravenese, un maestro del dettaglio, capace di spurgare il sensazionalismo da best seller mediocri, come questo e come il libro all'origine di "I ponti di Madison County".
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 10/04/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Un melodrammone classico, fuori tempo massimo quindi anche per questo ha ragion d'essere, quello proposto da Redford.
La storia si prende tutto il suo tempo, probabilmente un pò troppo, per raccontare un dramma umano (una bambina che viene salvata per miracolo dal suo cavallo, ma che perde comunque una gamba) con seguente storia d'amore (tra la madre della bambina ed il sussurratore chiamato dalla stessa per salvare il cavallo) ostacolato dalle costrizioni di causa (un matrimonio esistente).
Il film è senza dubbio elegante e ben confezionato, ricco di dettagli (e con due ora e mezza è il minimo), classico per l'idea romantica proposta e per gli intenti presentati.
Purtroppo i tempi sono un pò troppo dilatati e non sempre strettamente necessari, anche se le sue (un pò scontate per certi versi) lacrime ben spese le regala.
Tre stelle e mezzo.
Nel complesso un discreto veicolo dei sentimenti.
- negative [3]
- sufficienti [2]
- positive [14]
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10 aprile 2012 Opinione di Enrique su "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
Gran film drammatico, scuote con la forza dell’emozione. Anzitutto perché capace di trasmettere calma e serenità, così da stemperare i non pochi momenti di tensione che incomprensioni mai sopite hanno fatto riemergere. Infatti la storia vede confrontarsi un’algida adolescente, atterrita dai propri sopraggiunti limiti (e quindi, come una preda ferita, pronta a mordere tutto e tutti) con sua madre che - donna forte, abituata ad avere tutto sotto controllo - risulta però incapace di...
voto al film: 
28 ottobre 2011 Opinione di XANDER su "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
Una storia sentimentale narrata bene con una bella regia di Robert Redford, una spendida fotografia e una bella colonna sonora di Thomas Newman. Peccato che la lunghezza sia eccessiva e che ho preferito di più la prima parte ma per gli amanti del genere un film da non perdere
voto al film: 
4 gennaio 2011 Opinione di ALCHEMILLA su "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
Un film lunghissimo ma che è piaciuto a tutta la famiglia, visto intervallato dalla cena...
voto al film: 
10 aprile 2010 Opinione di supadany su "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
VOTO : 6,5. Un melodrammone classico, fuori tempo massimo quindi anche per questo ha ragion d'essere, quello proposto da Redford. La storia si prende tutto il suo tempo, probabilmente un pò troppo, per raccontare un dramma umano (una bambina che viene salvata per miracolo dal suo cavallo, ma che perde comunque una gamba) con seguente storia d'amore (tra la madre della bambina ed il sussurratore chiamato dalla stessa per salvare il cavallo) ostacolato dalle costrizioni...
voto al film: 
9 gennaio 2009 Opinione di jonas su "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
Una specie di veterinario santone si prende cura di un cavallo rimasto gravemente ferito. Poi di una bambina, che ha perso una gamba nello stesso incidente. Poi della mamma, carrierista e incapace di affetti. Se il film andava avanti, mi aspettavo di assistere alla sodomizzazione di Sam Neill. Certe volte Redford incappa in cadute di gusto veramente sconcertanti.
voto al film: 
26 novembre 2008 Opinione di will kane su "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
Dal best-seller soprattutto per signore di Nicholas Evans, Robert Redford trasse la sua quarta regia, e per la prima volta si autodiresse: il personaggio principale, uno degli ultimi "westerner" sembra infatti tagliato apposta per lui, romantico d'istinto e irrinunciabilmente legato alla natura in tutti i suoi aspetti, anche quelli negativi. Come succede di rado, il film è anche migliore del romanzo da cui è tratto: se sulla pagina la storia giungeva ad un finale ancora più drammatico che...
voto al film: 
21 giugno 2008 Opinione di occhiblu73pa su "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
toccante, espressivo, un bellissimo film voto 7
voto al film: 
14 giugno 2008 Opinione di eros73 su "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
peccato che l abbbia cominciato a vedere a meta e non sono riusciuto a vedere la fine, pero è stato un bel film, appena lo rifanno me lo vedo tutto
voto al film: 
9 ottobre 2007 Opinione di wundt su "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
Quello che poteva essere un polpettone indigesto, si rivela invece un film raffinato, ben diretto e interpretato, allungato, forse, eccessivamente ma che riesce a tenere per quasi tre ore (in sede di sceneggiatura, Richard LaGravanese ha fatto un lavoro eccelso), nonostante una certa aria da western counry snob che un pò fa venire l'orticaria. Robert Redford, come al solito, magnifico. Voto: 7.
voto al film: 
21 gennaio 2007 Opinione di La signora Lloyd su "L'uomo che sussurrava ai cavalli"
un polpettone allucinante, lo credevo meglio.
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [2]
- positive [14]
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