Zombi (1979)
Con David Emge, Ken Foree, Scott Reiniger, Gaylen Ross, Tom Savini
La trama
Escono dalle tombe e si nutrono di carne umana. Chi li fermerà?
I morti viventi hanno invaso gli Stati Uniti e il terrore dilaga. Quattro coraggiosi, due soldati, uno bianco e uno nero, due funzionari di una rete televisiva, una donna e un uomo, cercano scampo in elicottero. La scarsità di carburante, però li costringe ad atterrare sul tetto di un enorme supermercato, ignari che anche lì si nascondono degli zombi. Mentre i morti viventi, che si cibano di carne umana, tentano di sopraffarli, i quattro riescono a crearsi un rifugio all'interno del supermercato. Basterà?
Il film, seguito ideale della "Notte dei morti viventi", è una allucinata metafora politica con qualche tocco di umorismo macabro. Produce Dario Argento, l'edizione italiana è molto diversa da quella americana. Trucchi di Tom Savini.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 23/02/2012 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
“Cercano noi, lo sanno che siamo qui”.
“Vogliono questo posto. Non sanno perché, ma se lo ricordano: si ricordano che vogliono venire qui dentro”.
“Chi siamo per loro?”.
“Siamo noi, i vivi. Non c’è più posto all’inferno”.
“Come?”.
“È una cosa che mi diceva sempre mio nonno. Conoscete la macumba? Il voodoo? Mio nonno era una specie di stregone a Trinidad. Ci diceva: ‘Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla terra’ ”.
[Gaylen Ross, David Emge e Ken Foree]
Gli zombi hanno invaso il mondo.
“Perché sta accadendo?”.
“Che differenza fa il perché?”.
Stati Uniti: la popolazione è impazzita, il terrore serpeggia nelle strade e in tutte le maggiori città del Paese è in vigore la legge marziale.
Anche la Wgon-Tv, l’emittente televisiva dove lavora la protagonista Fran (Gaylen Ross) - che nella versione italiana diventa Jane - è costretta a interrompere le trasmissioni: tensione e paura dilagano, ma nessuno, neanche la scienza, riesce a comprendere che cosa stia accadendo. L’ultimo talk show in onda diffonde notizie sempre più allarmanti: “Ogni cadavere che non viene sterminato diventa uno di loro, si alza e uccide. Le persone che uccide, si alzano e uccidono. I corpi devono essere sterminati distruggendo il cervello o recidendolo dal resto del corpo. La situazione deve essere sotto controllo prima che sia troppo tardi: si moltiplicano troppo rapidamente e uccidono per un solo motivo. Uccidono per cibo, mangiano le loro vittime, è questo che li fa andare avanti”. Il governo ha intimato ai cittadini di abbandonare le abitazioni e radunarsi nelle stazioni di soccorso nel centro delle città, mentre i soldati della Guardia Nazionale si occupano della caccia agli zombi. Durante lo sgombero di una comunità di portoricani da un hotel di lusso infestato dai morti viventi, due soldati, Roger (Scott H. Reiniger) e Peter (Ken Foree), decidono di approfittare di un’occasione propizia per scampare all’ecatombe: l’idea di Roger, infatti, è di aggregarsi all’amico Stephen (David Emge), in partenza con un elicottero dal tetto della Wgon-Tv, dove deve prelevare proprio Fran, la sua fidanzata. Fuggono tutti insieme nel cuore della notte, finchè l’esaurimento del caruburante non li costringe a trovare in fretta un riparo: atterrano, quindi, sul tetto di un centro commerciale e si barricano nei piani superiori dell’edificio, in modo da poter controllare dall’alto i movimenti degli zombi, poter disporre a piacimento di tutte le sterminate risorse dei negozi e rifiatare qualche giorno prima di organizzare un piano alternativo. Dalla tv, intanto, provengono agghiaccianti bollettini e, dalle frequenze dell’Emergency Broadcast Network, le immagini dei massacri si accompagnano, nell’incredulità dilagante, ai commenti di uno scienziato, il dottor Millard Rouche (“La prima domanda che ci si pone è se sono cannibali. ESPANDI +
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23 febbraio 2012 Opinione di FABIO1971 su "Zombi"
“Sono ancora lì”. “Cercano noi, lo sanno che siamo qui”. “Vogliono questo posto. Non sanno perché, ma se lo ricordano: si ricordano che vogliono venire qui dentro”. “Chi siamo per loro?”. “Siamo noi, i vivi. Non c’è più posto all’inferno”. “Come?”. “È una cosa che mi diceva sempre mio nonno. Conoscete la macumba? Il voodoo? Mio nonno era una specie di stregone a Trinidad. Ci diceva: ‘Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti...
voto al film: 
5 gennaio 2012 Opinione di Stefano L su "Zombi"
Attenzione: quest’opinione si riferisce alla versione americana integrale di “Dawn of the Dead”. La theatrical version che ho valutato, dunque, dura venti minuti in più, ha un montaggio diverso (solo dopo molti anni, infatti, ho capito certi passaggi incomprensibili nell’edizione tagliata da Dario Argento), e alcuni brani musicali di background aggiuntivi, oltre a quelli classici dei Goblin (per di più suonati in scene diverse rispetto alla relese italiana e, a mio parere, inseriti...
voto al film: 
19 dicembre 2011 Opinione di glm su "Zombi"
ecco a voi la fine del mondo brama di vivere,fame divorante,alienazione di un'individuo che sente l'odore del sangue,vampiro e zombie,un non morto costretto suo malgrado a vivere e a nutrirsi di carcasse umane puzzo di merda e piscio,orinatoio ambulante, deambulo per il mondo. sangue nelle vene,lo sento scorrere,cuore pulsante di un'uomo,natura bestiale senza freni,come lazzaro uscito dal sepolcro sono pronto a giocare con te puzza di morte,denti marci,lingua saettante vedo il mondo per...
voto al film: 
14 gennaio 2011 Opinione di cheftony su "Zombi"
Premessa: non ho visto esattamente Zombi, ma la versione originale sottotitolata in italiano di Romero, vale a dire Dawn of the Dead, lungo circa 2h e 13', mentre la versione internazionale, curata da Dario Argento (anche consulente di sceneggiatura di Romero), ha subito una ventina di minuti di tagli. La trama è nota: Fran, una ragazza che lavora in uno studio TV (peraltro nel caos per l'impazzare dell'orda di zombi in tutta l'America), viene convinta dal fidanzato Stephen ad unirsi...
voto al film: 
7 dicembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Zombi"
"Zombi": ovvero "La notte dei morti viventi" versione di lusso. Ottimo sviluppo della storia (quattro persone dentro un supermercato rischiava di essere un autogoal, ma funziona invece molto bene), ottimi attori, un mix perfetto di horror ed umorismo (certe scene sono veramente esilaranti), una musica azzeccata (i Goblin sono una vera garanzia, sebbene qui non si raggiungano le vette di "Profondo Rosso" o "Suspiria", ma va bene lo stesso), buonissimi effetti speciali. In definitiva, il...
voto al film: 
4 dicembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Zombi"
Un vero cult del cinema horror, realizzato con grande fantasia visionaria e diretto in modo estremamente ispirato. Alcune sequenze sono da infarto. Eccitato ed eccitante. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:3 tensione:3
voto al film: 
22 febbraio 2010 Opinione di jagger su "Zombi"
Caposaldo del genere horror, si distacca nella forma dal predecessore "La notte dei morti viventi", anch'esso fondamentale nel genere proprio perchè ne inizia un percorso moderno ancora oggi. Qui c'è più armonia nella materia trattata, perchè c'è più esperienza sull'argomento e si osa maggiormente nella metafora (qui, sul consumismo). C'è sangue, c'è paura, c'è intelligenza e c'è perfino l'ironia di scherzare coi...
voto al film: 
9 febbraio 2010 Opinione di wang yu su "Zombi"
Gran film,parte subito in quarta colonna sonora con campane che sanno già di morte caos totale, panico, dubbi discussioni animate tra giornalisti,dopo s iforma il gruppo di eroi che si ritrova asserragliato in un centro commerciale braccati da migliaia di zombi tra un dramma e l'altro c'è anche lo spazio per un po di ilarita e romanticismo.
voto al film: 
4 gennaio 2010 Opinione di carlos brigante su "Zombi"
"Zombi" è la versione di "Dawn of the Dead" curata da Dario Argento per il mercato europeo. Non avendo visto la versione originale di Romero, è difficile per me fare un raffronto. Pare che questo "Zombi", oltre a durare una ventina di minuti in meno, risenta di qualche cambiamento nel montaggio (più serrato) e forse nella colonna sonora (qui ad opera dei Goblin). E' cosa certa, però, che il tutto abbia ricevuto la benedizione del regista Romero. La cornice da film...
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