La leggenda del pianista sull'oceano (1998)
Con Tim Roth, Pruitt Taylor Vince, Bill Nunn, Clarence Williams III
La trama
Lo hanno trovato appena nato in un cesto nascosto a bordo del Virginian e da lì non è mai sceso. Il Virginian è un piroscafo che attraversa l'oceano sulla rotta che va dall'Europa all'America e ritorno. È il trombettista, suo amico di vecchia data, Max Tooney, che ci racconta la sua storia. La nave per Novecento rappresenta tutto. Da autodidatta ha imparato a suonare il pianoforte e si concede il lusso di sfidare il famoso jazzista Jelly Roll Morton.
Tratto dal monologo "Novecento" (40 pagine) di Alessandro Baricco, il film (2 ore e 45) è sontuosamente sbagliato: troppo cinema, carrelli, zoom, dolly, che finiscono per annullarsi a vicenda; troppa incessante emozione visiva, che inevitabilmente appiattisce ogni apertura romantica; troppa voglia di poesia, di "sublime", quasi l'autore cercasse di ovviare con "i grandi momenti" alla scarna sceneggiatura. La ridondanza annulla il pathos. L'evanescente estraneità di Roth si perde in tocchi grotteschi che nei casi migliori sono stonati, in quelli peggiori macchiettistici. E la musica di Morricone non risuona di misterioso genio, è solo musica da film (e questo è imperdonabile)
L'opinione più votata
Di Auguste scritta il 22/10/2010 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Il film di per sé è certamente guardabile - messa da parte la prolissità e la lunghezza eccessiva - ma il problema è che inscindibile dalla sua pretenziosità.
Non ho nulla contro l'epica del cinema o il cinema dell'epica, a patto che il film riesca bene. E a mio avviso il "polpettone" di Tornatore resta un film mediocre e sbruffone.
Il protagonista, interpretato dal buon Tim Roth, è caratterizzato male e la presunta profondità del suo personaggio è banalizzata e resa male, molto male, al punto che il personaggio diviene addirittura antipatico ed insulso, così come la sua scelta di restare sulla nave non sembra una scelta calibrata e decisiva, ma una sua semplice paura di dis-ancorarsi dalle proprie certezze, di lasciare la propria beneamata nave.
Il protagonista, Novecento, è ambizioso sin dal nome, ma l'ambizione del suo personaggio resta immatura, irrealizzata.
Ciò che comunque irrita maggiormente del film è l'arroganza che trasuda in ogni singola inquadratura, come se inserire un duello musicale figo e qualche(stereotipata)considerazione pseudo-filosofica del protagonista, dia a tutti il diritto di seguire le orme di S. Leone.
Sia ben chiaro, il film di per sé non è così male, il problema è che Tornatore si è sforzato fin troppo di rendere questo film "epico" e di rendere lo stralunato ed imbambocciato pianista un "filosofo ambulante", una leggenda vivente, un musicista eccezionale dalla mente superiore ed imperscrutabile.
A mio modesto parere così non va bene affatto!
La scena del duello l'ho trovata carina e anche divertente, ma lì si vede massimamente la sbruffoneria di Tornatore, capace soltanto di scimmiottare la grandezza dei duelli di Leone.
Ciò che invece "saleverebbe" il film sono le sempreverdi musiche di Ennio Morricone, ma lì è inutile stare a commentare.
Le musiche di per sé sono a mio avviso eccezionali, ma nel film non fanno altro che gonfiarlo ulteriormente, renderlo ancora più pomposo e kitch.
E così questo film, esattamente come la nave di Novecento, cola a picco inesorabilmente, inabissandosi insieme a tutti gli altri film che, come questo, tentano la strada dell'epica per abbellirsi, fallendo inevitabilmente.
- negative [4]
- sufficienti [15]
- positive [38]
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18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "La leggenda del pianista sull'oceano"
Sensazionale e travolgente.
voto al film: 
16 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "La leggenda del pianista sull'oceano"
Tratto dal capolavoro di Alessandro Baricco, il capolavoro di Tornatore. Un film che trasuda pura poesia, grande cinema, elegante e fascinoso. Bellissimo.
voto al film: 
22 ottobre 2010 Opinione di Auguste su "La leggenda del pianista sull'oceano"
Per me questo film significa una sola cosa: di Sergio Leone ne abbiamo avuto soltanto uno. Diffidate dai falsi! Il film di per sé è certamente guardabile - messa da parte la prolissità e la lunghezza eccessiva - ma il problema è che inscindibile dalla sua pretenziosità. Non ho nulla contro l'epica del cinema o il cinema dell'epica, a patto che il film riesca bene. E a mio avviso il "polpettone" di Tornatore resta un film mediocre e sbruffone. Il...
voto al film: 
28 settembre 2010 Opinione di Mattyman su "La leggenda del pianista sull'oceano"
"La leggenda del Pianista sull'Oceano", tratto da un monologo di Alessandro Barrico racchiuso in una sessantina di pagine, risulta davvero un buon film, con un ottimo cast, e ottimi momenti che si ricordano con molto piacere. La durata potrebbe sembrare leggermente eccessiva, ma comunque il film non annoia e incuriosisce dall'inizio alla fine.
voto al film: 
15 settembre 2010 Opinione di ligeti su "La leggenda del pianista sull'oceano"
Il cinema di Giuseppe Tornatore ha due anime. La prima è rappresentata da film piccoli, intimisti, che nascondono più o meno in profondità un lato oscuro, talvolta pessimista. La seconda invece è rappresentata da opere di più ampio respiro (dal punto di vista della durata così come dello sforzo produttivo) in cui è evidente la voglia del regista di stupire ed emozionare ad ogni costo, a discapito di quell’intimismo che è il...
voto al film: 
21 agosto 2010 Opinione di LorCio su "La leggenda del pianista sull'oceano"
Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia da raccontare e qualcuno a cui raccontarla. Poco importa se sia una favola, una leggenda, una storia realmente accaduta: l’importante è trasmettere qualcosa a quel qualcuno a cui hai deciso di raccontare la storia. Giuseppe Tornatore sa raccontare storie e riesce in un’impresa che in Italia quasi nessuno sa fare: le sa raccontare e le sa far crescere nello spettatore. C’è chi...
voto al film: 
11 maggio 2010 Opinione di cleo su "La leggenda del pianista sull'oceano"
un po' noioso ma la musica...
voto al film: 
17 aprile 2010 Opinione di tatanka yotanka su "La leggenda del pianista sull'oceano"
Un film lungo, emozionante, che vorrei durasse ancora di più. Scene indimenticabili, avvolte dalla musica di Morricone, una regia superba, attori all'altezza. A distanza di tanto tempo ho indelebili nella mente quasi tutte le scene tra cui quella della "gara" tra musicisti e la sigaretta che nel finale si accende tra i tasti del pianoforte, quella della descrizione del quadro che cade, la decisione di scendere dalla nave, i pensieri di Novecento che descrivono i passeggeri,...
voto al film: 
5 aprile 2010 Opinione di Mathiasparrow su "La leggenda del pianista sull'oceano"
Si potrebbe dibattere per ore su cosa è poesia e cosa no, qual è una vera favola e quale un semplice raccontino. Per questo film una discussione in proposito non porterebbe via troppo tempo: il distacco fra ambizioni e risultato conseguito è visibilmente colossale. Tornatore forgia un piccolo monumento all’eccesso di stile: s’ipnotizza nel vorticare dei suoi adorati dolly, prolunga la vicenda oltre ogni consentito limite temporale, permette che gli echi dei...
voto al film: 
2 aprile 2010 Opinione di alfatocoferolo su "La leggenda del pianista sull'oceano"
Non me la sento davvero di sottoscrivere il voto mediocre dato dai tecnici di film.tv. Questo è decisamente un buon film, la poesia di cui tanto parlano è ben resa, l'idea (di Baricco) di una persona praticamente nata e cresciuta sull'oceano è molto intrigante e mirante all'introspezione, la fotografia decisamente buona, Roth gioca bene il ruolo del genio languido ed algido ma con debolezze e vanità che fanno capolino dalla tastiera del pianoforte nei momenti...
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [15]
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