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L'allievo (1998)

[Apt Pupil, USA 1998, Drammatico, durata 123']   Regia di Bryan Singer
Con Brad Renfro, Ian McKellen, Bruce Davison, David Schwimmer



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'allievo: minimo
Ritmo ritmo in L'allievo: presente
Impegno impegno in L'allievo: presente
Tensione tensione in L'allievo: presente
Erotismo erotismo in L'allievo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a L'allievo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'allievo (voti: 33 media: 3,12) 33

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La trama

Todd, un ragazzo di sedici anni, si appassiona pericolosamente alla storia nazista. Durante la ricerca riconosce per caso su un autobus un uomo che, ai tempi dell'Olocausto era un ufficiale delle SS. Il giovane, spinto da una morbosa curiosità, si presenta a casa del vecchio e comincia a ricattarlo; in cambio dei raccapriccianti racconti e dei ricordi delle tremende sciagure provocate nei campi di concentramento, non lo denuncerà alle autorità.  

Tratto da "Un ragazzo sveglio" di Stephen King, il film è sviluppato seguendo linee convenzionali. Dal regista de "I soliti sospetti" ci si aspettava sicuramente di più, anche perché il tema del "male" gli era di sicuro congeniale.

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 10/02/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Il fascino che esercita il male sulle menti suggestionabili,sempre e comunque.Studente sedicenne grazie a meticolose ricerche scopre che un vecchietto incontrato sull'autobus ha nel passato uno scheletro ell'armadio grosso così:è un ex carnefice nazista,rifugiatosi negli Usa dove si è ricostruito un altra identità.Il film si regge tutto sullo scambio di ruoli che avviene nel film in un continuo ribaltamento delle prospettive.Il vecchietto innocuo è perseguitato da uno studentello prima vista inoffensivo,poi nel proseguio entrambi continuano nella loro strada fino alle radici del Male assoluto,prima quasi inconsapevolente poi in modo sempre più conseziente,quasi inebriandosi di gesti così estremi.E così viene fuori la reale natura dei due:il nazista nascosto per mezzo secolo e l'adolescente succube del Male.E'un film che vive del rapporto simbiotico tra i due,il nazista e lo scolaro,quasi a testimoniare la contagiosità del lato oscuro di ognuno o addirittura a certificare una sorta di passaggio del testimone dal maestro nazista all'allievo WASP.Tratto da un bel racconto di Stephen King l'orrore stavolta non viene da mostri cornuti o zannuti ma è un gioco al massacro perseverato e continuato che richiama più volte "Il servo" di Losey.Peccato che accanto a sequenze di assoluto pregio e che iniettano copiose dosi di inquietudine(la sequenza della vestizione e della marcia grottesca del nazista ritrovato,l'uccisione del vagabondo,la lotta con il gatto per metterlo nel forno,novella camera a gas,oppure la sequenza finale col consulente scolastico che fa gettare definitvamente la maschera al giovane studente appena diplomato) il film abbia della cadute di ritmo e di tensione.Singer si dimostra regista talentuoso nella costruzione dell'inquadratura ma non riesce a costruire un film veramente inquietante dall'inizio alla fine.Il Male si annida ovunque e ci si potrebbe paradossalmente trovare un nazista come vicino di casa.E al limite anche come amico...
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SI

Opinioni su L'allievo


10 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "L'allievo"
bradipo68

Il fascino che esercita il male sulle menti suggestionabili,sempre e comunque.Studente sedicenne grazie a meticolose ricerche scopre che un vecchietto incontrato sull'autobus ha nel passato uno scheletro ell'armadio grosso così:è un ex carnefice nazista,rifugiatosi negli Usa dove si è ricostruito un altra identità.Il film si regge tutto sullo scambio di ruoli che avviene nel film in un continuo ribaltamento delle prospettive.Il vecchietto innocuo è...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a L'allievo (1998)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

21 novembre 2009 Opinione di emmepi8 su "L'allievo"
emmepi8

  Io non ho mai letto King, me ne devo vantare?? A dire la verità non ne sono assolutamente interessato, anche se amo moltissimo la lettura e forse anche per questo. Assisto invece ai film che vengono tratti dai suoi libri, diversi sono piccole cose mediocri di maniera, che seguono la facile strada del horror trash, altri, e non mancano, partono dall'idea del racconto collocandola nell'immagine filmica e facendola vivere in maniera anche molto interessante. Ci sono degli...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a L'allievo (1998)

1 commento


4 giugno 2009 Opinione di wang yu su "L'allievo"
wang yu

UN FILM DISCRETO

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a L'allievo (1998)


3 luglio 2007 Opinione di Ewan su "L'allievo"
Ewan

Inquietante e magistrale. Una storia di perversioni lungo due fili conduttori forti e pericolosi come il nazismo e l'omosessualità. Attori strepitosi, regia magnifica con alcuni momenti di tensione insostenibile.

voto al film: Ewan assegna il voto buono a L'allievo (1998)



3 gennaio 2007 Opinione di caia su "L'allievo"
caia

Quando l'allievo supera il maestro...

voto al film: caia assegna il voto buono a L'allievo (1998)


27 luglio 2006 Opinione di supadany su "L'allievo"
supadany

VOTO : 6+ Film solido, discretamente costruito che da il meglio di se nei momenti più cupi. Purtroppo fatica a prendere il volo, rimanendo su registri a tratti un poco compassati.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a L'allievo (1998)



26 luglio 2006 Opinione di alexandro su "L'allievo"
alexandro

Il film è un bignami dell' ottimo racconto del "re". Purtroppo la trama non è del tutto fedele, e si perde molto del senso della storia. Il percorso di autodistruzione del protagonista andava riportato per intero. Come al solito un film tratto da un libro delude le aspettative. Non ne consiglio la visione a chi ha letto o intende leggere il libro.

voto al film: alexandro assegna il voto sufficiente a L'allievo (1998)


26 luglio 2006 Opinione di Ducati338HotMail.Com su "L'allievo"
Ducati338HotMail.Com

non straordinario poteva esser sfruttato meglio ma assai lineare e con ottimi momenti di tensione e pressione psicologica. Reputo concentrata tutta l'essenza e pieno splendore del film nei 5 minuti finali dove David Schwimmer si reca a casa del ragazzo(Brad Renfro) e da li il giovane caccia fuori tutta la perfidia ed autorità nel controvertere il volere dell'insegnante, quasi come ci fosse un passaggio della natura del nazista, ormai andante, al giovane ( per l'appunto) Pupillo. ottima...

voto al film: Ducati338HotMail.Com assegna il voto buono a L'allievo (1998)



12 febbraio 2005 Opinione di margotweb su "L'allievo"
margotweb

Estremamente avvincente.L'attrazione verso il male ed i buoni sentimenti si alternano rimbalzando da uno all'altro dei protagonisti, peraltro molto bravi ad esprimerli. Mi ha piacevolmente colpito!

voto al film: margotweb assegna il voto buono a L'allievo (1998)


1 febbraio 2005 Opinione di RageAgainstBerlusca su "L'allievo"
RageAgainstBerlusca

Avrebbe potuto essre un bellissimo film, di tensione ed intelligenza, invece risulta solamente noioso e lento!

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto mediocre a L'allievo (1998)




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