Il violino rosso (1998)
Con Carlo Cecchi, Jean-Luc Bideau, Jason Flemyng, Sylvia Chang, Samuel L. Jackson
La trama
Cremona, 1600. In attesa della nascita del suo primogenito il maestro liutaio Nicolò Bussotti inizia la costruzione del suo capolavoro, il violino migliore che abbia mai visto la luce. Ma quando la moglie muore durante il parto, quello che doveva essere il suo omaggio al nuovo nato diventa una vera ossessione che attraverserà i secoli suscitando passione e ossessione in ogni esistenza con cui viene a contatto.
Dal regista di "32 piccoli film su Glenn Gould", una superproduzione internazionale fintocolta, che soffoca sotto i continui passaggi dal Seicento, agli anni della Rivoluzione francese, alla Rivoluzione culturale cinese, all'oggi. Per chi si accontenta, c'è Greta Scacchi senza veli in una scena francamente ridicola di passione sessual-artistica.
L'opinione più recente
Di Paola72 scritta il 18/10/2007
Voto al film: 
18 ottobre 2007 Opinione di Paola72 su "Il violino rosso"
Visto parecchio tempo fa, l'ho trovato un gran bel film originale nella trama e nella sceneggiatura perchè spiega se si vuole(non so quanto consciamente da parte del regista) come sia possibile che gli oggetti posseggano una memoria anche quando i proprietari sono morti.. e come passando di mano in mano le tracce residue influenzino le persone sensibili che ne vengono in contatto.Spiegazione mi rendo conto "strana" ma plausibile tanto quanto altre...
voto al film: 













