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La prima notte di quiete (1972)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La prima notte di quiete: assente
Ritmo ritmo in La prima notte di quiete: presente
Impegno impegno in La prima notte di quiete: presente
Tensione tensione in La prima notte di quiete: forte
Erotismo erotismo in La prima notte di quiete: assente

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FilmTV assegna il voto buono a La prima notte di quiete

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La prima notte di quiete (voti: 56 media: 3,91) 56

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locandina di La prima notte di quiete

17/06/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Indifferenza (6)

Su La prima notte di quiete, ma in particolare su Daniele Dominici, io ho tutta una mia idea, giusta o sbagliata che sia. È un’idea che ho covato dal primo momento in cui l’ho...

di LorCio

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La trama

Un insegnante poeta cede all'amore per una allieva e al gioco...

Daniele è un giovane professore di lettere, che sta facendo una supplenza in un liceo di Rimini. Autore di un libro di poesie dedicato ad una ragazza morta all'età di sedici anni, ora convive con Monica. Daniele è indifferente alla contestazione che piano piano prende piede nella sua classe. Privo di un'autentica vocazione all'insegnamento, e con un'accesa propensione per il gioco, il professore si innamora di Vanina, una sua allieva.  

Rimini, sì, ma lontanissimi da Fellini. Zurlini compone il ritratto crepuscolare di un uomo disilluso, calato in un contesto paradossalmente autunnale. Forse la miglior prova di Delon. Un film sottostimato.

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 09/05/2011 - utile per 22 utenti

Voto al film: voto ottimo

Daniele Dominici (Alain Delon) è un professore di lettere incaricato di fare un periodo di supplenze in un Liceo Classico di Rimini. Arriva in una città invernale e piovosa, tutt'altro che gioiosa e da cartolina balneare, e ad accoglierlo nell'istituto c'è un preside reazionario (Salvo Randone) e una scolaresca a cui subito da prova del suo modo poco canonico di insegnare. Vive da circa dieci anni con Monica (Lea Massari) ma il loro rapporto è in via di logorante esaurimento, li tiene insieme un sentimento d'affetto che intanto si è trasformato in abitudine e la paura vicendevole di rimanere da soli. Tra le sue allieve c'è Vanina Abati (Sonia Petrova), una ragazza assai malinconica, con un corpo eccezionale e degli occhi che conducono a delle ferite ancora aperte. Tra loro sboccia l'amore, che non può svilupparsi col dovuto candore perchè entrambi hanno ancora dei conti in sospeso da dover chiudere. Conosce un gruppo di "vitelloni" certamente più volgari di quelli di felliniana memoria,  coi quali passa ore interminabili a giocare a carte e a bere alcol. Tra loro ci sono Giorgio detto "Spider" (Giancarlo Giannini), un medico che dietro l'apparenza cinica nasconde un animo sensibile e aperto alla buona cultura, Gerardo (Adalberto Maria Merli), una specie di boss locale a cui Vanina è legata da una torbida relazione, e Marcello (Renato Salvatori). "La prima notte di quiete" è un opera di straordinario rigore stilistico e di straziante bellezza, con una soffocante atmosfera di decadenza che lo sorregge e un grigio pallido che ti entra dolorosamente nella pelle. Daniele Dominici, con il cappotto beige che non si toglie mai (neanche in classe), la sigaretta perennemente accesa (anche in classe), e la barba sempre incolta (il tutto contribuisce a rendere quella di Alain Delon, probabilmente, la sua migliore prova d'attore) è il ritratto dell'inquietitudine, frutto di vecchi lutti non ancora assorbiti e di recenti amori andati a male. Coltiva l’estasi poetica ma profuma di morte il professore, che porta addosso come una presenza ineliminabile, come un dolore scolpito in fondo al cuore, che non lo lascia più, indirizzandogli l’esistenza lungo un percorso di irreversibile declino. “Dio, come la vita di un uomo è piena di morte”, dice a "Spider" in un momento di inusitata apertura confidenziale, a un uomo partecipe della generale dissolutezza dei costumi ma anche l’unico che tenta di penetrare l’anima cupa di questa persona enigmatica, di scoprirne i misteri per cercare di capire la natura profonda della sua inossidabile malinconia. Arriva alla matrice della sua ricerca imbattendosi in una raccolta di poesie firmate Daniele Dominici, intitolata (appunto) La prima notte di quiete (da un verso di Goethe), che è la notte che giunge subito dopo la morte, quella in cui non si fanno più sogni, quella che può liberare dall'inganno di una vita costellata di croci. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La prima notte di quiete


9 maggio 2011 Opinione di Peppe Comune su "La prima notte di quiete"
Peppe Comune

Daniele Dominici (Alain Delon) è un professore di lettere incaricato di fare un periodo di supplenze in un Liceo Classico di Rimini. Arriva in una città invernale e piovosa, tutt'altro che gioiosa e da cartolina balneare, e ad accoglierlo nell'istituto c'è un preside reazionario (Salvo Randone) e una scolaresca a cui subito da prova del suo modo poco canonico di insegnare. Vive da circa dieci anni con Monica (Lea Massari) ma il loro rapporto è in via di logorante...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a La prima notte di quiete (1972)

7 commenti
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4 marzo 2011 Opinione di Filmoski su "La prima notte di quiete"
Filmoski

Una Rimini invernale apre il film, il colore predominante è il grigio di un cielo che si confonde con la foschia sul molo del porto ed incupisce il mare sferzato dal vento. Gli scogli arginano onde procellose e raccolgono sulla spiaggia i relitti portati dalla burrasca. Quell'ambiente tormentato e spettrale include e riassume la figura di Daniele, professore indifferente, marito apatico, uomo malinconico ed inquieto. Il gioco d'azzardo e la compagnia di ricchi, annoiati...

voto al film: Filmoski assegna il voto ottimo a La prima notte di quiete (1972)

2 commenti
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23 dicembre 2010 Opinione di Baliverna su "La prima notte di quiete"
Baliverna

Ancora un amore mancato in questo film di Zurlini, anche se questa volta la colpa non è (almeno non del tutto) di uno dei due. Sono comunque convinto che Zurlini deve aver sofferto tutta la vita per un amore di gioventù non realizzato, magari a causa della vigliaccheria e meschinità che ebbe quando si trattò di fare una scelta totale contro l'opinione di tutti. Questo tema, infatti, torna sempre nei suoi film, a cominciare dal memorabile “Un'estate...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a La prima notte di quiete (1972)

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27 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "La prima notte di quiete"
barabbovich

Il professor Daniele Dominici (Delon) arriva in una Rimini nebbiosa e invernale per fare una supplenza in un liceo locale. Vive da anni una relazione insoddisfacente con la moglie (Massari), è disilluso e colto ma non ha alcuna vocazione per l'insegnamento. Passa le serate a giocare a carte con i vitelloni locali e si innamora di una sua studentessa (Petrova, ex batterina all'Opera di Parigi), anima afflitta dal passato torbido e dal presente difficile. Daniele vorrebbe andar via con...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a La prima notte di quiete (1972)

1 commento
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17 settembre 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La prima notte di quiete"
Utente rimosso (signor joshua)

La cosa che può salvare Daniele da un rimorso che lo porterà alla morte, è una sola: la poesia. Per questo scrive, per questo si è rinchiuso nella sua solitudine, prigioniero nella sua casa, e vive con una moglie che si è trasformata in una prostituta senza stipendio, ma che ha suo marito per magnaccia e la sua casa come bordello. La poesia è l'unica cosa che può portarlo a credere di poter rendere giustizia al suo antico amore, defunto a...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto ottimo a La prima notte di quiete (1972)

2 commenti
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20 agosto 2010 Opinione di Artemisia1593 su "La prima notte di quiete"
Artemisia1593

Un Alain Delon bello, con lo sguardo sofferto e malinconico, la barba incolta sempre della stessa lunghezza, con addosso costantemente un cappotto. Professore supplente in un liceo di una Rimini crepuscolare e autunnale, si innamora di un'allieva anche lei bella e malinconica, dal passato misterioso ed equivoco. "La prima notte di quiete" mi era piaciuto tantissimo da ragazza, quando amavo tutto ciò che era tormentato e decadente. Devo dire che non mi è dispiaciuto neanche a...

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto buono a La prima notte di quiete (1972)

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14 aprile 2010 Opinione di ziacassie su "La prima notte di quiete"
ziacassie

mi hanno regalato una copia registrata da rai sat – il dvd pare esista solo in giapponese - e diciamolo se vado male con l’inglese, figurarsi con la lingua nippo)... dicevo... rivedendo il film, non lo ricordavo cosi’ disperato, cosi’ forte, cosi’ distruttivo. Lo ricordavo come un insieme di storie d’amore sbagliate, persone sbagliate, situazioni sbagliate, ma non cosi’ senza via d’uscita. Sara’ che me lo sono visto al buio, a letto con...

voto al film: ziacassie assegna il voto ottimo a La prima notte di quiete (1972)

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25 gennaio 2010 Opinione di ed wood su "La prima notte di quiete"
ed wood

E' il primo film di Zurlini che vedo e mi ha un bel po' deluso. Ammirevole per l'atmosfera che riesce a rendere (un'irriconoscibile, gelida, riviera romagnola; gli umori disillusi del dopo-Contestazione) e per la bravura del cast (Delon, ma anche Giannini e Alida Valli). Quello che nuoce però alla pellicola è la sceneggiatura fumosa, i dialoghi pretenziosi, il poeticismo in vece della poesia, il ritmo prolisso, la messinscena fin troppo curata, la regia capace di alternare...

voto al film: ed wood assegna il voto sufficiente a La prima notte di quiete (1972)

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3 gennaio 2010 Opinione di fox1969 su "La prima notte di quiete"
fox1969

Molto bello ma non semplice e merita di essere guardato con attenzione cercando di cogliere i sentimenti di ogni attimo... I dialoghi sono tuttaltro che banali e la scenografia esprime tristezza e desolazione con alcune inquadrature molto curate, specialmente in esterni che creano atmosfere intense.

voto al film: fox1969 assegna il voto buono a La prima notte di quiete (1972)


1 dicembre 2009 Opinione di Marco M su "La prima notte di quiete"
Marco M

Una Rimini plumbea, fredda e staccata fa da cornice a questo 'polar' convincente, per trama, personaggi, attori e musica. Film decadente dove la malinconia l'avvolge, la trascina tra i suoi ambienti off limits e i suoi personaggi loschi....in tutto questo un Delon in grande spolvero. 

voto al film: Marco M assegna il voto buono a La prima notte di quiete (1972)




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