Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

La cena (1998)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La cena: minimo
Ritmo ritmo in La cena: presente
Impegno impegno in La cena: minimo
Tensione tensione in La cena: assente
Erotismo erotismo in La cena: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a La cena

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a La cena (voti: 21 media: 2,86) 21

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

La trama

Nell'Antico Grottino, ristorante romano si svolgono le vicende dei consueti avventori. C'è la padrona del locale che decide di non partire con il suo grande amore, una madre che scopre la vocazione della figlia, una ragazza che dà appuntamento a quattro fidanzati insieme, un professore che costringe la giovanissima amante a lasciarlo e un ciarlatano che si trasforma in autentico mago.  

Il film di Scola sembra un collage di idee riciclate da molti film precedenti: troppe crisi per una serata sola. Nessuno dei personaggi è interessante, ma solo destinato a percorrere il cammino della propria "barzelletta". Quasi per rianimare la sonnolenza dell'insieme, verso la fine Scola sciorina un'imbarazzante serie di "vezzi di regia": il piano sequenza che va a ricercare tutti gli avventori acquietati dal concerto delle arpe (potenza dell'arte?), la soggettiva della vecchia signora che chiude gli occhi, fa buio in sala, ma poi subito li riapre (morte del cinema?), la Polaroid del bambino orientale che fotografa la magia (fantasia al lavoro?).

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 25/10/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Ettore Scola nasce come sceneggiatore di uno svariato numero di commedie negli anni ‘50, spesso in coppia con Ruggero Maccari (scomparso nel ’89) o con altri giovani colleghi, a volte come “negro” cioè senza essere nemmeno accreditato. Negli anni ’60 scrive alcuni capolavori dell’imperante commedia all’italiana (FANTASMI A ROMA, IL SORPASSO, I MOSTRI, IL GAUCHO, IO LA CONOSCEVO BENE), poi esordisce alla regia dirigendo commedie/veicolo per V.Gassman protagonista istrionico e sopra le righe (LA CONGIUNTURA e L’ARCIDIAVOLO) e per A.Sordi, N.Manfredi e U.Tognazzi. All’inizio non era stato facile farsi largo tra i grandi e già affermati Comencini, Monicelli, Pietrangeli (scomparso nel ’68) e Risi, ma Scola è ostinato e nel ’69 con DRAMMA DELLA GELOSIA interpretato dal trio Mastroianni-Vitti-Giannini fa il pieno al botteghino e incassa buone attestazioni dalla critica. Nel ’74 gira C’ERAVAMO TANTO AMATI, uno stupendo film che racconta trent’anni di storia italiana, tre amici di sinistra e una donna, dalla Resistenza alle speranze del dopoguerra, dal Boom alle sconfitte degli anni settanta e con quattro attori da incorniciare (Gassman, Manfredi, Satta Flores e Sandrelli). Nel ’76 il sottoproletario e nerissimo BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI, nel ’77 un altro capolavoro UNA GIORNATA PARTICOLARE con S.Loren e M.Mastroianni, tre anni dopo il corale LA TERRAZZA, nel ’86 sfiora la Palma d’oro a Cannes con LA FAMIGLIA nuovo splendido affresco sul Novecento visto da un interno. Dopo alcuni alti e bassi nel 1998 con LA CENA ritorna a due dimensioni ideali del suo cinema, il racconto corale chiuso in un interno nella totale unità di tempo, luogo e azione; in un ristorante romano a 14 tavoli corrispondono altrettante storie con una quarantina di personaggi. Sotto gli occhi di Flora, l’elegante moglie del titolare sfilano le umanità più disparate: una madre e una figlia si confrontano, un maturo professore con giovane allieva, una donna e i suoi amanti, una famigliola giapponese e poi i cazziatoni tra cuochi e inservienti, una partita a carte tra amici e tanti altri piccoli e grandi drammi. Nella vasta filmografia del regista di Trevico, LA CENA è da includere tra le opere minori, questo ritratto della media-borghesia manca di cattiveria e perfidia, nota distintiva delle sue pellicole passate, la satira di costume resta in superficie, l’ironia accompagna buona parte delle vicende, il retrogusto è amarognolo, ma è il buonismo tanto in voga nella seconda metà degli anni ’90 a prevalere su tutto il resto. Certo Scola e i suoi distinti co-sceneggiatori Furio e Giacomo Scarpelli e la figlia Silvia non pontificano, non lanciano messaggi o sottili metafore, raccontano semplicemente con garbo e un pizzico di sale tanti piccoli destini individuali senza grandi pretese. La direzione degli attori poi è una specialità di casa Scola, qui si sbizzarrisce con alcuni cavalli di razza come il simpatico e indimenticabile Gassman, la vaporosa Stefania Sandrelli, la sinuosa Fanny Ardant, l’infallibile Giancarlo Giannini, il viscerale Eros Pagni, Giorgio Tirabassi prima di essere inghiottito dalla fiction, il giovane feticcio Rolando Ravello, la provocante Daniela Poggi, il partenopeo Nello Mascia, altri invece sono abbozzati o scadono nella macchietta, tra i camei non va dimenticato il redivivo Ettore “Mamma Roma” Garofalo alias Buzzicchetto. Curioso il finale affidato alla magia irreale di un videogame.
Commenta l'opinione 2
SI

Opinioni su La cena


28 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "La cena"
barabbovich

L'idea è bellissima: quella di mettere un drappello di attori, noti e meno noti, all'interno di una trattoria romana gestita da una bella cinquantenne (Fanny Ardant), ciascuno con le proprie storie e le proprie vicissitudini. Al locale approdano, in ordine sparso, un padre più ignavo che libertario con i suoi figli ormai prossimi alla quarantina (Francesca D'Aloja e Giorgio Tirabassi), una donna manager che attende inutilmente il fidanzato (Daniela Poggi), una madre...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a La cena (1998)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

15 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "La cena"
fornarolo

E dopo la grandezza (Una giornata particolare) ecco la decadenza, anzi il crollo disastroso di un regista della commedia all'italiana svuotato della sua verve di scrittura, osservazione del reale e interpretazione: è un fenomeno che andrebbe studiato a fondo e che credo possa ridursi a formula chimica: basta modficare anche di poco il rapporto tra gli ingredienti e la struttura crolla (se poi gli ingredienti sono di pessima qualità non parliamone!)

voto al film: fornarolo assegna il voto pessimo a La cena (1998)



25 ottobre 2009 Opinione di hallorann su "La cena"
hallorann

Ettore Scola nasce come sceneggiatore di uno svariato numero di commedie negli anni ‘50, spesso in coppia con Ruggero Maccari (scomparso nel ’89) o con altri giovani colleghi, a volte come “negro” cioè senza essere nemmeno accreditato. Negli anni ’60 scrive alcuni capolavori dell’imperante commedia all’italiana (FANTASMI A ROMA, IL SORPASSO, I MOSTRI, IL GAUCHO, IO LA CONOSCEVO BENE), poi esordisce alla regia dirigendo commedie/veicolo per...

voto al film: hallorann assegna il voto sufficiente a La cena (1998)

2 commenti
[utile per 1 utenti]

7 dicembre 2008 Opinione di sillaba su "La cena"
sillaba

Il regista c'è e si vede... belle trovate che a volte ricordano Fellini, manca la storia o per lo meno manca l'anima. Scene di una Roma borghese ancorata ai suoi schemi. Se non ci fosse stato Scola sarebbe un dejà vu semmai girato da uno dei tanti figli d'arte di bele speranze ma di poca arte.

voto al film: sillaba assegna il voto sufficiente a La cena (1998)



3 novembre 2008 Opinione di supadany su "La cena"
supadany

VOTO : 5,5 Film corale piuttosto scialbo dove le diverse storie raramente destano l'attenzione dello spettatore (almeno la mia).

voto al film: supadany assegna il voto mediocre a La cena (1998)


1 ottobre 2008 Opinione di scandoniano su "La cena"
scandoniano

Ettore Scola gira l’elogio della convivialità raccogliendo in questo “La cena” innumerevoli variazioni sul tema dello stare a tavola. Non è un trattato di galateo, bensì una profonda riflessione sul valore sociologico del desco. In uno stesso ristorante si raccolgono storie e situazioni di vita differenti: in fondo quello che accade in qualsiasi ristorante, una sera qualsiasi. L’intuizione di Scola sta nel non unire tutti i protagonisti attorno ad una stessa tavola, bensì di...

voto al film: scandoniano assegna il voto buono a La cena (1998)



27 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "La cena"
emmepi8

Un decadenza che non si perdona molto facilmente ad un autore come questo, che poi ha coninuato imperterrito e peggiorando il tiro. Un cast eccellente , ma molto sprecato nei luoghi comuni ed in temi su cui si naviga in acque paludose e scontate. Dsipaice molto esprimersi così verso Scola, ma è la verità; non ci si può permettere di galleggiare per un genio comwe lui, sbagliare si ma non galleggiare.

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a La cena (1998)


1 agosto 2008 Opinione di bradipo68 su "La cena"
bradipo68

Scola ci da la sua personalissima summa della societa'italiana di fine millennio racchiudendo in un ristorante romano varia umanita'male assortita per disquisire,in fondo,del vuoto pneumatico in cui si vive.C'è l'incomunicabilita'(la madre a cena con la figlia che le rivela di voler diventare suora),c'è il manipolo di politici che pensano solo alla loro pancia,c'è un mago vero o presunto,c'è il gruppo di turisti giapponesi che non manca mai a Roma,c'è il vecchio ,solitario professore...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a La cena (1998)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


22 maggio 2008 Opinione di Stepan su "La cena"
Stepan

Brutto, però non annoia. Sarà merito degli attori, che funzionano veramente.

voto al film: Stepan assegna il voto mediocre a La cena (1998)


8 maggio 2008 Opinione di Utente rimosso (pithecusano) su "La cena"
Utente rimosso (pithecusano)

In un ristorante di Roma, varia umanità a consesso in una corale rappresentazione del disagio di vivere. Più che un film, una piece teatrale, e come tale diretta e recitata.

voto al film: Utente rimosso (pithecusano) assegna il voto buono a La cena (1998)




scrivi la tua opinione su La cena


Voti a La cena



login

hai dimenticato la password?