La sala di musica (1958)
Con Chhabi Biswas, Kali Sarkar, Tulsi Lahiri, Gangapada Bose
La trama
India, anni Venti. Il zamindar (signore feudale) Biswambhar Roy è caduto nella più cupa depressione dopo essere andato in rovina per il piacere della musica e, soprattutto, dopo aver perso moglie e figlia. La voglia di dare una lezione a un ricco volgare lo spinge a riaprire la sala di musica per dare un ultimo e straordinario concerto. Per questo chiede l'aiuto della ballerina Krishna Bai.
Ray, attraverso il personaggio del signore feudale, ci offre un ritratto doloroso e inquietante dell'orgoglio di casta. Un grande romanzo storico tratto da un racconto di Tarasankar Banerjee. Splendidi i numeri musicali.
L'opinione più votata
Di davy71 scritta il 01/07/2010 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Riassumendo, un film sicuramente raro ma consigliabile a tutti coloro che amano un cinema un pò più "impegnato" e insolito, oppure di ambientazione esotica (le musiche sono di genere veramente "lontano" dalle nostre, proprio perchè autentiche, e affascinanti anche proprio per questo).
1 luglio 2010 Opinione di davy71 su "La sala di musica"
Film sicuramente pregevole del grande cineasta indiano, che rappresenta un mondo a noi lontano, e più culturalmente che cronologicamente; il ritmo è piuttosto lento, ma l'atmosfera è coinvolgente, la regia ispirata e ricca di poesia, anche con il senso dei particolari, soprattutto dal momento in cui la vicenda sfocia nel dramma quando il protagonista perde moglie e figlio; l'aspetto che più resta impresso della regia è comunque l'uso continuativo...
voto al film: 
27 maggio 2010 Opinione di luca826 su "La sala di musica"
VOTO 8+ MIRABILE Uno dei film più decadenti, o meglio sulla decadenza di una persona, di tutto i tempi. Ray dimostra una grande sensibilità alla regia, in un'opera molto sentita, tutta incentrata sulla grande interpretazione del protagonista. Ottimo l'inizio (sul lampadario fisso) e molte sequenze indimenticabili (la festa, le candele che si spengono, la lunga corsa a cavallo nel finale) in una pellicola anche pesante, ma mai ostica, un vero e proprio gioiello. La cinepresa...
voto al film: 
11 luglio 2009 Opinione di steno79 su "La sala di musica"
Nel mio breve excursus sul grandissimo cineasta bengalese S. Ray, mi sembrava essenziale soffermarmi anche su questo film, che, come altri dello stesso regista, è stato mandato in onda un pò di tempo fa da Enrico Ghezzi su Fuoriorario. Nel suo Castoro su Luchino Visconti, Alessandro Bencivenni lo paragona al Gattopardo, poichè in entrambi i film vi è la figura di un aristocratico che deve affrontare il cambiamento dei tempi e il fallimento degli ideali della...
voto al film: 

















