Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

La sala di musica (1958)

[Jalsaghar, India 1958, Drammatico, durata 94', b/n]   Regia di Satyajit Ray
Con Chhabi Biswas, Kali Sarkar, Tulsi Lahiri, Gangapada Bose



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La sala di musica: assente
Ritmo ritmo in La sala di musica: presente
Impegno impegno in La sala di musica: forte
Tensione tensione in La sala di musica: presente
Erotismo erotismo in La sala di musica: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La sala di musica

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La sala di musica (voti: 8 media: 4,38) 8

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

La trama

India, anni Venti. Il zamindar (signore feudale) Biswambhar Roy è caduto nella più cupa depressione dopo essere andato in rovina per il piacere della musica e, soprattutto, dopo aver perso moglie e figlia. La voglia di dare una lezione a un ricco volgare lo spinge a riaprire la sala di musica per dare un ultimo e straordinario concerto. Per questo chiede l'aiuto della ballerina Krishna Bai.  

Ray, attraverso il personaggio del signore feudale, ci offre un ritratto doloroso e inquietante dell'orgoglio di casta. Un grande romanzo storico tratto da un racconto di Tarasankar Banerjee. Splendidi i numeri musicali.

L'opinione più votata

Di davy71 scritta il 01/07/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Film sicuramente pregevole del grande cineasta indiano, che rappresenta un mondo a noi lontano, e più culturalmente che cronologicamente; il ritmo è piuttosto lento, ma l'atmosfera è coinvolgente, la regia ispirata e ricca di poesia, anche con il senso dei particolari, soprattutto dal momento in cui la vicenda sfocia nel dramma quando il protagonista perde moglie e figlio; l'aspetto che più resta impresso della regia è comunque l'uso continuativo (e geniale) degli specchi, che vengono utilizzati per creare vari effetti (e in questo il regista anticipa quella che sarà una caratteristica di Fassbinder!); l'argomento che resta comunque principale è, oltre che la musica (forse la vera protagonista del film) e il potere che da essa scaturisce, il senso dell'orgoglio (di casta e non) e della superiorità, in questo caso aquisiti anche per merito del proprio rango, e che non dovrebbero mai venire meno; ciò è evidente soprattutto nella parte finale del film, che a mio giudizio è davvero magistrale!! Nello "scontro" sottile tra il protagonista e il suo "antagonista", cioè l'arricchito volgare che vorrebbe sopraffarlo, si materializza uno scontro non solo generazionale, ma soprattutto quello tra la grande e nobile tradizione del passato (che, da come si deduce dal finale, è destinata nel tempo a soccombere) e la modernità che la travolge e la distrugge, soprattutto in un'epoca, quella qui descritta, che rappresentava ormai il "confine", il passaggio (come avveniva in certi tardi e più realistici western...)

Riassumendo, un film sicuramente raro ma consigliabile a tutti coloro che amano un cinema un pò più "impegnato" e insolito, oppure di ambientazione esotica (le musiche sono di genere veramente "lontano" dalle nostre, proprio perchè autentiche, e affascinanti anche proprio per questo).
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su La sala di musica


1 luglio 2010 Opinione di davy71 su "La sala di musica"
davy71

Film sicuramente pregevole del grande cineasta indiano, che rappresenta un mondo a noi lontano, e più culturalmente che cronologicamente; il ritmo è piuttosto lento, ma l'atmosfera è coinvolgente, la regia ispirata e ricca di poesia, anche con il senso dei particolari, soprattutto dal momento in cui la vicenda sfocia nel dramma quando il protagonista perde moglie e figlio; l'aspetto che più resta impresso della regia è comunque l'uso continuativo...

voto al film: davy71 assegna il voto buono a La sala di musica (1958)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

27 maggio 2010 Opinione di luca826 su "La sala di musica"
luca826

VOTO 8+ MIRABILE Uno dei film più decadenti, o meglio sulla decadenza di una persona, di tutto i tempi. Ray dimostra una grande sensibilità alla regia, in un'opera molto sentita, tutta incentrata sulla grande interpretazione del protagonista. Ottimo l'inizio (sul lampadario fisso) e molte sequenze indimenticabili (la festa, le candele che si spengono, la lunga corsa a cavallo nel finale) in una pellicola anche pesante, ma mai ostica, un vero e proprio gioiello. La cinepresa...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a La sala di musica (1958)



11 luglio 2009 Opinione di steno79 su "La sala di musica"
steno79

Nel mio breve excursus sul grandissimo cineasta bengalese S. Ray, mi sembrava essenziale soffermarmi anche su questo film, che, come altri dello stesso regista, è stato mandato in onda un pò di tempo fa da Enrico Ghezzi su Fuoriorario. Nel suo Castoro su Luchino Visconti, Alessandro Bencivenni lo paragona al Gattopardo, poichè in entrambi i film vi è la figura di un aristocratico che deve affrontare il cambiamento dei tempi e il fallimento degli ideali della...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a La sala di musica (1958)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


scrivi la tua opinione su La sala di musica


Voti a La sala di musica



login

hai dimenticato la password?