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Happiness (1998)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Happiness: forte
Ritmo ritmo in Happiness: presente
Impegno impegno in Happiness: presente
Tensione tensione in Happiness: presente
Erotismo erotismo in Happiness: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Happiness

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Happiness (voti: 80 media: 3,84) 80

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La trama

A trent'anni Joy vive ancora nella casa dei genitori. La ragazza vive nella speranza di trovare l'uomo della sua vita. Le due sorelle di Joy, Helen e Trish, la compatiscono ma anche loro sono alle prese con problemi sentimentali. Helen comincia a flirtare con un anonimo molestatore telefonico. Il marito di Trish è invece attratto dai minorenni.  

Riuscitissima commedia dai toni acidi che ci mostra un paesaggio tranquillo con figure. Che a ben guardare sono tutte mostruose. Non è passato indenne attraverso la censura ma è uno dei film americani più genuinamente cattivi fatti in America negli anni '90. Cast strepitoso, particolarmente divertente Ben Gazzara.

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L'opinione più votata

Di pazuzu scritta il 05/05/2010 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Joy è romantica e sognatrice, lavora in un call center e a tempo perso scrive canzoni: si è appena lasciata con Andy, che, dopo un addio burrascoso ("fino al giorno in cui tirerai le cuoia merda sarai e merda resterai"), decide di suicidarsi; Helen è stanca della sua vita frivola, ha successo nel lavoro e tanti uomini, ma il primo giunge senza meriti concreti (scrive romanzetti erotici da due soldi) mentre i secondi sono solo belle comparse: così, quando a chiamarla è un molestatore telefonico, lei decide di chiedergli un incontro; Trish si sente realizzata, ha 3 figli e un marito, Bill, che dice di amarla ma che in realtà si sente attratto sessualmente dai compagni di classe del figlio undicenne Billy che, a sua volta, è molto preoccupato perché, a differenza dei suoi coetanei, ancora non riesce a venire. Joy Helen e Trish sono 3 sorelle, e intorno a loro si sviluppa Happiness, gelida e indimenticabile commedia al vetriolo. Todd Solondz è un fiume in piena, sfida ipocrisie e luoghi comuni, li abbatte uno ad uno e firma il suo capolavoro. L'essenza del film è in uno scambio di battute tra Diane e Lenny (lui è il padre delle 3 sorelle, lei una sua amica): "le donne sono tutte delle patetiche comari e gli uomini sono solo patetici". Senza via di scampo, mediamente falliti, fondamentalmente egoisti eppure così paurosamente reali e credibili, i protagonisti di Happiness sono il ritratto spietato di un'umanità disumana, l'istantanea impietosa dello stato delle cose nella borghesia statunitense nell'Anno Domini 1998. Che a 12 anni di distanza non perde un grammo della sua forza della sua attualità e della sua cattiveria. Fotografato con colori pastello acidi e densi e recitato superbamente, Happiness è un pugno nello stomaco al sogno americano, una bordata difficilmente arginabile per il perbenismo (tuttora) imperante: i rapporti umani sono superficiali e di fatto inconsistenti, irrimediabilmente compromessi in origine dal decadimento dell'istituto (ex) fondante denominato famiglia, ridotta ormai a natura morta (o meglio, marcia) dal cui nucleo germogliano i frutti degeneri di una società malata, individui piatti e moralmente sconfitti, chiusi ognuno nel proprio guscio e destinati per indole ad una solitudine più o meno rassegnata e più o meno consapevole. Memorabile il finale, esilarante beffardo e tremendamente amaro.
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SI

Opinioni su Happiness


27 febbraio 2012 Opinione di ed wood su "Happiness"
ed wood

Un film che inseguivo da almeno due anni e che, finalmente, riesco a vedere ed ammirare in tutta la sua carica corrosiva. Difficile chiedere di più ad un regista alle prese con un copione così spudorato nell'affrontare tematiche perverse, anche criminali e ben oltre l'abiezione. In questa radiografia della middle-class statunitense di fine anni 90, quando ancora non c'era internet ed il massimo dell'alienazione per i kids erano videogiochi e Tamagochi (!), mentre gli “adulti”...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Happiness (1998)

nessun commento
[utile per 8 utenti]

27 novembre 2011 Opinione di hallorann su "Happiness"
hallorann

Lo hanno già scritto altri ma è vero, le commedie di Todd Solondz assomigliano (un po') a quelle di Woody Allen. Al posto di battute scoppiettanti l’umorismo è acido e nero, i dialoghi traboccano sesso esplicito e insulti mai gratuiti, le situazioni e le scene sono realistiche, perfide e non volgari. Sfiorano un grottesco anomalo, alla Solondz per farla breve. Le vicende della famiglia Jordan e di altri personaggi che ruotano intorno a loro narrano l’orrore quotidiano, il razzismo...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Happiness (1998)

2 commenti
[utile per 9 utenti]


31 ottobre 2011 Opinione di sasso67 su "Happiness"
sasso67

La felicità del titolo è soltanto infelicità mascherata, oppure il titolo di una canzonettaccia, oppure l'esibizione dell'infelicità. Ben che vada, significa accontentarsi di quello che si può raggiungere. Ma i segnali disseminati da Solondz per tutto il film vanno nella direzione esattamente opposta a quella indicata dal titolo. Trish, una delle tre sorelle protagoniste del film, infatti, continua ad affermare di essere una donna davvero realizzata, quando è sposata con un pericoloso...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Happiness (1998)

nessun commento
[utile per 7 utenti]

13 luglio 2011 Opinione di Mulligan71 su "Happiness"
Mulligan71

Prendete Robert Altman, aggiungete ancora più acido, imbevetelo di colori forti, un pizzico di Carver e un po' di grottesco, e otterrete questo capolavoro, dove una danza corale dai toni di commedia fa letteralmente a pezzi l'idea della famiglia, a cui il titolo, "Felicità", aggiunge dolcezza e sarcasmo. Un film clamoroso.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Happiness (1998)



31 marzo 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Happiness"
alfatocoferolo

Commedia?!? Stiamo scherzando, vero? Non è che basta mettere musichette spensierate in sottofondo ad una tragedia per trasformarla in commedia. Happiness è un film coraggioso per certi versi ma morboso e banale per altri. Sorprende un padre che apre un dialogo a 360° col figlio anche quando si tratta di descrivere nei dettagli l'eiaculazione e la masturbazione arrivando a proporsi per un "aiuto", anche quando si tratta della sua pedofilia; è questa l'unica...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto sufficiente a Happiness (1998)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

2 novembre 2010 Opinione di willardwaldo su "Happiness"
willardwaldo

Un viaggio allucinante nei meandri familiari di tre sorelle della media classe borghese americana sul finire degli anni '90. Sin dall'incipit del film si capisce che i personaggi di questa storia non sono proprio quello che sembrano; dietro le apparenze di una vita pseudo-normale, tranquilla, traspariranno disturbi, psicosi e profondo disagio esistenziale. Il pregio di Todd Solondz è nel riuscire a trattare con leggerezza (e assoluto cinismo) da commedia situazioni difficili da...

voto al film: willardwaldo assegna il voto buono a Happiness (1998)



24 ottobre 2010 Opinione di Palangaman su "Happiness"
Palangaman

Questo film mi stava piacendo ma poi su alcune cose non sono daccordo. Primo come scrivono gli autori di filmtv non è vero che joy vive a casa dei genitori perchè i genitori vivono per i fatti loro e lei per cercare questi uomini si porta a casa uno russo e figurati se suo padre glielo faceva portare che i russi e gli americani si odiano! Secondo quello che telefona a caso...ma cosa fa mentre telefona?Cosa fa?Ditelo voi se avete il coraggio, io sta cosa nel film non l'avrei...

voto al film: Palangaman assegna il voto mediocre a Happiness (1998)

1 commento

15 maggio 2010 Opinione di Ligeia06 su "Happiness"
Ligeia06

Volutamente deprimente (magari non ti deprime ma è deprimente in se), due ore e 20 in cui il regista non ti fa vedere nulla che funzioni, sinceramente non so a cosa possano serivire film costruiti pezzo per pezzo per essere sgradevoli in cui ogni dettaglio è messo li per risultarti indigesto, se servono a squarciare il velo di una ipocrita normalità ... grazie ne siamo già coscienti... almeno noi che scegliamo di vedere il film e chi non lo è di certo...

voto al film: Ligeia06 assegna il voto buono a Happiness (1998)



5 maggio 2010 Opinione di pazuzu su "Happiness"
pazuzu

Joy è romantica e sognatrice, lavora in un call center e a tempo perso scrive canzoni: si è appena lasciata con Andy, che, dopo un addio burrascoso ("fino al giorno in cui tirerai le cuoia merda sarai e merda resterai"), decide di suicidarsi; Helen è stanca della sua vita frivola, ha successo nel lavoro e tanti uomini, ma il primo giunge senza meriti concreti (scrive romanzetti erotici da due soldi) mentre i secondi sono solo belle comparse: così, quando a...

voto al film: pazuzu assegna il voto buono a Happiness (1998)

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17 aprile 2010 Opinione di SaintlySinner su "Happiness"
SaintlySinner

Rivisto per la seconda volta, formidabile. Commedia molto divertente, grottesca e allo stesso tempo inquietante di una famiglia (in particolare tre sorelle) del New Jersey e delle loro a dir poco assurde vite. Todd Solondz è un regista dotato di grande talento, ogni suo film è qualcosa di travolgente. Interessante la scelta della musica e i colori pastello, accecanti, quasi fluorescenti.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Happiness (1998)




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