¡Que viva Mexico! (1933)
Con Attori non professionisti
La trama
Il progetto originario del suo film comprendeva alcuni episodi racchiusi tra un prologo e un epilogo. Motivi dominanti: la morte e l'eterno femminino. Nel prologo i volti dei peones sono messi a confronto con le sculture precolombiane e sottolineare la continuità della storia. Il primo episodio è ambientato in una sorta di Eden primigenio dove gli uomini e la natura convivono pacificamente. In un altro capitolo il regista mostra il mondo rurale d'inizio secolo sotto la dittatura di Porfirio Díaz. Un contadino viene barbamente trucidato dai fazenderos per aver voluto ribellarsi a un oltraggio reso alla sua donna. Celebre anche l'epilogo con la danza macabra del giorno dei morti e le persone coperte da maschere a forma di teschio...
Ejzenstejn girò migliaia di metri di pellicola che poi non riuscì a montare. Il materiale finì ai suoi finanziatori che ne ricavarono una storia molto più semplice e breve ma comunque di grande suggestione formale.
L'opinione più recente
Di OGM scritta il 04/07/2008
Voto al film: 
4 luglio 2008 Opinione di OGM su "¡Que viva Mexico!"
Un documentario drammatizzato, con chiari intenti politici, che oppone la genuinità del sentimento dei peones alla barbarie della classe dei latifondisti. L'atmosfera è un misto di western e di favola, in cui, però, si bada troppo all'ambiente culturale ed al contesto sociale e poco ai singoli personaggi, che appaiono immersi in una saga corale, celebrativa di uno spirito popolare un po' troppo enfatizzato.
voto al film: 
15 agosto 2007 Opinione di PP su "¡Que viva Mexico!"
Voto 6. Non si tratta di un film, quanto piuttosto di un documento inerente la realizzazione di un ambizioso progetto. Ancora una volta, si deve sottolineare la forza visiva estrema nella regia del grande Maestro russo.[12.08.2007]
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