Vi presento Joe Black - La recensione di FilmTv
Con Brad Pitt, Anthony Hopkins, Claire Forlani, Jake Weber, Marcia Gay Harden
La recensione di FilmTv
Regia new age piatta e banale per “La morte in vacanza” versione 1999
Vivere e morire a New York. È quanto può accadere, secondo Martin Brest (“Vivere alla grande”, “Prima di mezzanotte”), se la morte, che ha il volto intenso e attonito e i capelli in perfetto disordine di Brad Pitt, clone di un Robert Redford di trenta anni fa, decide, per curiosità, di prendersi una vacanza prima di portare nell’al di là il magnate dei media Anthony Hopkins. La densità filosofica de “Il settimo sigillo” di Ingmar Bergman o lo humour livido de “La morte in vacanza”,1934, di Mitchell Leisen si annacquano nell’eternità immotivata (tre ore) di un remake lento e ripetitivo. L’angelo cupo e malinconico può innamorarsi, tra una cena, un consiglio di amministrazione e una conversazione nella sontuosa biblioteca del morituro, della sua bella figlia, Claire Forlani (“Basquiat”, “The Rock”), può scoprire il burro di noccioline, può fare l’amore per la prima volta, può conversare amabilmente con un’anziana caraibica, avvezza a riconoscere gli spiriti buoni e quelli cattivi, può smascherare le mosse proibite della finanza rapace, può restituire alla donna amata il bel giovane incontrato per caso in un bar, può commuoversi e indossare, impeccabile, lo smoking, ma non può riscattare un film di cui la sceneggiatura e la regia hanno la vivacità e l’originalità di una soap new age.
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