Attacco al potere (1998)
Con Bruce Willis, Denzel Washington, Annette Bening, Graeme Revell
La trama
Un autobus esplode a Brooklyn: comincia così la campagna del terrore che gli integralisti islamici hanno dichiarato agli americani. A fronteggiare l'escalation di violenza ci sono Anthony 'Hub' Hubbard, capo della Task Force Antiterrorismo dell'Fbi, e il generale William Devereaux, un militare cauto e riflessivo che sa come affrontare il nemico. I due possono contare sull'aiuto di Elise, agente della Cia infiltrata nella comunità arabo-americana.
Il presupposto politico-geografico del film è che Brooklyn potrebbe diventare un quartiere di Beirut e gli Stati Uniti il campo di battaglia di frange del terrorismo arabo. Gli attentati al World Trade Center e ad Oklahoma City hanno minato per sempre l'idea di un'invulnerabilità nazionale e hanno plasmato, finita la guerra fredda, un nuovo nemico. Confezionato con mestiere, ma discontinuo e prevedibile, il film cede e si appiattisce dopo i primi quaranta minuti.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 8/1999
Discontinuo e prevedibile un film “di mestiere”. Con troppe banalità
L'opinione più votata
Di LAMPUR scritta il 02/04/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Ed è in quest'ottica che il film va (ri)visto anzi, col tremendo senno del poi, e solamente cosi si lascia somatizzare, col cuore che si stringe ad ogni casuale inquadratura delle Twin Towers.
E come non riflettere amaro su Guantànamo, mentre vediamo le scene coi reclusi in massa nello stadio?
C'è una ripresa che lascia attoniti, quando Denzel Washington urla ai militari aguzzini di un sospetto terrorista islamico: “Se li trattiamo cosi, vinceranno loro, se li trattiamo cosi, hanno già vinto”.
Oggi, nel 2011, dopo le Torri, dopo altre migliaia di morti, dopo (ma anche ancora) l'Iraq, l'Afghanistan... aveva forse ragione Denzel?
Hanno, comunque, già vinto loro?
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16 gennaio 2012 Opinione di Tex Murphy su "Attacco al potere"
Uno spreco colossale, a cominciare dagli attori per arrivare agli effetti speciali. Un susseguirsi quasi senza senso di azioni terroristiche sempre più incalzanti e sempre più noiose, ripetitive, sino ad arrivare al finale ai limiti del grottesco con il generale (Bruce Willis) che controlla New York con il "suo" esercito personale. Da dimenticare.
voto al film: 
2 aprile 2011 Opinione di LAMPUR su "Attacco al potere"
Inutile nascondersi dietro ad un dito. Film del genere, sul terrorismo islamico di scena a New York, girati appena tre anni prima di “quel” 11 settembre, con le torri gemelle che appaiono già come fantasmi in tutte le salse, le esplosioni ed i morti a grappoli, le scene di rastrellamento degli islamici più integrati; ebbene, questi film, per quanto retorici, buonisti ed a senso unico (ma neanche tanto perché si menano bei fendenti anche all'ottuso fanatismo...
voto al film: 
16 gennaio 2011 Opinione di Matty9090 su "Attacco al potere"
Film girato in un periodo (fine degli anni '90) in cui il terrorismo islamico cominciava a far paura. In molti punti la suspense è alta, la pellicola si incentra su una serie di attentati tramite i quali i due protagonisti cercano di risalire ai mandanti. E' giocato molto nell' ambiente islamico newyorkese, con un grande Tony Shalhoub (il futuro Monk) che interpreta il ruolo dell'amico di discendenza araba che si ritrova poi vittima della legge marziale. In alcuni punti è forse...
voto al film: 
7 luglio 2010 Opinione di Simon Hackman su "Attacco al potere"
Un film di Edward Zwick, il terzo fatto con Washington, che tratta sul terrosmo, ancora prima degli eventi del 11 settembre 2001, ben fatto per quanto riguarda la regia e le prove degli attori, ma per quanto riguarda la trama risulta, come ha già detto la recenzione di Film TV passati i primi 45 minuti, un pò noiosetta in certi momenti! Io infatti per questo motivo il film l'avrei fatto più corto magari accorciandolo...
voto al film: 
26 novembre 2008 Opinione di supadany su "Attacco al potere"
VOTO : 6++. Classico prodotto medio ben costruito senza difetti eclatanti, ma che manca di sostanza e sentimento nello suo svolgimento. Tutto molto regolare, ma così anche un attimo scontato.
voto al film: 
5 novembre 2007 Opinione di arpell su "Attacco al potere"
Cauto e riflessivo Devereaux? Solo per chi ha riscritto la trama senza aver visto il film. Film premonitore, visto che è stato poi girato 3 anni prima dell'11 settembre u.f. (ultimo famoso).
voto al film: 
29 aprile 2007 Opinione di howl su "Attacco al potere"
"è facile kapire la differenza tra bene e male, il difficile è dover scegliere quale sia il male minore".molto signifikativa la scena in kui si evidenzia lo stato di paura e di terrore in kui vive la popolazione newyorkese (lo skoppio avvertito dai cittadini si rivela essere solo quello della marmitta di un autobus in accensione).durante la riunione di emergenza stabilita per far fronte agli attentati avvenuti precedentemente viene proposto:"e se facessimo presidiare gli aeroporti...
voto al film: 
30 marzo 2007 Opinione di GREENY su "Attacco al potere"
Inquietante e premonitore di quanto sarebbe awenuto nella realtà 3 anni dopo...Quello che allora poteva sembrare assolutamente esagerato ed improbabile,si è poi rivelato addirittura piccola cosa rispetto a ciò che si è manifestato in tutta la sua devastante drammaticità!(e nella stessa città!)Solo per questo,il film merita un voto alto.SILENZIO.
voto al film: 
20 marzo 2007 Opinione di federico su "Attacco al potere"
E meno male che -secondo Film TV- il film cede dopo i primi 40 minuti. Io ho visto solo quelli, in TV, e mi sono bastati. Trama e regia fanno rimpiangere Walker Texas Ranger (e i film con Steven Seagal -in confronto- sono evidentemente diretti da Kubrick che non ha firmato la regia), il film, piu' che teso, e' agitato, gli attori cercano di fare qualcosa, ma -evidentemente- sceneggiatori e regista hanno fatto del loro meglio per togliere ogni verosimiglianza alle parti. Per finire, nella...
voto al film: 
23 aprile 2005 Opinione di fra_paga su "Attacco al potere"
gente che sui commenti dei film fa sempre e solo propaganda politica a senso unico (rageagainstbertinotti ad esempio) dovrebbe abitare in un monolocale a kabul. inneggiare poi alle cellule terroristiche a new york è da ricovero! Bisogna rispolverare il napalm
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