La figlia di un soldato non piange mai (1998)
Con Kris Kristofferson, Barbara Hershey, Leelee Sobieski, Jane Birkin
La trama
Bill Willis veterano americano della Seconda Guerra Mondiale perseguitato dai ricordi delle esperienze vissute nel Pacifico ha deciso di espatriare a Parigi. La moglie Marcella che lo ha seguito è una donna espansiva e affettuosa e che fa di tutto per accogliere nel migliore dei modi il figlio adottivo Benoît. Il bambino deve subire la gelosia della nuova sorella Channe. I bambini crescono sullo sfondo di interminabili partite di poker e dei party.
Il film di Ivory è ispirato alla vita parigina di James Jones, l'autore di "Da qui all'eternità". Illustrazione, ambienti, caratteri ineccepibili, una confezione corretta, pochi bamboleggiamenti. Purtroppo, però, non c'è neppure un brivido, un'immagine della quale si sentisse il bisogno. L'impressione è che neppure Ivory sentisse il bisogno di fare questo film, dove si trova (chissà perché) a citare film e autori da lui lontanissimi (Ford, Eastwood, Cimino).
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 12/1999
Ivory si ispira alla vita parigina di James Jones. Ma il film delude
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 06/02/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
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6 febbraio 2012 Opinione di LorCio su "La figlia di un soldato non piange mai"
Affascinato dal passato e dalla letteratura, James Ivory innesta sempre nei suoi film questi due elementi, in un modo o nell’altro, qualche volta contaminandoli, ottenendo spesso risultati che non accontentano mai all’unanimità. A questo film, appartenente al particolare genere delle biografie reinventate, furono rimproverate molte cose: una certa inutilità, poca passione, un relativo interesse, troppo accademismo alla Ivory. Probabilmente è tutto vero, ma sono dell’idea che La...
voto al film: 
26 novembre 2011 Opinione di emmepi8 su "La figlia di un soldato non piange mai"
Ivory alle volte sgarra in buona fede, ma sgarra, in questo caso si è basato su una sceneggiatura zoppicante, che ha reso la storia quasi monca e la sua stessa regia molto approssimata. L’emozione è molto sacrificata, anche se volutamente esibita e quindi stenta ad arrivare all’animo dello spettatore; i vari raccordi e passaggi di racconto non sono bene collegati e quindi si stemperano non raggiungendo mai il pathos che si presuppone avrebbe dovuto avere. Eppure l’argomentazione...
voto al film: 
20 ottobre 2011 Opinione di Baliverna su "La figlia di un soldato non piange mai"
Il film è una narrazione attenta, ma anche senza partecipazione e senza giudizi sui personaggi, della storia di una famiglia americana che vive in Francia, e poi torna negli Stati Uniti. Ciò che mi ha colpito è proprio una specie di apatia nel raccontare gli eventi, dove anzi ci si chiede il perché della presenza di certi episodi o elementi, i quali sembrano non aver parte del discorso. Il personaggio della ragazza (prima bambina) finisce tuttavia per essere la protagonista della...
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20 febbraio 2011 Opinione di ROBERTO800 su "La figlia di un soldato non piange mai"
BELLISSIMO...DA RIVALUTARE ATTENTAMENTE...
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19 settembre 2004 Opinione di brando su "La figlia di un soldato non piange mai"
Un film lento e delicato come i baldacchini della Biggie Best. Scritto con semplicità,girato con astuzia e recitato con garbo. Un bel film , pochi sentimenti venduti gratuitamente , e qualche scena davvero azzeccata.
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30 luglio 2004 Opinione di superficie 213 su "La figlia di un soldato non piange mai"
Un discreto film del sopravvalutato Ivory che firma una delle sue migliori "opere".Qui la scrittura e' piu' semplice,meno pomposa o forzatamente autoriale,con degli attori in forma ed una storia intrigante.
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