Woyzeck (1979)
Con Klaus Kinski, Eva Mattes, Wolfgang Reichman
La trama
Un tragico scherzo e la tremenda reazione del militare tedesco.
Woyzeck è un soldato tedesco che presta servizio in una guarnigione situata in un piccolo centro. La sua vita è appesantita, oltre che dal dovere, dalle angherie del suo capitano e dagli esperimenti cui lo sottopone l'ufficiale medico. La tragedia esplode quando a Woyzeck vien rivelato che la sua donna lo tradisce. La reazione del disperato soldato sarà tremenda...
Straordinaria riflessione sulla condizione umana e sull'opposizione fra civiltà e natura, condotta da un Herzog in gran forma e interpretata dal sempre bravo Kinski. Il pessimismo radicale deriva dal dramma di Georg Büchner, con cui il cineasta tedesco è in sintonia.
L'opinione più votata
Di cheftony scritta il 17/04/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
"Come sarebbe "la natura"?! Cosa c'entra la natura?! Ah, è comodo dare la colpa alla natura! La natura...Non ho forse dimostrato che il muscolo constrictor della vescica è condizionato dalla volontà? La natura...Woyzeck...L'uomo è libero...a riuscire a trattenere l'urina! Non funziona come scusa! Ha già mangiato i suoi piselli, Woyzeck? Deve mangiare solo i piselli, se lo ricordi."
Franz Woyzeck, soldato tedesco dell'800, subisce le angherie di un suo superiore e del dottore che lo sottopone ad assurdi esperimenti pseudoscientifici, mentre il suo corpo e la sua psiche cominciano a dare segni di cedimento. Quando un giorno, quasi per scherzo, i due prepotenti gli mettono la pulce nell'orecchio dicendogli che la sua compagna ha un amante, Woyzeck crolla definitivamente e trova un atroce consiglio dalla Natura: "ammazzala!"...
In un'ora e un quarto, Woyzeck è al contempo un dramma della solitudine, dell'impotenza, dell'amoralità della morale borghese, del rapporto fra l'uomo e la Natura, del confine fra normalità e anormalità: è normale il capitano imbelle e fannullone, è normale il dottore che lancia un gatto dal terrazzo e costringe un soldato a cibarsi solo di piselli per mesi, ma per la società è invece anormale la disperazione di un Woyzeck, vittima di continui soprusi, che cerca di ribellarsi, che prova tacitamente ma inutilmente a farsi dare ascolto e consiglio dagli uomini "normali"; il commilitone Andres non riesce a capirlo e solo la desolata e incantevole natura al di fuori del villaggio gli fornisce delle risposte.
Bravissimo Herzog, come al solito un maestro con i paesaggi e con la colonna sonora, ma la vera marcia in più del film è Klaus Kinski, che "presta" a Woyzeck tutto il suo disperato dolore, fatto di occhi incavati, zigomi pronunciati, labbra grandi e tremolanti.
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [12]
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24 dicembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "Woyzeck"
Il soldato Woyzeck per sopravvivere si presta a fare da cavia per esperimenti scientifici, a farsi opprimere dal suo comandante, a farsi sfruttare dalla sua stessa donna, Maria, da cui ha avuto un figlio. Herzog prigioniero del testo teatrale di Buchner e dalla personalità eccessiva di Klaus Kinski trasforma la portata del suo tipico antieroe e ne delimita l'azione e il pensiero dentro il testo. Manca quasi completamente lo scenario naturale ( che è sempre essenziale nella visione di...
voto al film: 
17 aprile 2011 Opinione di cheftony su "Woyzeck"
"Quanto sei stupido, sei proprio stupido! Woyzeck, tu sei un brav'uomo, però, Woyzeck, non hai un briciolo di morale. [...] Voi avete avuto un bambino senza la benedizione della Chiesa." "Come sarebbe "la natura"?! Cosa c'entra la natura?! Ah, è comodo dare la colpa alla natura! La natura...Non ho forse dimostrato che il muscolo constrictor della vescica è condizionato dalla volontà? La natura...Woyzeck...L'uomo è libero...a riuscire a trattenere l'urina!...
voto al film: 
5 febbraio 2011 Opinione di Mulligan71 su "Woyzeck"
Che delusione! La prima, dal regista tedesco, uno dei miei preferiti. Pur nella "belle epoque" di Herzog, questo film è di una pesantezza micidiale e viene riscattato, in parte, solo dall'immenso Kinski, qui ai suoi vertici. Una "murder ballad" teutonica, neppure troppo interessante sotto l'aspetto filosofico. Damn.
voto al film: 
20 gennaio 2011 Opinione di clario su "Woyzeck"
splendido dramma di chiaro stampo teatrale. Woyzeck è un uomo asservito all'intera società (militare, medica, politica e religiosa). ciò che in un quadro di trame di sfruttamento (capitano, medico, moglie) lo porta al parossismo è l'adulterio della moglie. come in molti casi di cronaca reale il movente per eccellenza è quello della gelosia, che colpisce affettivamente più di un'intera vita di asservimento sociale. forse perché in una...
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6 dicembre 2010 Opinione di AIDES su "Woyzeck"
Chiunque legga il Woyzeck non può dimenticarlo facilmente. Eppure si tratta di un dramma breve, frammentario, incompleto, di un giovane autore precocemente scomparso. Ma per come la vita si è identificata con l’arte, fino a violarla, quest’opera è diventata unica, vera, un caso letterario ben oltre la letteratura, un dramma tagliente del tragico e del grottesco. Alla fine degli anni settanta approda tra le mani del più grande regista tedesco dai tempi...
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28 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Woyzeck"
Bisogna riconoscere subito, prima di parlare di qualsiasi altra cosa, che senza lo sguardo allucinato e paranoico di Klaus Kinski questo film sarebbe solo un film qualsiasi, non brutto o mal fatto, ma nemmeno ciò che effettivamente è. Herzog conosceva (fin troppo) bene l'attore e non poteva certo farne a meno per una simile storia di discesa negli abissi della follia, probabilmente un copione che lo stesso Kinski avrebbe scelto immediatamente per sè. Eppure l'unico...
voto al film: 
30 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Woyzeck"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "L'inizio del film con l'entrata in scena di Kinski è da applausi. Herzog dirige il film con la sua solita bravura ed a Kinski bisognerebbe dargli tanti oscar quanti sono i minuti in cui recita. Oltre a questo altre scene cui l'omicidio, alcuni particolari di Kinski che sono bellissimi. Ma sul film peccano tre cose, una delle quali mia personale è che leggendo la trama mi aspettavo qualche cosa di diverso. Le altre due cose sono...
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23 luglio 2008 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Woyzeck"
L'inizio del film con l'entrata in scena di Kinski è da applausi. Herzog dirige il film con la sua solita bravura ed a Kinski bisognerebbe dargli tanti oscar quanti sono i minuti in cui recita. Oltre a questo altre scene cui l'omicidio, alcuni particolari di Kinski che sono bellissimi. Ma sul film peccano tre cose, una delle quali mia personale è che leggendo la trama mi aspettavo qualche cosa di diverso. Le altre due cose sono relative al film: inanzitutto i tempi morti che spesso...
voto al film: 
4 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Woyzeck"
Lo sguardo allucinato di Woyzeck (ancora una volta ben servito da Klaus Kinski, appena reduce da "Nosferatu"), sembra fissarsi su qualcosa che solo lui riesce a vedere, come se fosse una qualche cosa che noialtri umani non possiamo percepire, e che è invece raggiungibile da lui, quasi fosse l'anello di congiunzione tra l'homo sapiens e la natura. Il film è pervaso da un senso di minaccia, accentuato dalla fretta cui è sempre soggetto il protagonista, e dal fatto che egli è spesso...
voto al film: 
20 giugno 2008 Opinione di climber su "Woyzeck"
Film molto bello anche perchè è semplice.
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [12]
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