La fortuna di Cookie (1998)
Con Glenn Close, Julianne Moore, Liv Tyler, Chris O'Donnell
La trama
Cookie è una vecchia signora strampalata che, in tuta da ginnastica e gioielli vistosi, vive nella sua casa di Holly Springs, cittadina pigra del Mississippi, stretta tra un locale jazz e la chiesa. Cookie vive sola, con il custode nero, rimpiange il marito morto. Una mattina si mette la sua collana più bella, si mette un cuscino sulla faccia e si spara. Comincia così un gioco di intrighi tessuto dalla nipote Camille e risolto in due giorni di pigre indagini.
Altman lavora sul testo di Anne Rapp con un'ironia rilassata e complice. Un piccolo film illuminato dal sorriso lancinante della grande Patricia Neal, dalla grazia genuina di Liv Tyler, dal tono esagitato di Glenn Close e dall'immobile sbalordimento di Julianne Moore: lo zoom di Altman va, accompagnato dal blues, scopre personaggi, li collega, li pedina, li dimentica, sospesi nel tempo del sud, di casa sua. Altman riesce a fare ancora film con la libertà di spirito di un eterno indipendente.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 16/1999
È un piccolo gioiello l’ultimo film di Altman. Dove il regista gioca con il suo passato cinematografico sullo sfondo del profondo Sud Usa
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 14/02/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Altman è un maestro, soprattutto quando sceglie la coralità e mette in scena una serie di personaggi senza ancorarsi ad una sola identità, ma traslando la storia a destra e a sinistra, scavando nelle identità e mescolando le carte a sua disposizione.
Qui ci riesce davvero benissimo, alterna in maniera sapiente i toni, passando con una disinvoltura rara da momenti drammatici come l'apertura ad un contesto più leggero, ma sempre velato da un mistero.
Ottima l'ambientazione, molto buona la narrazione, tutto appare estremamente naturale, ma non banale, valorizzato da un contesto indipendente che ne amplifica la sincerità e l'armoniosità.
Caratteristiche peculiari del suo cinema migliore che qui si manifesta in un corollario di momenti riusciti e non messi lì per caso, ma sempre funzionali alla sua storia.
Quasi un capolavoro.
- negative [5]
- sufficienti [1]
- positive [18]
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18 dicembre 2011 Opinione di mm40 su "La fortuna di Cookie"
Uno degli ultimi film di Altman, che nella fase conclusiva della sua carriera impostava i suoi lavori su una sorta di narrazione corale, portata avanti contemporaneamente dai differenti punti di vista dei vari personaggi messi in scena. La sceneggiatura è opera di Anne Rapp, con cui il regista aveva appena collaborato per la serie televisiva Gun (1997) e che ritroverà per il successivo Il dottor T e le donne (2000); il limite evidente di tutta l'operazione sta nell'eccessiva leggerezza...
voto al film: 
30 gennaio 2011 Opinione di gigomma su "La fortuna di Cookie"
ennesima stoccata vincente di Altman in questa deliziosa "commedia nera".
voto al film: 
26 maggio 2010 Opinione di luca826 su "La fortuna di Cookie"
VOTO 7 SENSIBILE Delizioso piccolo film altmaniano (molto blues, ambiente nero) in linea con i suoi ultimi lavori. Il grande regista è meno cinico, certo, ma comunque graffiante, verso la solita provincia puritana USA, che viene sistematicamente demolita e ridicolizzata, regalandoci un sequenza, quella del suicidio, di una classe cristallina. Un gesto così estremo e discutibile trattato con una sensibilità rara, una liberazione, non solo morte, ma la fine e l'inizio di...
voto al film: 
14 febbraio 2010 Opinione di supadany su "La fortuna di Cookie"
VOTO : 7,5. Altman è un maestro, soprattutto quando sceglie la coralità e mette in scena una serie di personaggi senza ancorarsi ad una sola identità, ma traslando la storia a destra e a sinistra, scavando nelle identità e mescolando le carte a sua disposizione. Qui ci riesce davvero benissimo, alterna in maniera sapiente i toni, passando con una disinvoltura rara da momenti drammatici come l'apertura ad un contesto più leggero, ma sempre velato da un...
voto al film: 
9 novembre 2009 Opinione di mmciak su "La fortuna di Cookie"
"La fortuna di Cookie" diretto nel 1998 da Robert Altman, devo dire che mi è piaciuto. La storia si svolge a a Holly Springs,nel Mississippi, e racconta che Cookie è una vecchia signora strampalata che, in tuta da ginnastica e gioielli vistosi,stretta tra un locale jazz e la chiesa e rimpiange il marito morto. Una mattina si mette la sua collana più bella, si mette un cuscino sulla faccia e si spara. Ma a trovarla è la nipote Camille,regista...
voto al film: 
7 gennaio 2008 Opinione di bradipo68 su "La fortuna di Cookie"
Commedia?Comincia praticamente con una che si spara in faccia direi proprio di no.Thriller?No,la suspense è nulla.Poliziesco?Le indagini condotte dallo sceriffo a cui interessa piu'di giocare a Scarabeo e del suo vice a cui interessa solo la procace nipote di Cookie sono quanto di piu'pedestre si possa immaginare.Questo sara'forse un Altman minore ma è lo stesso un delizioso esempio di cinema corale trasversale tanti e tali sono i personaggi in scena.L'intrigo è presto svelato anche per...
voto al film: 
16 dicembre 2007 Opinione di sir su "La fortuna di Cookie"
gioiello, film di enorme talento, bello, divertente, ben recitato magnificamente diretto, sottile nell'ironia. da vedere e rivedere.............
voto al film: 
24 novembre 2007 Opinione di chribio1 su "La fortuna di Cookie"
film pesantino,nel senso non che e' un horror ma nel senso di totalita' del film.comunque non mi ha colpito.voto.5.
voto al film: 
12 settembre 2007 Opinione di bebe84 su "La fortuna di Cookie"
Grandissimo Altman, come sempre... Gioca con i suoi film, ci si diverte, e fa divertire anche noi... il tutto è surreale, e la ragnatela che il regista costruisce ruota intorno a grandi attrici e grandi attori! Patricia Neal e Charles S. Dutton fenomenali!!! Bello!
voto al film: 
8 maggio 2007 Opinione di piernelweb su "La fortuna di Cookie"
Grande commedia di Altman ambientata ancora una volta nell'amata provincia del sud degli stati Uniti (Mississipi). L'anziana Cookie decide di farla finita con il mondo e di ricongiungersi nuovamente con l'amato marito da tempo defunto; la nipote Camille è disposta a tutto pur di appropriarsi dell'eredità che suppone cospicua. La bellezza del film sta nei dettagli e nel sarcastico sottofondo, Altman dipinge un'America di confine che conosce se stessa, non è confinata in ristretti...
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [1]
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