Affliction (1997)
Con Nick Nolte, James Coburn, Sissy Spacek, Willem Dafoe
La trama
Wade Whitehouse è il poliziotto di una piccola città del New Hampshire con una situazione familiare complessa: suo padre sa comunicare solo attraverso la violenza e la sua vita, giorno dopo giorno, va in pezzi. La misteriosa morte di un uomo d'affari potrebbe renderlo di nuovo protagonista, ma l'omicidio e i complotti sono l'ossessione che allontana solo per un attimo i demoni interiori.
L'ineluttabilità del dramma si gioca tutta tra le mura di casa. Paul Schrader firma e sceneggia "Affliction", un libro di Russel Banks, lo stesso che scrisse il racconto da cui Atom Egoyan ha tratto "Il dolce domani". Il ghiaccio e la neve intorpidiscono l'anima, le menzogne scuotono piccole comunità del New Hampshire, la brutalità per padri e figli si trasforma in una tara ereditaria. L'ambiente fa da tragico contrappunto visivo alla storia, ma Schrader rende anche le sequenze in esterni claustrofobiche come in un Kammerspiel votato al massacro. Nolte e Coburn, premio Oscar come attore non protagonista, giganteggiano.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 16/1999
Dramma familiare di Paul Schrader. Oscar a Coburn in duetto con Nolte
L'opinione più votata
Di hallorann scritta il 15/03/2010 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Siamo nell’innevato New Hampshire, Wade Whitehouse è uno sceriffo alle dipendenze del “signorotto locale” La Riviere, separato dalla moglie ha una figlia Jill con la quale non riesce a instaurare un buon rapporto, vive con la remissiva cameriera Maggie. Le sue giornate scorrono uguali tra la spalatrice di neve, dirigere il traffico davanti alla scuola e passare le serate al bar. Jack Hewitt è il suo giovane amico e collega. Quando arriva un pezzo grosso del sindacato Evan Twombley per fare alcune battute di caccia al cervo, La Riviere manda in montagna Hewitt ad accompagnarlo. Il sindacalista cade accidentalmente e si spara morendo. L’incidente pare chiuso. Wade ha un fratello Rolfe che insegna alla Boston University e quasi ogni notte si sentono per telefono, proprio Rolfe gli mette la pulce nell’orecchio che l’incidente possa essere stato provocato e magari Jack è stato l’esecutore del delitto. Infatti il sindacalista doveva testimoniare per presunta corruzione a un imminente processo. Intanto Wade che intende sposarsi con Maggie e chiedere l’affidamento di Jill, va a visitare i genitori, scopre che la madre è morta assiderata da alcune ore. Il padre Glen, violento e ubriacone, ha avuto sempre un rapporto conflittuale con il figlio maggiore. L’idea del complotto in cui sono coinvolti La Riviere, il facoltoso Gordon (genero di Twombley) e Jack si insinuano in lui. Condizionato dalla presenza negativa del padre, dai fantasmi del passato e da un persistente mal di denti Wade perde tutte le sue certezze in poco tempo. La fiducia di Jill, Maggie che lo lascia dopo l’ennesima prepotenza del vecchio dispotico Whitehouse e il lavoro (dopo aver aggredito il principale). Rimasto solo con l’odiato padre hanno una colluttazione. Finirà male per entrambi.
AFFLICTION comincia e si conclude con la voce narrante di Rolfe (Willem Dafoe) che alla fine dice:” I fatti non costituiscono la storia, le nostre storie quella mia e quella di Wade raccontano la vita dei ragazzi e degli uomini in migliaia di anni, ragazzi che sono stati picchiati dai loro padri e la cui capacità di amare e di avere fiducia è stata distrutta quasi dalla nascita, uomini la cui speranza di comunicare con altri esseri umani era quella di rimanere in disparte come se la loro vita fosse finita…”. Il personaggio di Wade subisce umiliazioni, sogna il riscatto, immagina (consigliato da Rolfe, il quale farà mea culpa) un crimine idealizzandolo nella sua memoria, sbaglia, cerca di redimersi ma sbaglia ancora. E come se la sua storia tragica e in caduta verticale fosse stata già scritta nei suoi geni, i geni paterni. Proprio il padre è il passato che non passa, che ritorna inesorabile, è il dente cariato che lo tormenta e lo porta alla paranoia e alla follia. Schrader scolpisce caratteri e vicende in modo sublime, come le ruvide e fantastiche interpretazioni di Nick Nolte e James Coburn in prima battuta e via tutti gli altri. Lo stile registico è realistico e antispettacolare, teso, trascinante e dalle atmosfere sospese. Uno dei capolavori degli anni Novanta.
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9 marzo 2012 Opinione di tonypolster su "Affliction"
La violenza lascia sempre il segno, ineluttabilmente determina la vita dell'uomo, inconsapevolmente siamo attratti in un vortice di azioni e reazioni, di cui non riusciamo a spiegarne i fili e a sopportarne le conseguenze. Coburn è perfetto (ahimè!) nella figura di padre violento, alcolizzato, egocentrico e maschilista, che segna nel profondo la vita dei suoi figli, scatenando la tragedia finale che riguarderà anche lui. Nolte e Dafoe, i due figli di Coburn, rappresentano le strade...
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31 agosto 2011 Opinione di wang yu su "Affliction"
Dramma che non mi ha appassionato particolarmente, è solo una nenia 109 minuti.voto 4
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16 gennaio 2011 Opinione di Tex Murphy su "Affliction"
Un film sulla violenza peggiore, quella tra le mura domestiche, quella che segna per sempre. Nolte e Coburn grandiosi in ruoli difficilissimi.
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15 marzo 2010 Opinione di hallorann su "Affliction"
TAXI DRIVER, YAKUZA, TUTA BLU, AMERICAN GIGOLO’, TORO SCATENATO, L’ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO, LO SPACCIATORE, AL DI LA’ DELLA VITA. Dietro questi titoli c’è un nome: Paul Schrader, uno dei migliori sceneggiatori americani, singolare regista di piccoli e significativi film. Una peculiarità costante e coerente delle sue trame è la descrizione di uomini che vivono una sorta di calvario terreno. Anche il protagonista di AFFLICTION non è...
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27 maggio 2007 Opinione di PP su "Affliction"
Voto 7. Dramma della disperazione, raccontato in un sobrio ed inesorabile crescendo, fino a quando il cerchio è talmente stretto da non consentire altro che la fuga, la trasformazione del protagonista in un fantasma. Esistenziale ed intenso. [17.05.2007]
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13 aprile 2007 Opinione di ico su "Affliction"
AFFLICTION di Floxy '77 Ci sono film nei quali la neve, pur essendo apparentemente un elemento secondario, diventa la vera protagonista, ammantando la comunità e facendo venir fuori le storie dei veri personaggi. In "La vita a modo mio" la neve di Robert Benton si scioglie al sole dei sentimenti e in uno squarcio di mare; in "Fargo" i fratelli Coen la macchiano di sangue e feroce ironia; in "Affliction" di Schrader i sentimenti vengono congelati e gli omicidi eseguiti nel silenzio di un...
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5 aprile 2007 Opinione di Dalton su "Affliction"
Schrader attinge dal suo amico Scorsese e da Cronenberg, per descrivere la voragine discendente del dolore interiore e fisico, mediante un microcosmo umano. Incommensurabili Nolte (ingiustamente snobbato dell'Oscar, forse alla sua più grande interpretazione) e Coburn, invece premiato con la statuetta. Struggente.
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7 agosto 2006 Opinione di brando su "Affliction"
Quando uscì questo film avevo 13 anni e un elenco di turbe psichiche lunghe una via. Mi ricordo che vedendo il trailer pensai che un film così mi avrebbe potuto rimettere a posto più dello xanax e quella roba lì. Ma non lo andai a vedere. Avevo il motorino sempre ingolfato e a piedi, il cinema, era troppo lontano. A distanza di nove, forse dieci anni, le turbe psichiche sono sempre le stesse, o forse peggiori, ma il film, alla fine, sono riuscito a vederlo. Non posso pensare di...
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30 aprile 2006 Opinione di sonicyouth su "Affliction"
Straziante, lacerante, bellissimo. Uno dei migliori drammi che abbia mai visto per qualità degli attori e fotografia.
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