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Amici & vicini (1998)

[Your Friends and Neighbours, USA 1998, Drammatico, durata 99']   Regia di Neil LaBute
Con Amy Brenneman, Nastassja Kinski, Aaron Eckhart, Catherine Keener



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Amici & vicini: presente
Ritmo ritmo in Amici & vicini: forte
Impegno impegno in Amici & vicini: presente
Tensione tensione in Amici & vicini: minimo
Erotismo erotismo in Amici & vicini: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Amici & vicini

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Amici & vicini (voti: 5 media: 3,80) 5

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locandina di Amici & vicini

La trama

Sei personaggi in cerca di un godimento impossibile si confrontano tra appartamenti, palestre, saune, alberghi e ristoranti. Del gruppo fanno parte due coppie, Barry e Mary, lui onanista militante, lei indifferente al sesso, e Terri e Jerry, lei lesbica, lui dongiovanni e impotente. Oltre a questo quartetto male assortito ci sono Cary, sacerdote del sesso-ginnastica, gay latente e Cheri, affascinante gallerista, omosessuale praticante. Gli intrecci tra una coppia e l'altra si fanno sempre più intensi e danno vita ad un valzer di amori e di gelosie. 

Il girotondo senza piacere, inquadrato da una macchina da presa impietosa e interpretato con stranita efficacia da un cast di bravi attori, scompiglia le coppie e il disordine emotivo domina gli interni di una malinconica e solitaria America di fine millennio. Le conversazioni, le confessioni, gli interrogativi senza risposta disfano i letti, i pensieri e i desideri. La locandina citazione del "Disprezzo" di Jean-Luc Godard svela la predilezione del regista per il ritmo dialogato di certo cinema francese e suggerisce il sentimento con il quale guardare questa "natura morta" fatta non di mele, bottiglie o selvaggina, ma di corpi e di parole.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 8/1999

Coppie che si incrociano in una malinconica “natura morta” umana

Sei personaggi in cerca di un godimento impossibile. Sono i trenta-quarantenni sui quali Neil LaBute, un esordio disturbante con “Nella società degli uomini”, esercita la sua passione e vocazione teatrale per i gruppi costretti a una difformità elettiva. Due coppie, Barry & Mary, lui onanista militante, lei indifferente al sesso, e Terri & Jerry, lei lesbica, lui dongiovanni e impotente. Oltre a questo quartetto male assortito, Cary, sacerdote del sesso-ginnastica, gay latente, e Cheri, affascinante gallerista, omosessuale praticante. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 13/10/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto mediocre

Parole, parole, parole… Al suo secondo film il commediografo/regista Neil LaBute fa un clamoroso buco nell’acqua. “Amici & vicini” pecca di una fastidiosa verbosità e di un’irritante inutilità. Un’ora e mezza di vane, sterili e noiose chiacchiere incentrate prevalentemente sul sesso (inequivocabile la battuta che il personaggio di Ben Stiller rivolge all’inizio ai suoi studenti “E’ sempre una questione di scopata!”) con la presunzione di volere dire tutto sull’insoddisfazione, l’egoismo, l’arroganza, la prevaricazione, l’infantilismo, la competizione e l’inappagamento che dovrebbero contraddistinguere tradizionalmente ed in modo universale il rapporto di coppia (così si spiega l’ambientazione volutamente asettica, anonima, comune, non riconducibile a luoghi conosciuti). I personaggi, oltre che antipatici e detestabili (il che non è di per sé un male, lo erano anche i due protagonisti del felice film d’esordio di LaBute) nei loro vizi e vezzi borghesi, appaiono distanti, convenzionali, vuoti, fasulli (il che non capitava invece in “Nella società degli uomini”). I dialoghi sono ammuffiti, ridondanti, forzati e ripetitivi, spesso gratuitamente volgari (“Una scopata è una scopata e non c’è spazio per la tenerezza!” dice con eleganza Terri), il cinismo e la crudeltà sono preconfezionati o di riporto, l’analisi delle nevrotiche e confuse relazioni umane è approssimativa, superficiale e riduttiva. Marco Spagnoli ha genialmente parlato di “una visione del rapporto uomo donna totalmente fallocratico, fallocentrico e fallito dove la panacea viene rappresentata dalla violenza nei maschi e dall'omosessualità per le donne”. Alcune soluzioni narrative lasciano il tempo che trovano (il siparietto al museo con i vari protagonisti che, di volta in volta, commentano in modo differente con la gallerista Nastassja Kinski la visione di un quadro che allo spettatore resta invisibile, il ridicolo incontro in libreria tra Cary e Terri, la confessione scandalo di Cary in sauna ai suoi due amici), gli attori o sono insopportabili (Jason Patric, pure produttore, ma molto ci mette anche la voce sbagliata e inutilmente soffusa di Luca Ward) o appaiono spaesati e inadeguati (Ben Stiller). Meglio le donne anche se Catherine Keener meriterebbe copioni più sofisticati ed intelligenti. Impressionante, invece, la metamorfosi di Aaron Eckhart rispetto al film d’esordio del regista: imbolsito per la parte è il più convincente dei tre attori maschi, il solo che trova un appagamento sia pure solo nella masturbazione. La regia di Neil LaBute è annoiata ed anonima e anche la scrittura, vero punto di forza del film d’esordio, risulta piuttosto fiacca, unidirezionale (LaBute non ammette nel suo flaccido e triste campionario esistenziale una voce eticamente fuori dal coro che possa anche scompaginare caratteri e situazioni da manuale psicologico d’accatto), supponente e monocorde se è vero che il dialogo più divertente, sintesi perfetta della squallida morale del film, si riduce a “La vita è complicata, le persone non comunicano e tu non sei riuscito ad avere un’erezione.” Deludente e velleitario. Liberamente ispirato alla commedia “The country wife” del drammaturgo William Wycherley.
Voto: 4
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SI

Opinioni su Amici & vicini


13 ottobre 2010 Opinione di degoffro su "Amici & vicini"
degoffro

Parole, parole, parole… Al suo secondo film il commediografo/regista Neil LaBute fa un clamoroso buco nell’acqua. “Amici & vicini” pecca di una fastidiosa verbosità e di un’irritante inutilità. Un’ora e mezza di vane, sterili e noiose chiacchiere incentrate prevalentemente sul sesso (inequivocabile la battuta che il personaggio di Ben Stiller rivolge all’inizio ai suoi studenti “E’ sempre una questione di...

voto al film: degoffro assegna il voto mediocre a Amici & vicini (1998)

2 commenti
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15 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Amici & vicini"
luca826

VOTO 7 LUCIDO Un gioco al massacro tra coppie di amici dove il collegamento delle vicende è sempre il sesso. Si inizia con una scena di sesso e si finisce con un'altra. Labute, anche se il film non è del tutto riuscito, non cerca lo scandalo gratuito e possiede una lucidità rara nel trasmettere l'incomunicabilità. La stessa incomunicabilità che complica ogni nostra azione (sesso compreso) e in quest'era di frequenti contatti esterni ci trova sempre...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Amici & vicini (1998)

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