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Quando la città dorme (1955)

[While the City Sleep, USA 1955, Drammatico, durata 100', b/n]   Regia di Fritz Lang
Con Dana Andrews, Rhonda Fleming, Sally Forest, Thomas Mitchell



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Quando la città dorme: assente
Ritmo ritmo in Quando la città dorme: forte
Impegno impegno in Quando la città dorme: forte
Tensione tensione in Quando la città dorme: forte
Erotismo erotismo in Quando la città dorme: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Quando la città dorme

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Quando la città dorme (voti: 34 media: 4,00) 34

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La trama

Chi sarà il nuovo direttore del quotidiano più famoso d'America? Chi troverà il colpevole di un omicidio.

Amos Kyne, proprietario di un famossissimo quotidiano, muore improvvisamente. Il figlio, che ha ereditato l'azienda paterna, decide di nominare un direttore generale. Tre sono i possibili candidati: Kritzer, capo dei fotografi, Loving, direttore di un'agenzia di stampa e Griffith, direttore del "New York Sentinel" che fa parte della catena di Kyne jr. L'erede, nell'imbarazzo della scelta, decide di offrire la carica di direttore generale a chi dei tre scoprirà l'assassino di una giovane donna.  

Il penultimo film americano di Fritz Lang è uno dei suoi migliori, utilizza lo schema del giallo per approdare ad un indagine sulla natura dell'uomo. Un pessimismo assoluto pervade il film, nell'indagine di investigatori e giornalisti, fino a rendere un affresco infernale.

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L'opinione più votata

Di Mathiasparrow scritta il 05/06/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Viene distrattamente trascurato assieme alle opere "di riserva" del vecchio Lang, eppure è lampante che While the City Sleeps sia una delle ultime fiammate del maestro austriaco. L'elettrizzante sfida investigativa si sviluppa all'insegna dell'imprevedibilità, immersa in una foschia noir puntualissima nel diradarsi: tempo un attimo e si svelano tutte le pulsazioni umane che muovono la vicenda, tanto subdole quanto innegabilmente affascinanti. Dritti al cuore dell'uomo a partire dall'intreccio: un percorso prediletto dall'autore, uno dei tanti marchi di fabbrica personali. Da recuperare.  
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SI

Opinioni su Quando la città dorme


19 febbraio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Quando la città dorme"
alfatocoferolo

Altra perla dell'immenso Fritz Lang che confeziona ogni film con una perizia ed una freschezza fuori dal comune. Sembra un dio che costruisce scenari con meticolosa perfezione, lasciando che sia la natura a fare il resto con fluida e circolare spontaneità. Si ha la sensazione di assistere da dentro il palcoscenico, coinvolti nei meccanismi psicologici al punto da non distinguerli dalla finzione scenica. Osservando bene però questo avviene per un preciso motivo, perché tutto è studiato...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a Quando la città dorme (1955)

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19 dicembre 2011 Opinione di barabbovich su "Quando la città dorme"
barabbovich

Un figlio di papà scialbo e ottuso (Price) si ritrova a dover dirigere un grande giornale newyorchese dopo la morte del genitore. Non sapendo quali pesci pigliare, decide di mettere tre caporedattori in competizione tra loro proprio nei giorni in cui un serial killer se ne va in giro per la città a strangolare ragazze sole. Esito a sorpresa. Magistrale come sempre nel raccontare i moti più bassi della folla, il cicaleccio malevolo e i sentimenti più spregiudicati, Lang firma il...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Quando la città dorme (1955)

nessun commento
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5 giugno 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Quando la città dorme"
Mathiasparrow

Viene distrattamente trascurato assieme alle opere "di riserva" del vecchio Lang, eppure è lampante che While the City Sleeps sia una delle ultime fiammate del maestro austriaco. L'elettrizzante sfida investigativa si sviluppa all'insegna dell'imprevedibilità, immersa in una foschia noir puntualissima nel diradarsi: tempo un attimo e si svelano tutte le pulsazioni umane che muovono la vicenda, tanto subdole quanto innegabilmente affascinanti. Dritti al cuore dell'uomo a partire...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Quando la città dorme (1955)

1 commento
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13 aprile 2011 Opinione di ezio su "Quando la città dorme"
ezio

Fritz Lang e' un maestro,la trama e' eccellente e gli attori sono il meglio del cinema americano di quegli anni.Un vero must.E' appena uscito in dvd,non fatevelo scappare.Voto: 8.

voto al film: ezio assegna il voto buono a Quando la città dorme (1955)



25 gennaio 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Quando la città dorme"
21thcentury schizoid man

Jon Day Griffith, Harry Kritzer e Mark Loving sono tre giornalisti del "New York Sentinel" in competizione tra loro per ottenere il posto di direttore generale. A scatenare la sfida è stato il neoproprietario del quotidiano, Walter Kyne, che ha ereditato il giornale dopo la morte del padre, Amos Kyne. Walter, inesperto e forse anche inadatto a ricoprire un incarico così importante, non sapendo chi scegliere come nuovo direttore generale ha deciso di affidare il compito a chi tra Griffith,...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto ottimo a Quando la città dorme (1955)

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18 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Quando la città dorme"
luisasalvi

Lotte a coltello in un grande giornale fra i tre candidati al posto di direttore generale, promesso a chi trova il serial killer; lotta con giochi di alleanze, tradimenti, ricatti vari, mentre il “giallo” del killer procede stentatamente in modo sconcertante; è il garzone di un droghiere, che blocca la serratura delle porte quando consegna la merce a qualche giovane donna; il giornalista brillante, che non partecipa alla lotta per la direzione perché ha altri...

voto al film: luisasalvi assegna il voto sufficiente a Quando la città dorme (1955)



4 dicembre 2009 Opinione di colonel blimp su "Quando la città dorme"
colonel blimp

Bello teso e con le facce giuste, è un thriller insolito perchè a far da contrappunto alla ricerca del colpevole c'è un'interessante e spietata corsa al potere che descrive in modo efficace le politiche competitive nell'ambiente dell'editoria. Voto: 7

voto al film: colonel blimp assegna il voto buono a Quando la città dorme (1955)


31 ottobre 2009 Opinione di jonas su "Quando la città dorme"
jonas

Un magnate dell’informazione muore e lascia come erede un figlio debosciato e vanesio, che mette in concorrenza tre giornalisti per il posto di direttore generale del suo impero; sullo sfondo, un serial killer di giovani donne terrorizza la città. Lang, ormai agli sgoccioli della carriera, mostra di avere la mano ancora ben salda e realizza un ottimo film che dietro l’apparenza di genere (il noir metropolitano stile Il grande caldo) parla d’altro: si disinteressa...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Quando la città dorme (1955)



10 ottobre 2009 Opinione di rebis su "Quando la città dorme"
rebis

All’infittirsi e complicarsi del narrato non corrisponde un’adeguata stratificazione degli assunti - arrivismo e corruzione nel mondo dell’informazione: il ritratto di un "giornalismo sciacallo" capace di tradurre in vittima persino un serial-killer è tanto cinico e spigliato quanto privo di affondi concreti. Il carosello dei personaggi è calibrato al milligrammo, non mancano le sequenze memorabili (la metro), ma l’indagine e l’epilogo lasciano...

voto al film: rebis assegna il voto sufficiente a Quando la città dorme (1955)

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3 ottobre 2009 Opinione di ed wood su "Quando la città dorme"
ed wood

Un po' troppo abbozzata la figura del serial killer, un mero pretesto per analizzare la meschinità del genere umano (e, nello specifico, dell'ambiente giornalistico). Lang, con mano sapiente, fà prendere un po' d'aria agli scheletri rinchiusi negli armadi della middle-class USA. Ottimi caratteristi, soprattutto Lupino e Mitchell. Un po' prolisso. Sono l'unico a trovare tutto sommato sopravvalutato il Lang del periodo americano?

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Quando la città dorme (1955)

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