Opinioni del pubblico su Quando la città dorme
Con Dana Andrews, Rhonda Fleming, Sally Forest, Thomas Mitchell
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Quando la città dorme (1955)
5 giugno 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Quando la città dorme"
Viene distrattamente trascurato assieme alle opere "di riserva" del vecchio Lang, eppure è lampante che While the City Sleeps sia una delle ultime fiammate del maestro austriaco. L'elettrizzante sfida investigativa si sviluppa all'insegna dell'imprevedibilità, immersa in una foschia noir puntualissima nel diradarsi: tempo un attimo e si svelano tutte le pulsazioni umane che muovono la vicenda, tanto subdole quanto innegabilmente affascinanti. Dritti al cuore dell'uomo a partire dall'intreccio: un percorso prediletto dall'autore, uno dei tanti marchi di fabbrica personali. Da...
voto al film: 
19 febbraio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Quando la città dorme"
Altra perla dell'immenso Fritz Lang che confeziona ogni film con una perizia ed una freschezza fuori dal comune. Sembra un dio che costruisce scenari con meticolosa perfezione, lasciando che sia la natura a fare il resto con fluida e circolare spontaneità. Si ha la sensazione di assistere da dentro il palcoscenico, coinvolti nei meccanismi psicologici al punto da non distinguerli dalla finzione scenica. Osservando bene però questo avviene per un preciso motivo, perché tutto è studiato...
voto al film: 
19 dicembre 2011 Opinione di barabbovich su "Quando la città dorme"
Un figlio di papà scialbo e ottuso (Price) si ritrova a dover dirigere un grande giornale newyorchese dopo la morte del genitore. Non sapendo quali pesci pigliare, decide di mettere tre caporedattori in competizione tra loro proprio nei giorni in cui un serial killer se ne va in giro per la città a strangolare ragazze sole. Esito a sorpresa. Magistrale come sempre nel raccontare i moti più bassi della folla, il cicaleccio malevolo e i sentimenti più spregiudicati, Lang firma il...
voto al film: 
5 giugno 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Quando la città dorme"
Viene distrattamente trascurato assieme alle opere "di riserva" del vecchio Lang, eppure è lampante che While the City Sleeps sia una delle ultime fiammate del maestro austriaco. L'elettrizzante sfida investigativa si sviluppa all'insegna dell'imprevedibilità, immersa in una foschia noir puntualissima nel diradarsi: tempo un attimo e si svelano tutte le pulsazioni umane che muovono la vicenda, tanto subdole quanto innegabilmente affascinanti. Dritti al cuore dell'uomo a partire...
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13 aprile 2011 Opinione di ezio su "Quando la città dorme"
Fritz Lang e' un maestro,la trama e' eccellente e gli attori sono il meglio del cinema americano di quegli anni.Un vero must.E' appena uscito in dvd,non fatevelo scappare.Voto: 8.
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25 gennaio 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Quando la città dorme"
Jon Day Griffith, Harry Kritzer e Mark Loving sono tre giornalisti del "New York Sentinel" in competizione tra loro per ottenere il posto di direttore generale. A scatenare la sfida è stato il neoproprietario del quotidiano, Walter Kyne, che ha ereditato il giornale dopo la morte del padre, Amos Kyne. Walter, inesperto e forse anche inadatto a ricoprire un incarico così importante, non sapendo chi scegliere come nuovo direttore generale ha deciso di affidare il compito a chi tra Griffith,...
voto al film: 
18 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Quando la città dorme"
Lotte a coltello in un grande giornale fra i tre candidati al posto di direttore generale, promesso a chi trova il serial killer; lotta con giochi di alleanze, tradimenti, ricatti vari, mentre il “giallo” del killer procede stentatamente in modo sconcertante; è il garzone di un droghiere, che blocca la serratura delle porte quando consegna la merce a qualche giovane donna; il giornalista brillante, che non partecipa alla lotta per la direzione perché ha altri...
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4 dicembre 2009 Opinione di colonel blimp su "Quando la città dorme"
Bello teso e con le facce giuste, è un thriller insolito perchè a far da contrappunto alla ricerca del colpevole c'è un'interessante e spietata corsa al potere che descrive in modo efficace le politiche competitive nell'ambiente dell'editoria. Voto: 7
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31 ottobre 2009 Opinione di jonas su "Quando la città dorme"
Un magnate dell’informazione muore e lascia come erede un figlio debosciato e vanesio, che mette in concorrenza tre giornalisti per il posto di direttore generale del suo impero; sullo sfondo, un serial killer di giovani donne terrorizza la città. Lang, ormai agli sgoccioli della carriera, mostra di avere la mano ancora ben salda e realizza un ottimo film che dietro l’apparenza di genere (il noir metropolitano stile Il grande caldo) parla d’altro: si disinteressa...
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10 ottobre 2009 Opinione di rebis su "Quando la città dorme"
All’infittirsi e complicarsi del narrato non corrisponde un’adeguata stratificazione degli assunti - arrivismo e corruzione nel mondo dell’informazione: il ritratto di un "giornalismo sciacallo" capace di tradurre in vittima persino un serial-killer è tanto cinico e spigliato quanto privo di affondi concreti. Il carosello dei personaggi è calibrato al milligrammo, non mancano le sequenze memorabili (la metro), ma l’indagine e l’epilogo lasciano...
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3 ottobre 2009 Opinione di ed wood su "Quando la città dorme"
Un po' troppo abbozzata la figura del serial killer, un mero pretesto per analizzare la meschinità del genere umano (e, nello specifico, dell'ambiente giornalistico). Lang, con mano sapiente, fà prendere un po' d'aria agli scheletri rinchiusi negli armadi della middle-class USA. Ottimi caratteristi, soprattutto Lupino e Mitchell. Un po' prolisso. Sono l'unico a trovare tutto sommato sopravvalutato il Lang del periodo americano?
voto al film: 
3 ottobre 2009 Opinione di emmepi8 su "Quando la città dorme"
Il cinema di Lang è innegabilmente un cinema di cui non si può e non si dovrebbe fare a meno, neanche quello su commissione. Un grande uomo di cinema da cui imparare e da cui godere in pieno una storia, anche se alle volte ha dovuto fare i conti con le leggi del cinema hollywoodiano. Un discorso sul mondo giornalistico, che prende il via da un caso di serial killer; l'argomento che più prende non è il lato noir, ma l'ambientazione giornalistica con tutti...
voto al film: 
23 settembre 2009 Opinione di chribio1 su "Quando la città dorme"
il film si fa tranquillamente guardare anche x la buona messa in scena e la bravura degli attori.C'e' anche Vincent Price.voto.6.5.
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23 settembre 2009 Opinione di OGM su "Quando la città dorme"
La mano ferma di Fritz Lang abbandona qui i toni espressionistici per conquistare nuovi spazi intellettuali, calati con arguzia nella novità del tempo: l'emergere della società dell'informazione- spettacolo, con un culto del sensazionalismo che va di pari passo col carrierismo mediatico. La televisione, in particolare, si propone come la voce amplificata e personalizzata della carta stampata: il teleschermo si fa portatore del discorso diretto e semplificato che irrompe nelle...
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20 gennaio 2009 Opinione di luca826 su "Quando la città dorme"
Voto 7 SOPRAVALUTATO Certo la mano esperta si può notare, ma la sceneggiatura è a dir poco banale nello sviluppo ( la storia della serratura! ) anche se poi quello che importa a Lang è tutt'altro ( nelle sfumature della vicenda ) e forse viene da pensare che poteva andare a finire peggio.
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18 settembre 2008 Opinione di bubuwest su "Quando la città dorme"
Penultimo film americano di Lang, è forse il suo migliore insieme a Il Grande Caldo. Un'opera assolutamente pessimistica che mette in luce il cinismo, la competizione e l'attitudine al tradimento che regola i rapporti professionali e quelli interpersonali (non ultimi quelli amorosi). Uno sguardo impietoso sulla società americana e le sue creature, nonchè sul mondo dei media e i suoi diffamanti meccanismi. In ultima analisi, comunque, è la zona d'ombra che si racchiude in ogni essere...
voto al film: 
13 febbraio 2007 Opinione di Darjus su "Quando la città dorme"
Nel suo penultimo film, Lang opta per un approccio sobrio e misurato, scavando nei personaggi e concentrandosi sull’intreccio dei caratteri più che degli eventi. Muovendosi quatto quatto, con uno stile sornione, più sobrio e strutturato del solito, realizza un serial-thriller ante litteram che, più che sul pathos o sull’assassino (rivelato già dalle prime scene), si sofferma sull’ambizione, sulla vanità e sulle piccolezze degli uomini e, infine, sui criteri poco meritocratici con...
voto al film: 
20 ottobre 2006 Opinione di carlos brigante su "Quando la città dorme"
"Antinoir" d'autore di uno dei grandi geni del cinema mondiale.....
voto al film: 
17 luglio 2006 Opinione di scream su "Quando la città dorme"
Straordinario film che mette alla berlina vizi (tanti) e virtù (poche) della professione giornalistica tra inganni, sotterfugi e tradimenti per estenderli a caratteristica della natura umana. In questo senso la trama thriller è solo un pretesto.
voto al film: 
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