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Psycho (1998)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Psycho: minimo
Ritmo ritmo in Psycho: presente
Impegno impegno in Psycho: minimo
Tensione tensione in Psycho: presente
Erotismo erotismo in Psycho: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Psycho

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Psycho (voti: 81 media: 3,31) 81

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locandina di Psycho

La trama

Una donna scappa con la cassa e si rifugia nel motel di Norman Bates.

Marion, impiegata in una società immobiliare, fugge dalla città per raggiungere il suo fidanzato con una forte somma sottratta ad un cliente. Prima di raggiungere la casa del fidanzato ha la malaugurata idea di pernottare in un motel gestito da Norman, un strano tipo oppresso dal carattere autoritario della madre. Mentre sta facendo una doccia viene barbaramente uccisa da un misterioso assassino che compare all'improvviso dietro il telo cerato della doccia.  

Operazione filologica in senso stretto, quella di Gus Van Sant: rifare "Psycho", praticamente inquadratura per inquadratura, movimento di macchina per movimento di macchina; infatti la costruzione visiva degli effetti speciali terrificanti di Hitchcock (il montaggio spezzato della scena della doccia, lo zoom più carrello della caduta di Arbogast), realizzata elettronicamente nella nuova versione, è identica. Così Anne Heche (sempre un po' fastidiosamente prima della classe) e Vaughn (bravo) mimano, vezzo per vezzo, le interpretazioni di Leigh e Perkins. Quanto al colore, la scelta di Van Sant e del direttore della fotografia Chris Doyle è correttamente caduta sui toni anni Cinquanta, come "Caccia al ladro" o "Intrigo internazionale". Proprio perché identico al primo (tranne un paio di inserti e un accenno di masturbazione), "Psycho" è bello e pop.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 19/1999

Filologico, Van Sant riproduce Hitch. E costruisce un gran bel film

Tornano gli orrori del Bates Motel. Tornano la paura senza nome di Marion Crane, massacrata nella doccia da una vecchia madre impazzita di gelosia, e la sorpresa agghiacciata del detective Arbogast che scivola all’indietro sulla scala mentre il coltello si protende sulla sua faccia. Su tutto, stride la musica di Bernard Herrmann, riarrangiata da Danny Elfman. Operazione filologica in senso stretto, quella di Gus Van Sant: rifare “Psycho”, praticamente inquadratura per inquadratura, movimento di macchina per movimento di macchina; infatti la costruzione visiva degli effetti speciali terrificanti di Hitchcock (il montaggio spezzato della scena della doccia, lo zoom più carrello della caduta di Arbogast), per quanto realizzata elettronicamente nella nuova versione, è identica. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di montelaura scritta il 21/01/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

E' inutile.
Non lo capisco.
Proprio non riesco a capirlo.
Ho letto recensioni e addirittura libri, su questo remake di Gus Van Sant, ma comunque non riesco a capirne la motivazione e l'utilità.
Ho letto che "l'operazione rientra perfettamente nel solco della poetica postmoderna: fare cinema con il cinema, rielaborando materiali preesistenti".
E il regista, infervorato, che spiega "E' una RIPRODUZIONE, è questa la novità.Il nostro concetto iniziale è stato >non dobbiamo cambiare nulla, deve rimanere tutto uguale< Non era mai stato fatto prima!".
Ah.
Beh, dalle mie parti si direbbe che "son tutte pugnette".
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SI

Opinioni su Psycho


21 gennaio 2011 Opinione di montelaura su "Psycho"
montelaura

E' inutile. Non lo capisco. Proprio non riesco a capirlo. Ho letto recensioni e addirittura libri, su questo remake di Gus Van Sant, ma comunque non riesco a capirne la motivazione e l'utilità. Ho letto che "l'operazione rientra perfettamente nel solco della poetica postmoderna: fare cinema con il cinema, rielaborando materiali preesistenti". E il regista, infervorato, che spiega "E' una RIPRODUZIONE, è questa la novità.Il nostro concetto iniziale è stato...

voto al film: montelaura assegna il voto mediocre a Psycho (1998)

1 commento
[utile per 2 utenti]

12 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Psycho"
Luke Vacant

Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Identico. Uguale. Come fai a parlarne male se l'originale è un capolavoro e questa è la sua copia sputata? Sarebbe un controsenso. Ci sono solo un paio di pecche: la scena della doccia spezzettata, che risulta un pò fastidiosa e quella della caduta del detective, qui un pò più ridicola. E, ultima ma non ultima, il fatto che Vaughn, bravo e convincente comunque, non arriva minimamente alla straordinaria...

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Psycho (1998)



9 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Psycho"
LIBERTADIPAROLA75

Il film sarà pop, sarà uguale all'altro (purtroppo!), c'è un accenno di masturbazione (meno male! Qualcosa di nuovo!!!), se sia un bel film non lo so. Comunque non è brutto. Però una cosa sorge spontanea: Perch'è è stato fatto? Qual è l'utilità della fotocopia di un capolavoro senza picchi di originalità? Forse insegnare il cinema ai bambini che pensano la 7° arte sia nata al massimo 20 anni fa (adesso! Invece nel 1998...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto mediocre a Psycho (1998)


30 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Psycho"
Utente rimosso (Titanic900)

Identico. Uguale. Come fai a parlarne male se l'originale è un capolavoro e questa è la sua copia sputata? Sarebbe un controsenso. Ci sono solo un paio di pecche: la scena della doccia spezzettata, che risulta un pò fastidiosa e quella della caduta del detective, qui un pò più ridicola. E, ultima ma non ultima, il fatto che Vaughn, bravo e convincente comunque, non arriva minimamente alla straordinaria performance di Perkins.

voto al film: Utente rimosso (Titanic900) assegna il voto buono a Psycho (1998)



13 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Psycho"
mm40

Chi è lo squilibrato, Norman Bates o Gus Van Sant? Il motivo per rifare pressochè identico un film di quarant'anni prima (tanto più se è un capolavoro: merita di essere lasciato in pace! E si può solo peggiorare) non esiste, è pura masturbazione di un regista, sì, dotato, ma che il nuovo Hitchcock certo non è. Masturbazione che è l'unica novità in tutta la storia, ricalcata, come si diceva, con lo stampino su quella...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Psycho (1998)

nessun commento
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15 novembre 2008 Opinione di Utente rimosso (Bright Parker) su "Psycho"
Utente rimosso (Bright Parker)

Van Sant ripropone uno dei capolavori assoluti di Hitchcock mantenendosi fedelissimo nella sceneggiatura (scritta da Joseph Stefano, lo stesso autore del copione originale) e nel montaggio, riuscendo a creare quel phatos e quell’atmosfera che fungevano da elementi portanti nell’omonima pellicola del 1960. Il regista traspone la vicenda narrata da Hitchcock 38 anni dopo, nel 1998, sparisce l’affascinante e sfolgorante bianco e nero, e subentrano al posto dei mitici e compianti Anthony...

voto al film: Utente rimosso (Bright Parker) assegna il voto buono a Psycho (1998)



15 novembre 2008 Opinione di scandoniano su "Psycho"
scandoniano

Personale sdoganamento dal genere documentarista, paragone col grande maestro, oppure rivisitazione del capolavoro per evidenziare che è ancora d’estrema attualità. Prima durante e dopo la visione, ci si chiede cosa ci sia dietro alla scelta di Gus Van Sant nel realizzare un pedissequo remake di “Psycho”… La risposta non è facile. Van Sant non omaggia, ma plagia. Se Anthony Perkins e Janet Leigh fossero ancora vivi e in salute, forse Van Sant avrebbe cercato di utilizzare loro,...

voto al film: scandoniano assegna il voto pessimo a Psycho (1998)

nessun commento
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14 novembre 2008 Opinione di chribio1 su "Psycho"
chribio1

film ben fatto e penso molto simile all'originale (anche se non l'ho visto solo a pezzi).voto.8.

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a Psycho (1998)



13 novembre 2008 Opinione di iosonosentenza su "Psycho"
iosonosentenza

magnifico remake

voto al film: iosonosentenza assegna il voto buono a Psycho (1998)

1 commento

14 settembre 2008 Opinione di frenk81 su "Psycho"
frenk81

Il regista Gus Van Sant ci ripropone questo ottimo thriller del leggendario Hitchcock. Rigirato a colori, sequenza per sequenza, a cambiare sono ovviamente gli attori ed è ambientato ai giorni nostri. Molto brava Anne Heche nel ruolo di Marion. Le musiche meravigliose ed ipnotizzanti del mitico Bernard Herrmann enfatizzano parecchie scene del film (memorabili le sequenze della doccia). Ottima la fotografia (avete notato l'abbagliante illuminazione del bagno del motel?). Curiosità: Viggo...

voto al film: frenk81 assegna il voto buono a Psycho (1998)




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