Psycho (1998)
Con Vince Vaughn, Anne Heche, Viggo Mortensen, William H. Macy
La trama
Una donna scappa con la cassa e si rifugia nel motel di Norman Bates.
Marion, impiegata in una società immobiliare, fugge dalla città per raggiungere il suo fidanzato con una forte somma sottratta ad un cliente. Prima di raggiungere la casa del fidanzato ha la malaugurata idea di pernottare in un motel gestito da Norman, un strano tipo oppresso dal carattere autoritario della madre. Mentre sta facendo una doccia viene barbaramente uccisa da un misterioso assassino che compare all'improvviso dietro il telo cerato della doccia.
Operazione filologica in senso stretto, quella di Gus Van Sant: rifare "Psycho", praticamente inquadratura per inquadratura, movimento di macchina per movimento di macchina; infatti la costruzione visiva degli effetti speciali terrificanti di Hitchcock (il montaggio spezzato della scena della doccia, lo zoom più carrello della caduta di Arbogast), realizzata elettronicamente nella nuova versione, è identica. Così Anne Heche (sempre un po' fastidiosamente prima della classe) e Vaughn (bravo) mimano, vezzo per vezzo, le interpretazioni di Leigh e Perkins. Quanto al colore, la scelta di Van Sant e del direttore della fotografia Chris Doyle è correttamente caduta sui toni anni Cinquanta, come "Caccia al ladro" o "Intrigo internazionale". Proprio perché identico al primo (tranne un paio di inserti e un accenno di masturbazione), "Psycho" è bello e pop.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 19/1999
Filologico, Van Sant riproduce Hitch. E costruisce un gran bel film
L'opinione più votata
Di montelaura scritta il 21/01/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Non lo capisco.
Proprio non riesco a capirlo.
Ho letto recensioni e addirittura libri, su questo remake di Gus Van Sant, ma comunque non riesco a capirne la motivazione e l'utilità.
Ho letto che "l'operazione rientra perfettamente nel solco della poetica postmoderna: fare cinema con il cinema, rielaborando materiali preesistenti".
E il regista, infervorato, che spiega "E' una RIPRODUZIONE, è questa la novità.Il nostro concetto iniziale è stato >non dobbiamo cambiare nulla, deve rimanere tutto uguale< Non era mai stato fatto prima!".
Ah.
Beh, dalle mie parti si direbbe che "son tutte pugnette".
- negative [12]
- sufficienti [9]
- positive [27]
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21 gennaio 2011 Opinione di montelaura su "Psycho"
E' inutile. Non lo capisco. Proprio non riesco a capirlo. Ho letto recensioni e addirittura libri, su questo remake di Gus Van Sant, ma comunque non riesco a capirne la motivazione e l'utilità. Ho letto che "l'operazione rientra perfettamente nel solco della poetica postmoderna: fare cinema con il cinema, rielaborando materiali preesistenti". E il regista, infervorato, che spiega "E' una RIPRODUZIONE, è questa la novità.Il nostro concetto iniziale è stato...
voto al film: 
12 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Psycho"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Identico. Uguale. Come fai a parlarne male se l'originale è un capolavoro e questa è la sua copia sputata? Sarebbe un controsenso. Ci sono solo un paio di pecche: la scena della doccia spezzettata, che risulta un pò fastidiosa e quella della caduta del detective, qui un pò più ridicola. E, ultima ma non ultima, il fatto che Vaughn, bravo e convincente comunque, non arriva minimamente alla straordinaria...
voto al film: 
9 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Psycho"
Il film sarà pop, sarà uguale all'altro (purtroppo!), c'è un accenno di masturbazione (meno male! Qualcosa di nuovo!!!), se sia un bel film non lo so. Comunque non è brutto. Però una cosa sorge spontanea: Perch'è è stato fatto? Qual è l'utilità della fotocopia di un capolavoro senza picchi di originalità? Forse insegnare il cinema ai bambini che pensano la 7° arte sia nata al massimo 20 anni fa (adesso! Invece nel 1998...
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30 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Psycho"
Identico. Uguale. Come fai a parlarne male se l'originale è un capolavoro e questa è la sua copia sputata? Sarebbe un controsenso. Ci sono solo un paio di pecche: la scena della doccia spezzettata, che risulta un pò fastidiosa e quella della caduta del detective, qui un pò più ridicola. E, ultima ma non ultima, il fatto che Vaughn, bravo e convincente comunque, non arriva minimamente alla straordinaria performance di Perkins.
voto al film: 
13 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Psycho"
Chi è lo squilibrato, Norman Bates o Gus Van Sant? Il motivo per rifare pressochè identico un film di quarant'anni prima (tanto più se è un capolavoro: merita di essere lasciato in pace! E si può solo peggiorare) non esiste, è pura masturbazione di un regista, sì, dotato, ma che il nuovo Hitchcock certo non è. Masturbazione che è l'unica novità in tutta la storia, ricalcata, come si diceva, con lo stampino su quella...
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15 novembre 2008 Opinione di Utente rimosso (Bright Parker) su "Psycho"
Van Sant ripropone uno dei capolavori assoluti di Hitchcock mantenendosi fedelissimo nella sceneggiatura (scritta da Joseph Stefano, lo stesso autore del copione originale) e nel montaggio, riuscendo a creare quel phatos e quell’atmosfera che fungevano da elementi portanti nell’omonima pellicola del 1960. Il regista traspone la vicenda narrata da Hitchcock 38 anni dopo, nel 1998, sparisce l’affascinante e sfolgorante bianco e nero, e subentrano al posto dei mitici e compianti Anthony...
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15 novembre 2008 Opinione di scandoniano su "Psycho"
Personale sdoganamento dal genere documentarista, paragone col grande maestro, oppure rivisitazione del capolavoro per evidenziare che è ancora d’estrema attualità. Prima durante e dopo la visione, ci si chiede cosa ci sia dietro alla scelta di Gus Van Sant nel realizzare un pedissequo remake di “Psycho”… La risposta non è facile. Van Sant non omaggia, ma plagia. Se Anthony Perkins e Janet Leigh fossero ancora vivi e in salute, forse Van Sant avrebbe cercato di utilizzare loro,...
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14 novembre 2008 Opinione di chribio1 su "Psycho"
film ben fatto e penso molto simile all'originale (anche se non l'ho visto solo a pezzi).voto.8.
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14 settembre 2008 Opinione di frenk81 su "Psycho"
Il regista Gus Van Sant ci ripropone questo ottimo thriller del leggendario Hitchcock. Rigirato a colori, sequenza per sequenza, a cambiare sono ovviamente gli attori ed è ambientato ai giorni nostri. Molto brava Anne Heche nel ruolo di Marion. Le musiche meravigliose ed ipnotizzanti del mitico Bernard Herrmann enfatizzano parecchie scene del film (memorabili le sequenze della doccia). Ottima la fotografia (avete notato l'abbagliante illuminazione del bagno del motel?). Curiosità: Viggo...
voto al film: 
- negative [12]
- sufficienti [9]
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