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Lulu on the Bridge (1998)

[Lulu on the Bridge, USA 1998, Drammatico, durata 103']   Regia di Paul Auster
Con Harvey Keitel, Mira Sorvino, Willem Dafoe, Gina Gershon



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Lulu on the Bridge: minimo
Ritmo ritmo in Lulu on the Bridge: presente
Impegno impegno in Lulu on the Bridge: minimo
Tensione tensione in Lulu on the Bridge: minimo
Erotismo erotismo in Lulu on the Bridge: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Lulu on the Bridge

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Lulu on the Bridge (voti: 10 media: 2,20) 10

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locandina di Lulu on the Bridge

La trama

Izzy è un sassofonista la cui vita è radicalmente cambiata il giorno in cui è stato colpito da un proiettile vagante nel corso di una serata in un locale di New York. Passa un po' di tempo e mentre sta camminando nel quartiere di Manhattan inciampa per caso nel cadavere di uno straniero. Nella borsa che trova accanto al corpo trova un fazzoletto con un numero del telefono ed una scatola con una misteriosa pietra. Il numero lo conduce ad una certa Celia, giovane attrice...  

Prima regia di Paul Auster, dopo la sceneggiatura di "Smoke" e la sceneggiatura e la co-regia di "Blue in the Face", il film pare partire con il solito, quieto minimalismo dello scrittore newyorchese. Poi, però, la storia si aggroviglia su se stessa, mettendo in campo flash di un mondo desiderato e mai raggiunto, quasi un Aldilà, approda in una Dublino azzurrata, tra rapimenti e interrogatori di un misterioso "angelo". Il risvolto "parapsicologico" non è originale, né padroneggiato da Auster, che in effetti aveva pensato la storia per Wim Wenders.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 20/1999

Lui, lei, l’amore e una pietra misteriosa. Ma il debutto di Auster “regista” delude

Prima regia di Paul Auster, dopo la sceneggiatura di “Smoke” e la sceneggiatura e la co-regia con Wayne Wang di “Blue in the Face”, “Lulu on the Bridge” pare partire con il solito, quieto minimalismo che rappresenta un po’ il biglietto da visita dello scrittore newyorkese: un locale jazz immerso nella notte, i consueti scorci “normali” della metropoli, una storia d’amore in sottotono tra due tipi per nulla eccezionali (Harvey Keitel e Mira Sorvino), piccoli dialoghi sospesi tra lo scherzo e la malinconia. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Luisa86 scritta il 21/11/2003 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto mediocre

No, non è un film: è la pretesa di essere originali, che spinge alla rovina. E' bruttissimo, incommentabile, indescrivibile! E la cosa peggiore è che cercano di propinartelo come caplavoro di magia e originalità: quale magia? quale fascino? è una stupidaggine pazzesca! La trama da sola racchiude in sè il film: una schifezza! E' mai possibile che qualcuno scambi per magia e romanticismo una pietra azzurra che fa incontrare due persone (e lui sembra suo nonno, con tutto il rispetto per l'attore che è tra i miei preferiti) e li fa appiccicare in modo osceno, tanto che non riescono più a staccarsi, devono anche lavorare inseme? E' credibile che lui salti su di giri perchè uno cerca di toccare lei e lo malmena e finisce cacciato dal lavoro? E ancora, è possibile che li per spirito d'amore e sacrificio decida di lasciare il posto e lo rincorra piangendo e dicendo che le ha fatto male e quel posto le serviva ecc ecc? Ma soprattutto, è normale che nel suo libro (odioso come il film) Auster faccia il misterioso e si metta a dire che neppure lui sa dire con precisione quando è successa questa splendida storia, se prima, dopo o durante l'agonia di Izzy? Quando anche i cani hanno capito che si è sognato tutto? E ancora, in questa baraonda di ridicolaggini, è possibile che le uniche scene interessanti previste dalla sceneggiatura, ovvero quelle in cui si inscena il dramma del Vaso di Pandora, vengano tagliate?! Sì, Auster ha ragione: il suo film è ai limiti del surreale. Ma non nel senso che intende lui! Nel senso che voler appioppare un tale obbrobrio definendolo capolavoro di magia è surreale, anzi, oltraggioso!
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SI

Opinioni su Lulu on the Bridge


4 febbraio 2012 Opinione di chribio1 su "Lulu on the Bridge"
chribio1

Questo film ricordo che l'avevo in dvd una decina d'anni fa ma non mi piacque molto.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Lulu on the Bridge (1998)


14 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Lulu on the Bridge"
barabbovich

Fenomenologia dell'ammanicamento. Può succedere che sei uno scrittore mediocre, molto amato dal pubblico di massa per le stesse ragioni per cui è venerato uno come Paulo Coelho (leggere l'illuminante saggio di Raffele Simone, La terza fase, per credere), se conosci il jet set newyorchese, se ti sei fatto amico un regista cinese trapiantato in America che si chiama Wayne Wang che, come te, si dà arie da intellettuale ma poi gira film come Un amore a cinque stelle o...

voto al film: barabbovich assegna il voto pessimo a Lulu on the Bridge (1998)



24 agosto 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Lulu on the Bridge"
Stuntman Miglio

Un pò di tempo fa ero a fare shopping presso la Fnac di Genova (compro solo libri e dischi, rarissimamente dvd altrimenti mi ridurrei sul lastrico) quando intravidi in un angolo un libercolo firmato Paul Auster e subito mi vennero in mente le simpatiche immagini di "Smoke" e "Blue in the face" che tanti anni prima mi avevano conquistato. Fui lì lì per acquistarlo ma, in uno sprazzo di lucidità, ricordai di avere già una dozzina di...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a Lulu on the Bridge (1998)


23 giugno 2010 Opinione di look67 su "Lulu on the Bridge"
look67

CONTIENE SPOILER. Peccato, un'occasione mancata. Era iniziato bene con la storia di un sassofonista jazz che non trova più stimoli per andare avanti dopo aver subito un incidente assurdo: durante un concerto viene colpito fortuitamente da un folle che sparava a caso, pazzo di gelosia. Il proiettile gli ha provocato l'asportazione di un polmone e un pezzo di cemento staccatosi dal soffitto gli ha frantumato una mano. Polmone e mano... carriera finita per un sassofonista. Essendo...

voto al film: look67 assegna il voto mediocre a Lulu on the Bridge (1998)



25 aprile 2005 Opinione di ceo_85 su "Lulu on the Bridge"
ceo_85

Film strano, irrisolto e senza "spina dorsale", ma indubbiamente coinvolgente. dategli un'occhiata potrebbe stregarvi.

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a Lulu on the Bridge (1998)


21 novembre 2003 Opinione di Luisa86 su "Lulu on the Bridge"
Luisa86

No, non è un film: è la pretesa di essere originali, che spinge alla rovina. E' bruttissimo, incommentabile, indescrivibile! E la cosa peggiore è che cercano di propinartelo come caplavoro di magia e originalità: quale magia? quale fascino? è una stupidaggine pazzesca! La trama da sola racchiude in sè il film: una schifezza! E' mai possibile che qualcuno scambi per magia e romanticismo una pietra azzurra che fa incontrare due persone (e lui sembra suo nonno, con tutto il rispetto per...

voto al film: Luisa86 assegna il voto mediocre a Lulu on the Bridge (1998)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


31 agosto 2002 Opinione di rosebud su "Lulu on the Bridge"
rosebud

Film dolcemente....inutile ! Esci dalla sala dimenticando di aver visto un film. Peccato, perchè i precedenti film scritti da Auster erano interessanti ed intriganti.

voto al film: rosebud assegna il voto mediocre a Lulu on the Bridge (1998)



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