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The House (1997)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The House: assente
Ritmo ritmo in The House: minimo
Impegno impegno in The House: forte
Tensione tensione in The House: presente
Erotismo erotismo in The House: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a The House

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a The House (voti: 2 media: 4,00) 2

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La trama

Una villa allucinante, metafora di un mondo in decadenza.

All'interno della "casa", un ragazzo si aggira spaesato da una stanza all'altra incontrando anziani, giovani donne nude e personaggi di ogni tipo. Arriva poi nella sala da pranzo, dove alcune persone stanno consumando un pasto in uno scenario devastato. Ma i corridoi della villa sono popolati di altre strane figure...  

Fedele al suo stile, il lituano Bartas confeziona un film ipnotico e a suo modo rigoroso, ma anche sfiancante per gli eccessi di stilizzazione. Lunghi piani-sequenza conducono lo spettatore fra i meandri di questa "casa-film", misteriosa ma non sempre ospitale. Tra i commensali compare anche il regista francese Leos Carax.

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 16/03/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

La casa è la dimora dell’umanità, in mezzo alla quale lo sguardo di Gesù si aggira sbigottito e addolorato. La vita, ricca o povera che sia, è profana, promiscua, pagana, un ambito in cui persone ed animali partecipano della stessa selvaggia nudità e dei medesimi istinti materiali.  La carnalità è una forma d’amore che, però, intrappola al terreno, impedendo all’anima di volare verso le altezze dello spirito divino. La madre, a cui la voce narrante del protagonista si rivolge all’inizio ed alla fine del film, appartiene  ad un tempo lontano, ad un luogo che egli ha smesso di frequentare, ad un ideale di vicinanza e comprensione che l’esistenza ha reso ormai irrealizzabile.  A parlare è un Cristo imprigionato al suolo, rimasto invischiato nel fango di una realtà perduta: il suo ritorno tra noi, che dovrebbe spalancare la speranza su un futuro eterno, rimane, invece, incatenato in un presente arenatosi nella banalità, che non lascia scampo alcuno. Con la sua seconda venuta, il Messia porta a compimento il suo progetto di farsi uomo, partecipando fino in fondo alla nostra condizione limitata e imperfetta e, soprattutto, oppressa dalla prospettiva di un avvenire chiuso, sigillato dalla certezza della morte. Incanta, in questo film, la dolorosa delicatezza di questa religiosità blasfema, che osa apporre il volgare timbro della finitezza sulla stessa incarnazione di Dio: ma questo  Dio schiacciato dal peso del mondo è la manifestazione di un dolore che Egli vive concretamente, insieme a noi, vedendo, attraverso i nostri occhi, il buio che ci aspetta al di là della fugacità dei sogni. 
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SI

Opinioni su The House


16 marzo 2011 Opinione di OGM su "The House"
OGM

La casa è la dimora dell’umanità, in mezzo alla quale lo sguardo di Gesù si aggira sbigottito e addolorato. La vita, ricca o povera che sia, è profana, promiscua, pagana, un ambito in cui persone ed animali partecipano della stessa selvaggia nudità e dei medesimi istinti materiali.  La carnalità è una forma d’amore che, però, intrappola al terreno, impedendo all’anima di volare verso le altezze dello spirito...

voto al film: OGM assegna il voto buono a The House (1997)

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