Scherzi del cuore - La recensione di FilmTv
Con Sean Connery, Gena Rowlands, Gillian Anderson, Anthony Edwards
La recensione di FilmTv
Giochi sentimentali in una commedia che ha negli attori il suo punto di forza
"Parlare dell’amore è come ballare sull’architettura" (e “Dancing About Architecture” fu il primo titolo di lavorazione): su questa battuta ruota, come un girotondo schnitzleriano (e l’autore austriaco, tornato di moda grazie a Kubrick e a Nicole Kidman, è citato esplicitamente: una delle coppie protagoniste si ritrova a bere e a corteggiarsi al “The Blue Room Cocktails”), questo gioco sui sentimenti, sugli innamoramenti, sui matrimoni e sulle fughe diretto senza particolare estro dall’abituale produttore-sceneggiatore Willard Carroll (alla terza regia). La forza del film è un finale coi fiocchi e una squadra d’attori che, eccetto gli spenti Connery e Quaid, non si risparmia, a cominciare dai bicchieri di “Martini con olive” perennemente fra le loro mani: cuori aridi in cerca di neve al sole in una Los Angeles sempre notturna, apatica, lontana da Dio e dagli uomini. E se i televisivi Anderson (“X Files”) ed Edwards (“E.R.”) dimostrano che il divario fra commedianti di cinema e Tv, negli States, è meno ampio di quello italiano, i migliori stanno agli antipodi: i giovanissimi Ryan Phillippe e, soprattutto, Angelina Jolie (figlia, nella vita, di Jon Voight); e le “signore” Gena Rowlands ed Ellen Burstyn.
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