La conversazione (1974)
Con Gene Hackman, Frederic Forrest, John Cazale, Allen Garfield
03/11/2011
Sequenze. La conversazione della coscienza.
Il sassofono deve essere il miglior amico di Harry Caul. I momenti in cui accompagna una registrazione su disco, immaginandosi forse come quel componente di un gruppo jazz che avrebbe sempre...
di Peppe Comune
La trama
Henry Caul è un detective privato a cui si rivolge un uomo d'affari per indagare sulla moglie che lo tradisce. Caul svolge il suo compito con meticolosa freddezza ma quando, analizzando i nastri registrati, si accorge che i due amanti stanno correndo un grave rischio, esita a portare a termine il suo incarico. I nastri però gli vengono rubati e allora decide di raggiungere i due nell'albergo dove si incontrano...
Un Gene Hackman ispirato è il protagonista di questo film con cui Coppola, reduce dal successo internazionale del "Padrino", ritorna a dimensioni produttive più contenute, con risultati altrettanto straordinari.
L'opinione più votata
Di Stuntman Miglio scritta il 14/09/2010 - utile per 22 utenti
Voto al film: 
Poco prima di sprofondare in una sorta di contrappasso spionistico, Harry Caul pronuncia la seguente frase esemplificativa : "Non ho paura della morte ma ho paura dei morti". Parole che oggi sono difficili da sentire in una società che non ha più coscienza.
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13 maggio 2012 Opinione di Snaporaz68 su "La conversazione"
Il nucleo centrale del rimorso implode dentro la figura del detective privato Harry Caul, interpretato perfettamente da Gene Hackman, che si porta appresso il fardello pesantissimo di una strage compiuta tempo prima a New York proprio sulla base di alcune sue intercettazioni. La sindrome paranoica che colpisce Harry non è frutto di una sorta di riconoscimento della illegalità del suo mestiere o un riflesso dello scandalo Watergate che in quegli anni occupava le prime pagine dei giornali...
voto al film: 
14 ottobre 2011 Opinione di LorCio su "La conversazione"
Girato tra un Padrino e l’altro, sulla carta aveva tutti i canoni del film minore: budget ridotto rispetto ai due kolossal, storia più contenuta. Invece vinse la Palma d’Oro a Cannes e si è guadagnato una fama e un rispetto che crescono ancor più col tempo. Al centro della scena c’è un intercettatore freddo, impassibile e distaccato che, d’improvviso, si rende conto che svolge un mestiere in grado di condizionare le vite altrui, portandole anche alla morte. Coppola riflette sulle...
voto al film: 
12 ottobre 2011 Opinione di Kurtisonic su "La conversazione"
Harry (Gene Hackman), coniuga la sua vita con il lavoro, intercetta la vita degli altri. Non gli interessa cosa dicono ma che ciò che registra si senta bene. Quando toccherà a lui la stessa sorte entrerà in una crisi forse irreversibile con il suo spaesamento e la sua coscienza. Dramma dell'uomo contemporaneo che per lavoro e per senso di omologazione non entra nel merito di ciò che fa, credendo che il muro che lo separa dagli altri e da sè, sia inscalfibile. Il film di Coppola mischia...
voto al film: 
26 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "La conversazione"
Gli altri siamo noi. Questo potrebbe essere il riassunto de "La conversazione". O anche: la vittima non sa che il carnefice ascolta, ma anche il carnefice può essere ascoltato senza saperlo e trasformarsi in vittima... Idea geniale, film grandioso sotto tutti gli aspetti.
voto al film: 
20 luglio 2011 Opinione di popcorn su "La conversazione"
PARLIAMO DEGLI ANNI SETTANTA... Uno dei capolavori e dei must per capire (anche retrospettivamente, data la scottante attualità del tema intercettazioni) come furono vissuti gli Anni Settanta in America e non solo. Il controllo, il potere e i suoi complotti, la solitudine, la paranoia di un uomo, ma anche di una società, che fatica a stabilire delle solide relazioni con gli altri ma anche con se stesso. Dopo l'epica e i grandi mezzi del Padrino, nonchè gli echi del...
voto al film: 
31 maggio 2011 Opinione di barabbovich su "La conversazione"
San Francisco. Specializzato in intercettazioni di ogni genere, Henry Caul (un gigantesco Gene Hackman) scopre che il caso al quale sta lavorando potrebbe costare la vita a due persone. Combattuto sul da farsi, Caul finisce per invischiarsi in un gioco impossibile nel quale la realtà si rovescia a tutti i livelli e lui da pedinatore diventa pedinato. Una delle opere più riuscite di un ispiratissimo Coppola, che costruisce uno spettacolo di forza quasi metafisica, con...
voto al film: 
13 aprile 2011 Opinione di steno79 su "La conversazione"
Un thriller sulla paranoia post-Watergate, con espliciti riferimenti ad atmosfere kafkiane e al Blow-up di Antonioni. Come nel film del regista italiano, c'è una riflessione sui meccanismi della riproduzione cinematografica e sul loro potere di manipolazione; lì il protagonista era un fotografo, qui è uno specialista delle intercettazioni sonore a distanza. E' un'opera decisamente più "europea" rispetto alla grande saga del Padrino, realizzata con estrema...
voto al film: 
10 aprile 2011 Opinione di supadany su "La conversazione"
VOTO : 7. Dopo lo straordinario successo ottenuto con “Il Padrino” Coppola cambia registro scegliendo di portare sullo schermo una storia difficile che non strizza di certo l’occhio al grande pubblico e che segue pedissequamente il suo protagonista nel suo percorso interiore. Henry Caul (Gene Hackman) è un investigatore privato meticoloso e professionale che sta pedinando una coppia per conto di un uomo d’affari (Robert Duvall, che si vede pochissimo), in...
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14 settembre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "La conversazione"
"Io me ne frego, sono affari loro, io voglio solo una registrazione chiara". La filosofia di Harry Caul, genio delle intercettazioni, è racchiusa tutta in questa frase. Meticoloso e scrupoloso sino a rasentare la paranoia, dedica tutto se stesso al lavoro evitando contatti umani e sfuggendo qualsiasi tipo di coinvolgimento emotivo possa derivare dai suoi incarichi. Solo, triste, con un passato difficile alle spalle ed ovviamente ossessionato dalla privacy, Harry...
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