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Opinione di Diletta su La balia





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2002-08-19 14:44:54 voto al film: voto buono

Sul film

Ho trovato il film molto toccante nell'affrontare la complessità dei sentimenti materni. Una maternità che non è mai morbosa né tirannica (rischio, quest'ultimo, insito nella condizione di madre), ma indagata nei suoi aspetti più contraddittori, dal rifiuto del figlio all'invidia nei confronti di chi gli assicura la salute. Interessante anche la figura del professore, disposto a mettere in discussione la sua affermazione come professionista e come uomo. Infine una lode spassionata alla tecnica della sovrapposizione delle scene finali, in linea col messaggio dato dalla comunicazione incrociata rappresentata dalle lettere.

Sulla trama

Bellocchio è riuscito a infondere nuova vita alla novella pirandelliana, trasformandone il pessimismo in un'ottimismo costruttivo che non è pura retorica, bensì un modo tutto personale di reinterpretare un classico dellla nostra letteratura.

Sulla regia di Marco Bellocchio

Una regia molto accurata, attenta alla costruzione degli ambienti e alla recitazione degli attori, vero punto di forza del film.

Sull'interpretazione di Valeria Bruni Tedeschi

Se non fosse per la voce la sua recitazione sarebbe perfetta. Trasmette molto bene la contraddizione della maternità tra amore per il figlio e desiderio di affermazione di sé.

Sull'interpretazione di Fabrizio Bentivoglio

Una recitazione molto sentita, perfettamente in linea con il ruolo di medico affermato che ad un tratto deve rimettersi in discussione a causa di una serie di eventi.

Sull'interpretazione di Valeria Bruni Tedeschi

Se non fosse per la voce (ma il film è in presa diretta...) la sua recitazione sarebbe perfetta. Trasmette molto bene la contraddizione della maternità tra amore per il figlio e desiderio di affermazione di sé. Una condizione dettata dall'invidia la cui genesi è descritta esemplarmente da Simone De Beauvoir quando afferma (ne "L'età forte") che questo sentimento nasce dal concedere ad un altro inviduo più realtà che a sé stessi. Tratteggiando questo personaggio come una donna passiva che non riesce a contrapporsi costruttivamente alla florida balia, Bellocchio e prima di lui Pirandello, vuole dirci che per affermarsi è necessario prima di tutto concedere realtà a noi stessi, non concedere eccessiva supremazia agli altri.

Cosa cambierei

La voce di Valeria Bruni Tedeschi. Potrebbe essere doppiata?


SI

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