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Zona di guerra (1999)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Zona di guerra: assente
Ritmo ritmo in Zona di guerra: minimo
Impegno impegno in Zona di guerra: forte
Tensione tensione in Zona di guerra: forte
Erotismo erotismo in Zona di guerra: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Zona di guerra

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Zona di guerra (voti: 18 media: 4,17) 18

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La trama

Un storia dura, di violenza e di infelicità nella campagna del Devon.

La campagna del Devon, dove si è appena trasferita tutta la famiglia, è un posto solitario e tranquillo per l'introverso quindicenne Tom. Lontano dai suoi amici di Londra il ragazzo ammazza il tempo delle vacanze pasquali con la sorella Jessie. Mentre loro padre cerca di riorganizzare i suoi affari in campagna e la madre è in attesa del terzo figlio, Tom continua ad essere turbato dall'atteggiamento della sorella che si chiude in un silenzio lunatico. Finché un giorno sorprende il padre in un bunker solitario insieme alla sorella...  

Esordio alla regia di Tim Roth che trae il soggetto dal bel romanzo di Alexander Stuart. Incesto, infelicità e indifferenza sono gli umori e i temi che circolano in questa opera prima di un attore-regista che ha soprattutto rispetto per i suoi attori e che modella un film duro, capace di comunicare malessere.

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La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 26/1999

Una storia dura, di violenza e infelicità per l’esordio nella regia di Tim Roth

Il cielo è basso, scuro. Le onde minacciose si infrangono contro le rocce nere e l’unico colore definito, nella campagna uggiosa e spenta del Devon, è il bianco di una casa. In quella casa disordinata e vissuta, abita una famiglia arrivata da Londra: padre, madre, due figli e una neonata. In una delle prime scene l’auto di famiglia finisce fuori strada. È un’anticipazione narrativa di ferite più gravi e dolorose. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 2009-10-13 18:05:37 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Il dolore lancinante dietro la facciata medioborghese.L'esordio di Tim Roth alla regia è uno di quei bocconi duri da mandare giù e non per scarse qualità cinematografiche.Anzi,il pianista leggendario che suonava per Tornatore qui alla sua prima regia dimostra che ha idee da vendere,ha uno stile maturo e compiuto che non fa nemmeno intuire che questa è un opera prima.E'l'argomento che è difficile da trattare,da metabolizzare.In una classica famiglia medioborhghese(padre madre,due figli adolescenti,maschio e femmina e una altra femminuccia in arrivo) che da Londra si è trasferita nell'aspro Devon il figlio maschio sospetta che padre e sorella abbiano relazione incestuosa.E'solo il primo passo dello sgretolamento della facciata felice della famiglia.La zona di guerra è sia quella metaforica all'interno delle quattro mura domestiche sia quella (reale) del luogo,un vecchio bunker bellico,degli immorali incontri.Roth non sottrae la macchina da presa ma riesce a mantenere una giusta distanza dai suoi personaggi,,non giudica ma documenta,le sue immagini sono crude,dirette,asciutte senza enfasi.Un  pugno nello stomaco in cui i silenzi sono più pesanti dei macigni e in cui la natura selvaggia del Devon,spazzata incessamente dai venti e dal mare mosso,è il perfetto controcanto alla tenebra che si può nascondere dietro un apparenza normale e rispettabile.Un film doloroso,con dialoghi scarni come gli interni,illuminato da una luce fioca e naturale.Un film di attori splendidi(c'è anche un cameo di un giovane Colin Farrell) che riescono a mettersi a nudo davanti alla cinepresa:Winstone è l'impersonificazione del male sotto mentite spoglie,la Swinton riesce a farci intuire quanto possa essere fragile una donna in stato di gravidanza,infine i due ragazzi (Cunliffe e Belmont)offrono interpretazioni memorabili.I loro più che sguardi sono stilettate.Al cuore.
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Opinioni su Zona di guerra


2009-10-13 18:05:37 Opinione di bradipo68 su "Zona di guerra"
bradipo68

Il dolore lancinante dietro la facciata medioborghese.L'esordio di Tim Roth alla regia è uno di quei bocconi duri da mandare giù e non per scarse qualità cinematografiche.Anzi,il pianista leggendario che suonava per Tornatore qui alla sua prima regia dimostra che ha idee da vendere,ha uno stile maturo e compiuto che non fa nemmeno intuire che questa è un opera prima.E'l'argomento che è difficile da trattare,da metabolizzare.In una classica famiglia...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Zona di guerra (1999)

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2005-06-05 12:43:37 Opinione di emmepi8 su "Zona di guerra"
emmepi8

Un film raggelante, un esordio che non fa pensare ad un inizio di carriera, ma ad un regista di consumato mestiere. Un guida di recitazione davvero eccelente. Il tema è scabroso e certe scene sono ache urtanti, ma il film nel suo insieme è davvero efficace. L'abientazione è efficace, questo posto piovoso scuro, vicino ad un mare quasi minaccioso, ci porta immediamente nell'atmosfera che poi si prospetterà. Bella l'ambientazione familiare, serena tranquilla, fino alla...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Zona di guerra (1999)



2005-04-22 20:29:36 Opinione di sasso67 su "Zona di guerra"
sasso67

Il valentissimo attore Tim Roth esordisce alla regia, per quello che è per ora il suo unico film dietro la macchina da presa, con questo non facile "Zona di guerra", tratto da un romanzo di Alexander Stuart che funge qui da sceneggiatore. È indubbiamente un film difficile, con questa famiglia un po' disadattata che si trasferisce da Londra in Devon, un posto con un clima di merda, per cui piove pressoché in continuazione. Roth filma una serie di scene difficili una dopo l'altra (la...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Zona di guerra (1999)

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2005-04-21 01:43:27 Opinione di RAGIONTRAVOLTA su "Zona di guerra"
RAGIONTRAVOLTA

Roth dipinge, con toni spenti ed algidi, un ritratto di vite violate. D'un'umanità che lascia scegliersi addosso. Passiva, sorda, silente e rassegnata. Madre e figlia sono due Madonne medievali stuprate ed anemiche. Dissanguate della propria consapevolezza. Anzichè vivere esse lasciano che l'esistenza le osservi, le usi, giochi con loro per poi stancarsi. Per poi far finta di non conoscerle, guardandole negli occhi. Il tono dell'opera è cupo, a tratti disperante. Volutamente e...

voto al film: RAGIONTRAVOLTA assegna il voto buono a Zona di guerra (1999)



2005-02-20 20:43:30 Opinione di ed wood su "Zona di guerra"
ed wood

L’ambientazione e’ suggestiva, lo stile visivo e’ sobrio; qualche dubbio sulla direzione degli attori, che tende ad essere un po’ troppo monocorde. Inoltre, molte tematiche interessanti (il voyeurismo, l’educazione sessuale, il profilo sociologico) sono accennate e poco sviluppate. Resta comunque una pellicola anomala e talvolta sconvolgente.

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Zona di guerra (1999)



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