Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Zona di guerra - La recensione di FilmTv

[The War Zone, 1999, durata 102']   Regia di Tim Roth
Con Ray Winstone, Lara Belmont, Tilda Swinton, Freddie Cunliffe



La recensione di FilmTv

di Enrico Magrelli

Una storia dura, di violenza e infelicità per l’esordio nella regia di Tim Roth

Il cielo è basso, scuro. Le onde minacciose si infrangono contro le rocce nere e l’unico colore definito, nella campagna uggiosa e spenta del Devon, è il bianco di una casa. In quella casa disordinata e vissuta, abita una famiglia arrivata da Londra: padre, madre, due figli e una neonata. In una delle prime scene l’auto di famiglia finisce fuori strada. È un’anticipazione narrativa di ferite più gravi e dolorose. Quella regione triste, quella casa buia e grigia, il vecchio bunker a picco sul mare, il pub vuoto del paese sono le postazioni, gli incerti confini della zona di guerra che dà il titolo al romanzo di Alexander Stuart e sul quale Tim Roth ha costruito il suo esordio da regista. Testimone dolente e incupito di questa guerra sorda e devastante, è il figlio Tom, un quindicenne brufoloso e non riconciliato, che scopre, filma, rivela e purifica nel sangue il segreto violento che lega il padre e la figlia Jessie. Incesto, infelicità e indifferenza sono gli umori e i temi che circolano in questa opera prima di un attore-regista che ha soprattutto rispetto per i suoi attori e che modella un film duro, capace di comunicare malessere e di lasciare il sospetto di un’asprezza calcolata.


Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?