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Opinione di supadany su La finestra sul cortile





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29/07/2011 voto al film: voto sufficiente

Sul film

VOTO : 6+.
Remake destinato alla televisione che ovviamente non può nemmeno lentamente avvicinarsi all’originale del maestro indiscusso del thriller, ma che comunque è eseguito con discreta cura (almeno per il format) e che, soprattutto, può contare sulla presenza di Christopher Reeve che senza dubbio regala un effetto nostalgico non di poco conto per più di un motivo (in primis la situazione che rispecchia quella della sua vita reale).
Jason (Chrispher Reeve) è un architetto costretto da un grave incidente sulla sedia a rotelle.
Dalla sua finestra di casa (per la cronaca dotata di tutto i confort tecnologici del caso) scruta il mondo fuori ed un giorno gli pare di veder un omicidio.
Si confida con un’amica e con un detective, ma non gli viene dato il peso che si aspetterebbe di ricevere.
Ovviamente siamo distanti anni luce dal capolavoro hitchcockiano e qui la vera ragion d’essere è rivedere in scena lo sfortunato Reeve.
E la cosa funziona egregiamente per una discreta parte (anche perché nei panni di se stesso offre il massimo che si possa ottenere), nonostante alcune didascalie sociali francamente evitabili, peccato che poi si prenda una strada risolutiva non proprio all’altezza delle aspettative.
Ma d’altronde è anche vero che siamo di fronte ad un film pensato in piccolo e certi difetti si possono anche considerare in maniera meno invasiva rispetto ad un prodotto altisonante.
Quindi rimane un tv-movie sopra la media, in grado di provocare, per forza di cose, una sincera emozione ma che sfrutta, se non in minima parte, la situazione originale che avrebbe potuto regalare momenti più interessanti.
Insomma ne poteva venir fuori qualcosa di veramente significativo, ma poi, o sono mancate la capacità o si è voluto forzare troppo la mano sulla situazione reale del protagonista.
In ogni caso assolutamente vedibile, senza però voler paragoni altrimenti se ne esce con le ossa rotte.

Sulla regia di Jeff Bleckner

VOTO : 6+.
Abbastanza diligente, ma poteva almeno evitare alcune cadute di stile.

Sull'interpretazione di Christopher Reeve

VOTO : 7.
Un'intepretazione talmente reale, per forza di cose, che non può che suscitare un sacco di forti sensazioni.
Ammirevole.

Sull'interpretazione di Daryl Hannah

VOTO : 5,5.
Così così.

Sull'interpretazione di Robert Forster

VOTO : 5,5.
Decisamente meno efficace del previsto.


SI

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