Place Vendôme - La recensione di FilmTv
Con Catherine Deneuve, Emmanuelle Seigner, Jean-Pierre Bacri
La recensione di FilmTv
Storia di una donna che tenta di tornare a galla. In un film che segna il passo
Terzo film di Nicole Garcia, regista di opere quiete e intimiste. Una donna al centro, Marianne (Catherine Deneuve), moglie di un gioielliere in rovina. La vita l’ha ridotta in un angolo. Lui si suicida e lei cerca di vendere, per vie sotterranee, dei magnifici diamanti con una lunga storia di soldi, amore e trappole. Nel film c’è del buono e del meno convincente. C’è un ritratto di donna che tenta di rimettersi in carreggiata, condotto con toni chiaroscurali, piovosi e invernali. E questo è il buono. Il meno buono è una certa qual atmosfera uniforme che avvolge il film in una spirale di monotonia. Le occasioni per dare una scossa ci sarebbero, anche perché la vicenda è oscura e avviluppata e le carte vengono scoperte a poco a poco: è la Garcia che non vuole o non sa approfittarne. Come quando siamo portati, per via di una identica acconciatura, a sospettare che quello che è successo anni prima a Marianne possa capitare di nuovo a Nathalie (Seigner): a rivivere un flashback di Marianne, non c’è lei ma l’altra giovane donna. È solo un attimo, però. Il film non si impenna e torna al passo. Forse perché non c’è mezzo di sfuggire a ciò che è stato. Nè di rimediare a ciò che sarà.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra


