Spasmo (1974)
Con Robert Hoffman, Suzy Kendall, Ivan Rassimov
La trama
Inseguito, aggredito, minacciato crede di aver scoperto chi lo perseguita.
L'imprenditore Bauman, dopo aver seguito una ragazza misteriosa trovata svenuta sulla spiaggia, viene assalito da un sicario ma riesce ad ucciderlo. Solo che il cadavere scompare misteriosamente. Bauman si reca allora in una villa dove scampa a una nuova aggressione. Si convince che il fratello voglia ucciderlo.
Umberto Lenzi cerca di misurarsi con uno script difficile e articolato. Non tutto fila, la trama è un po' cerebrale ma c'è qualche buon colpo di scena. Il film ha avuto anche una regolare distribuzione negli Stati Uniti.
L'opinione più votata
Di kotrab scritta il 11/12/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
In un primo momento può lasciare perplessi perché non è esattamente un thriller del tipo che ci si potrebbe aspettare (in particolare pensando ai classici argentiani): qua non si punta su un intreccio seriale di delitti, non c'è il respiro dell'assassino che alita minaccioso, non ci sono esplosioni di sangue, ma, al contrario, l'attenzione va alle dinamiche psicologiche, all'atmosfera enigmatica che si staglia però per lo più nelle giornate luminose e nelle pinete dei territori tra Ansedonia, Porto S. Stefano e Porto Ercole (GR); si confondono le idee per preparare il colpo di scena; si lavora anche di tecnica (i movimenti di macchina a mano) e si dà un certo risalto alla cura formale (cosa che, in molti degli ultimi film di Lenzi, lascia a desiderare); vengono citate anche le bambole di baviana memoria, ma con garbo e fascino (vedi il finale con Rassimov).
Non manca qualche assurdità o ingenuità, ma il divertimento e la suggestione possono bastare, purché non si cerchi ritmo a mille. 7 1/2
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19 febbraio 2011 Opinione di wang yu su "Spasmo"
Noioso, goffo, ridicolo, imbarazzante, e completamente privo di suspense perché privo fluidità tra prima e seconda parte, nell'accordo tra personaggi e interpreti, nell'addizionare elementi senza mai pervenire ad una sintesi compiuta. Rozzo perché il vortice di avvenimenti in cui precipita il protagonista non ha nulla di verosimile, a partire dalle sue stesse reazioni, e l'inganno si fa subito lampante. Puerile perché sdogana quantità di indizi...
voto al film: 
10 febbraio 2011 Opinione di lonestar su "Spasmo"
Un pò confusionario nell'inizio, si riprende nel finale decisamente buono.
voto al film: 
11 dicembre 2009 Opinione di kotrab su "Spasmo"
Pur essendo abbastanza arzigogolato, Spasmo si può tranquillamente collocare tra i migliori risultati del maremmano Umberto Lenzi (ammirato, come ben si sa, soprattutto all'estero). In un primo momento può lasciare perplessi perché non è esattamente un thriller del tipo che ci si potrebbe aspettare (in particolare pensando ai classici argentiani): qua non si punta su un intreccio seriale di delitti, non c'è il respiro dell'assassino che alita...
voto al film: 
4 aprile 2009 Opinione di nicola81 su "Spasmo"
Thriller psicologico che si segue con qualche difficoltà nella prima parte, a causa di una sceneggiatura (di Pino Boller, Luisa Montagnana, Massimo Franciosa e del regista) fin troppo cerebrale. Spiazzante e quasi geniale, però è la conclusione, che rimette tutti i tasselli al loro posto. Del tutto assente il gore, ma tra manichini impiccati, finestre che sbattono e improvvisi flash di memoria, la suspense comunque non manca. Buona prova del cast,di cui fanno parte anche Guido Alberti,...
voto al film: 
2 agosto 2007 Opinione di giurista81 su "Spasmo"
Giallo all’italiana che si discosta dal filone spaghetti thriller iniziato da Mario Bava e proseguito da Argento (e compagnia). Per intenderci non si assiste a una catena di omicidi perpetrati da un assassino con guanti in pelle, né si hanno detective improvvisati o poliziotti intenti a risolvere il caso. Si assiste, invece, a un intrigo ben costruito con molti personaggi ambigui coinvolti in una sorta di macchinazione che spiazza il protagonista e lo spettatore. La pellicola decade un...
voto al film: 
7 settembre 2006 Opinione di GREENY su "Spasmo"
In effetti questo thriller psico-analitico tipico dei '70 non è proprio leggerissimo,nè un granchè scorrevole.Anzi,il finale appare quasi una forzatura un pò gratuita,dato che la pista che si era seguita sino a lì,tutto lasciava presupporre tranne il 'ribaltamento rivelatore'.Lo stesso Lenzi d'altronde,non era troppo awezzo alle finezze psicologiche,ma forse + ai metodi spicci e 'sbirreschi' dei suoi polizieschi...e si vede!...CONTORTO,SBILANCIATO,SFILACCIATO,LENTO;ma si può...
voto al film: 
6 gennaio 2006 Opinione di scapigliato su "Spasmo"
Buono il soggetto, ma lo sviluppo si pesta i piedi da solo. La prima scena fa pensare ad un capolavoro del genere, ma poi si prendono altre strade. Ci si consola con un lungo finale davvero azzeccato, dove riviviamo i delitti attraverso i ricordi del protagonista che affiorano durante il suo ultimo delitto. E in chiusura c'è una certa ambiguità con il di lui fratello, interpretato da Ivan Rassimov, che forse ha ereditato anche lui la malattia del nonno. Purtropo, questo particolare, come...
voto al film: 
3 luglio 2002 Opinione di kineo su "Spasmo"
Un thiller un po' noiosetto, persino il regista Lenzi ne parla male, perche' troppo macchinoso e i dialoghi sono abbastanza ridicoli. Sul thiller all'italiana si trova di meglio senz'altro!, comunque per gli appassionati, una visione ci vuole.
voto al film: 
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