Pi greco. Il teorema del delirio (1998)
Con Sean Gullette, Mark Margolis, Pamela Hart, Ben Shenkman
La trama
Uno scienziato alla ricerca del numero perfetto e di Dio.
Max Cohen è un genio della matematica che sta cercando di svelare la legge numerica in grado di predire gli sviluppi della Borsa. Ai suoi studi sono interessati anche una vorace società di Wall Street e una setta di ebrei ortodossi, che lo braccano senza soste. Il numero magico che cerca è quello perso durante la distruzione romana di Gerusalemme e che racchiudeva in sé l'essenza di Dio, il suo vero nome. Ma per Max e il suo computer, la determinazione di quel numero comporta un nuovo livello di coscienza.
Vincitore al Sundance, girato con un denso bianco e nero e una strepitosa camera a mano, una storia affascinante che affonda le radici nell'idea che la Torah obbedisca a uno schema matematico. La matematica si rivela un'affascinante protagonista, che trasporta lo spettatore in un mondo che assomiglia in modo a quelli descritti da Philip K. Dick.
La recensione di FilmTv
Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 34/1999
La matematica protagonista di un thriller. Tra cabala e fantascienza alla Philip Dick
L'opinione più votata
Di cheftony scritta il 18/05/2011 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
Max Cohen, alienato e geniale matematico, trova un astruso collegamento fra la legge matematica che dovrebbe governare l'andamento della borsa, la determinazione del π e il numero di 216 cifre che secondo gli ebrei ortodossi altro non sarebbe che, traslitterato secondo la simbologia della Torah, il vero nome di Dio, la chiave che spalanca le porte della coscienza al popolo (auto?)eletto. Perseguitato da una società di Wall Street e da un gruppo di fanatici ebrei, con un equilibrio psichico già minato da costanti emicranie, solitudine e narcodipendenza, Max non riesce a cogliere gli avvertimenti del suo ex-professore e mentore, secondo il quale uscirà pazzo fissandosi con la ricerca di quel numero a 216 cifre e comportandosi da banale numerologo invece che da matematico.
Lungometraggio indipendente d'esordio di Darren Aronofsky, che si serve di una notevole abilità con la telecamera, del bianco e nero, trova un ottimo protagonista stralunato nell'amico Sean Gullette e un'intuizione non da poco: fare della matematica, dei frattali, del fascino dei numeri e delle regole trigonometriche, tanto odiati a scuola, i motori trainanti di un film e delle sue vicende, che puntano poi ad inaspettate tematiche metafisiche. Non è dato sapere se Aronofsky si sia ispirato al Lynch di Eraserhead, allo Tsukamoto di Tetsuo e al Cronenberg degli esordi, ma certo alcuni elementi parlano abbastanza chiaro: il bianco e nero, il montaggio serratissimo, il surrealismo, il cambiamento del corpo, la pretesa di andare oltre i limiti umani rimandano, bene o male, ai registi sopra citati.
π - Il teorema del delirio è un film che difficilmente può piacere a tutti, ma è un lavoro molto ambizioso, particolare, meritevole non solo per i suoi pregi ma anche in quanto audace esordio di un regista poi diventato celebre.
- negative [9]
- sufficienti [7]
- positive [26]
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8 maggio 2012 Opinione di paosca su "Pi greco. Il teorema del delirio"
Buon film, certo non per chi cerca "storie", più per chi sente in qualche modo il fascino, o almeno la suggestione, dei numeri, della matematica (ed ha provato almeno una volta ad investire in borsa...). Cercare Dio in un numero? Mi piace pensarla una metafora: tutti poi più o meno lo cercano, in modi e "luoghi" diversi, e il cercarlo nel modo sbagliato puà portarti alla follia.
voto al film: 
31 marzo 2012 Opinione di Argan su "Pi greco. Il teorema del delirio"
Film da vedere, davvero interessante anche se la trama risulta essere troppo irreale, più volte viene ripetuto che la natura si esprime attraverso leggi matematiche, e che tutto nell'universo è collegato e regolato da leggi matematiche, ma il tentativo da parte del protagonista di prevedere la borsa è irrealizzabile. Molto interessanti i punti di vista di molti matematici nei confronti dell'universo..... film consigliato...
voto al film: 
1 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "Pi greco. Il teorema del delirio"
Vero debutto di questo regista che fa scelte anche temerarie e diverse e che non guarda a spese mai. Qui affronta con vero istinto cinematografico un tema che potrebbe far sobbalzare chiunque dal punto di vista cinema, come quello della matematica e lo coinvolge in maniera efficace nel genere, ma che con il genere non si confonde mai. La scelta cromatica stessa lo stempera non poco da un gusto di suspense fine a sé stessa, un bianco e nero efficace ed alle volte accecante, che ci...
voto al film: 
17 ottobre 2011 Opinione di OGM su "Pi greco. Il teorema del delirio"
Darren Aronofsky è il regista delle ossessioni individuali, che trasforma in percezioni visive e concettuali. Una metamorfosi cinematografica che si rifà alle astrazioni allucinatorie di Stanley Kubrick; ed ha, come punto di partenza, l’idea del genio come pulsione irrazionale a oltrepassare i limiti della realtà, per esplorare mondi governati da una legge imperscrutabile ed assoluta, in netto contrasto con il comune buon senso. La matematica, con la sua sostanza indefinibilmente divisa...
voto al film: 
18 giugno 2011 Opinione di negro su "Pi greco. Il teorema del delirio"
Il delirio viene a guardarlo. Allucinato più che allucinante, carica molto la mano con i movimenti tremanti della camera (deleteria associata al bianco e nero), con la musica molto acida e con la la maniaca ripetitività delle situazioni. Diversamente da altri film l'ossessione per un certo numero non viene esasperata nel contesto circostante e questo, unito alla scarsità delle informazioni che vengono fornite, pregiudica molto l'attenzione che riesce ad esercitare sullo...
voto al film: 
18 maggio 2011 Opinione di cheftony su "Pi greco. Il teorema del delirio"
"13:26, enuncio di nuovo le mie teorie. 1°: la natura parla attraverso la matematica; 2°: tutto ciò che ci circonda si può rappresentare e comprendere attraverso i numeri; 3°: tracciando il grafico di qualunque sistema numerico ne consegue uno schema. Quindi ovunque, in natura, esistono degli schemi. E allora parliamo della Borsa, di quell'universo composto da numeri che rappresenta l'economia globale, milioni di mani che lavorano, miliardi di cervelli,...
voto al film: 
17 febbraio 2011 Opinione di PompiereFI su "Pi greco. Il teorema del delirio"
Non bisogna mai guardare fisso il sole. Perché non solo si rischia di offendere gli occhi, ma anche la mente. La quale potrebbe capitolare sotto i colpi delle emicranie e delle epistassi, degenerando in corto circuiti irrecuperabili. E a poco servirebbe l’uso di betabloccanti, di iniezioni di adrenalina, l’abuso di steroidi e aspirine, mescolate a caffeina e marijuana. Un cocktail pericoloso che condurrebbe sull’orlo, se non proprio sull’abisso, della...
voto al film: 
23 marzo 2010 Opinione di prelelle su "Pi greco. Il teorema del delirio"
VOTO: 8/10. Buon esordio di Aronofsky.
voto al film: 
25 ottobre 2009 Opinione di Lock and Stock su "Pi greco. Il teorema del delirio"
Particolarissimo, in bianco e nero, zero effetti speciali, ma è il significato del film ad assere tanto monumentale quanto inquietante. Il film parla dell'essenza di tutto, quel segreto, quella cosa che è sempre sotto i tuoi occhi ma tanto inarrivabile (come il numero pi greco), che può sfondare le porte della mente e portare ad una nuova e violenta consapevolezza, insostenibile per il nostro cervello Le emozioni che suscita sono disagio, oppressione, inquietudine e forte attrattiva...
voto al film: 
13 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Pi greco. Il teorema del delirio"
"Il teorema del delirio" diretto nel 1998 da Darren Aronofsky,regista Americano indipendente e dopo averlo visto sono rimasto sorpreso per l'uso del mezzo che ha saputo dare al Film portandoti in un mondo visionario dominato dalla matematica. La storia racconta del genio della matematica Max Cohen che sta cercando di svelare la legge numerica in grado di indovinare gli sviluppi della Borsa. Ai suoi studi sono interessati anche una società di Wall Street e una setta di ebrei...
voto al film: 
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