Pi greco. Il teorema del delirio - La recensione di FilmTv
Con Sean Gullette, Mark Margolis, Pamela Hart, Ben Shenkman
La recensione di FilmTv
La matematica protagonista di un thriller. Tra cabala e fantascienza alla Philip Dick
Se la cabala, la sezione aurea e il teorema di Fibonacci per voi hanno un senso, questo è un film che vi farà perdere la testa. Max Cohen è un genio della matematica, laureato alla Columbia a 20 anni, che sta cercando di svelare la legge numerica in grado di predire gli sviluppi della Borsa. Ai suoi studi sono interessati anche una vorace società di Wall Street e una setta di ebrei ortodossi, che lo braccano senza soste. Max vive un’esistenza solitaria con rapporti umani vicini allo zero, ma è di 216 cifre il numero che sta cercando; il numero magico perso durante la distruzione romana di Gerusalemme e che racchiudeva in sé l’essenza di Dio, il suo vero nome. Ma per Max e il suo compagno di silicio, il computer, la determinazione di quel numero comporta un nuovo livello di coscienza. Vincitore al Sundance, girato con un denso bianco e nero e una strepitosa camera a mano, Darren Aronofsky ha elaborato una storia affascinante che affonda le radici nell’idea che la Torah, il libro sacro ebraico, obbedisca a uno schema matematico. Attraverso i concetti di Archimede, Euclide, Leonardo e Fibonacci, la matematica si rivela un’affascinante protagonista, che trasporta lo spettatore in un mondo che assomiglia in modo impressionante a quelli descritti da Philip K. Dick.
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