Limbo (1998)
Con David Strathairn, Mary Elizabeth Mastrantonio, Kris Kristofferson
La trama
Vite che si intrecciano ai confini della civiltà, su in Alaska, dove i riti piccolo-borghesi e anche quelli degli uomini con le pistole devono a un certo punto cedere il passo alla forza di una natura sovrumana. Si incontrano nella città di pescatori: Joe, un ex pescatore traumatizzato da un antico incidente, e Donna, una cantante con una figlia adolescente. Ma poi, è nel deserto dell'isola in cui li trascina un'avventura sbagliata che i tre scoprono la dimensione profonda della loro vita.
Film sotterraneo e incupito dai silenzi dell'anima, "Limbo" di John Sayles è doloroso e, a tratti, faticoso come il percorso interiore dei suoi protagonisti. Film strano, per essere scritto dal suo autore, e stranamente sbagliato: infatti Sayles fino ad ora è stato un perfetto sceneggiatore (per se stesso e per altri), mentre qui sembra quasi trascinare la prima parte introduttiva, dilazionando l'intensità tormentosa della seconda, la più bella, dove finalmente si ritrova la forza di "Stella solitaria".
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 35/1999
Solitario e malinconico, il nuovo film di Sayles si risolleva nella seconda parte
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 24/10/2010 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
24 ottobre 2010 Opinione di bradipo68 su "Limbo"
Non il classico film di John Sayles che uno si aspetta.O almeno non solo.Partendo da un substrato sociale parecchio complesso(le rivendicazioni dei pescatori e comunque dei lavoratori in uno scenario molto particolare come può essere quello di Juneau,Alaska) raccontato in pochi minuti con rapide pennellate da impressionista,quasi affrontando la modernizzazione di una terra senza tempo con il piglio aggressivo di un Loach meno rosso e più pragmatico ed ecologista,Sayles trova il...
voto al film: 
10 novembre 2008 Opinione di supadany su "Limbo"
VOTO : 7,5. Un film stupendo, dove i personaggi trasudano le proprie emozioni in un crescendo costante verso l'angosciante finale. Bellissima la sceneggiatura, bellissime molte scelte registiche nelle inquadrature, bella l'ambientazione riflessiva già di suo, due ore che volano via e ti lasciano con tante sensazioni e pensieri addosso. Necessario.
voto al film: 
25 luglio 2007 Opinione di teaestefano su "Limbo"
Suvvia Film TV, questo è un buon film, ben più di sufficiente. I ritratti umani sono profondi, sensibili e convincenti; la noia non fa mai capolino e le cose dette sono molte e non banali. La prima parte è tutt'altro che inutile: è un ritratto di una condizione esistenziale di noia e di male di vivere. Ottimo l'episodio dell'omicidio fuori campo, e della rappresentazione - fuori campo anch'essa ma efficacissima - del mondo dei trafficanti di droga. Il tizio che atterra con l'aereo è...
voto al film: 
24 aprile 2007 Opinione di emmepi8 su "Limbo"
Un film che affascina, anche se giustamente, la prima parte fuorvia, nel discorso che si è proposto il regista sceneggiatore. I caratteri e le durezze dei protagonisti si agitano in un acqua troppo vasta, da disperdere il vero discorso che il Sayles si è proposto, e che nella seconda parte riesce in pieno a portare avanti. Un bel ruolo per la Mastrastonio, che oggi è più che trascurata, inispiegabilmente, ma che qui si riappropria del suo ruolo di grande attrice.
voto al film: 
5 novembre 2003 Opinione di sicilia su "Limbo"
Film piccolo, malinconico e delicato, che entra nel cuore in punta di piedi, come i tre protagonisti, che si svelano poco a poco davanti alla m.d.p. e ci fanno capire il doloroso senso della vita, i problemi dell'animo che vanno accettati per riuscire ad accettare le persone che ci stanno a fianco. Non memorabile ma intenso.
voto al film: 
21 agosto 2002 Opinione di woody su "Limbo"
Se si potesse partire dalla conclusione - che entra di diritto tra quelle estremamente ricercate e particolari degli ultimi anni - senza rivelar troppo... Meglio cominciare dall’inizio allora e dalla molteplicità dei personaggi (e al loro ipotetico “svisceramento” come salmoni), di qualche spezzettatura o del dialogo accatastato che potrebbero richiamare alla mente Altman. Nel prosieguo, però, il regista isola (letteralmente) tre personaggi facendo prendere al film ed alla vicenda...
voto al film: 
9 giugno 2002 Opinione di strangelove su "Limbo"
Buon film di John Sayles:se ilritmo,in alcuni momenti,cala leggermente,è apprezzabilissima l' idea e la capacità del regista di cambiare modo di narrare,e saltare da un genere all' altro quasi "invisibilmente".Decisamente vincente l' idea di un finale in sospeso.Purtroppo sottovalutato,e passato inosservato. VOTO 6 ½
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