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Impiegati... male (1999)

[Office Space, USA 1999, Commedia, durata 89']   Regia di Mike Judge
Con Ron Livingston, Jennifer Aniston, Ajay Naidu, David Herman



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Impiegati... male: presente
Ritmo ritmo in Impiegati... male: presente
Impegno impegno in Impiegati... male: assente
Tensione tensione in Impiegati... male: assente
Erotismo erotismo in Impiegati... male: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Impiegati... male

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Impiegati... male (voti: 16 media: 2,94) 16

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La trama

Il padre spirituale degli svogliati programmatori di computer della Initech è Milton. Lenti da miope, obeso, timido, frustrato, camicia sudicia e sgualcita, schiacciato tra i pannelli dell'open space e accerchiato dagli scatoloni è stato confinato negli scantinati dell'ufficio. Al buio. È stato licenziato da molti anni, ma nessuno lo ha avvertito e continua a ricevere regolarmente lo stipendio.  

Il personaggio principale di questo film è stato protagonista di un corto di animazione realizzato da Mike Judge nel 1991, prima che il regista creasse Beavis e Butt-Head (noti agli spettatori di Mtv). Intorno a questi eredi telematici dell'indimenticabile Bristow, il regista ha costruito questo lungometraggio con attori. I personaggi, le situazioni, le battute, le gag conservano la scansione spazio-temporale dei cartoon. Le beghe, le ansie e le fisionomie dell'universo impiegatizio sono disegnate con una gradevole e trattenuta vena grottesca.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 34/1999

Ansie e paranoie impiegatizie. Stile cartoon, pensando a “Saturday Night Live”

Il padre spirituale degli svogliati programmatori di computer della Initech è Milton. Lenti da miope, obeso, timido, frustrato, camicia sudicia e sgualcita, schiacciato tra i pannelli dell’open space e accerchiato dagli scatoloni finirà nello scantinato dell’ufficio. Al buio. È stato licenziato da molti anni, ma nessuno lo ha avvertito e continua a ricevere regolarmente lo stipendio. La sua frase preferita è: "Posso solo dare fuoco al palazzo". ESPANDI +

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 2010-04-20 12:58:59 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

L’incipit è folgorante. Peter Gibbons, impiegato svogliato alla Initech, è in coda per recarsi in ufficio. Nella corsia di fianco alla sua la colonna delle auto procede spedita. Cambio rapido di corsia e, ovviamente, la coda si ferma: a lato, invece, dove si trovava prima, le auto hanno ripreso a muoversi. Di nuovo cambio di corsia e di nuovo fermo. Dal finestrino vede un anziano che cammina sul marciapiede che costeggia la strada: l’uomo si muove assai lentamente, con estrema fatica e solo grazie al suo deambulatore, ma pur con tutte le difficoltà del caso, riesce a percorre molta più strada di quanto non faccia Peter in auto. Su un’altra vettura, a sua volta bloccato nel traffico, un collega di Peter, Michael Bolton (un nome che per lui è una condanna) canta a squarciagola musica rap con l’autoradio a palla. Vedendosi avvicinare un mendicante, abbassa il volume, smette di cantare ed assume un contegno molto serio, salvo poi riprendere a scatenarsi quanto se non più di prima, non appena il mendicante si è allontanato. Su una terza auto, invece, Samir Nagheenanajar impreca ed insulta furibondo gli altri automobilisti. Intanto Bill Lumbergh, il vanesio e supponente capo dei tre sopracitati pendolari, parcheggia la sua “Prsche” (sulla targa infatti ha scritto proprio “My prsche”) nel posto auto a lui riservato alla Initech. Arrivato in ufficio, Peter sente l’impiegata, alla scrivania accanto, che risponde al telefono, meccanicamente e senza sosta, con la sua vocina acuta e stridula “Ufficio della contabilità, desidera? Attenda in linea.” (se la sogna persino di notte). Il tempo di guardare l’orologio e constatare che sono appena le 9,10 ed il suo capo Bill gli si avvicina ricordandogli di provvedere con urgenza alle copertine per i rapporti, come da memo fattogli avere in precedenza. Bill gli domanda se ha ricevuto il memo e se lo ha letto. Peter dice di avere ricevuto tutto, si scusa e dice che provvederà subito. Peccato che altri due dei suoi otto superiori poco dopo gli ricordino il medesimo compito. Come se non bastasse il balbuziente collega Milton, di fianco a lui, ascolta la radio ad alto volume. “E’ la malattia del lunedì” viene detto a Peter e ai suoi due amici Michael e Samir, peraltro alle prese con la fotocopiatrice che puntualmente si inceppa e provoca inconsulti ed incontrollati scatti di rabbia (la fotocopiatrice subirà in seguito la tremenda vendetta da parte dei tre inferociti impiegati). Peter viene dunque assalito da un incubo atroce che comunica agli amici: “E se fossimo ancora qui a 50 anni?” La visita da un ipnoterapista con la sua ragazza con cui è in piena crisi gli apre gli occhi. Il medico, dopo che Peter gli ha confessato che vive ogni giorno come se fosse il peggiore della sua vita, gli replica candidamente: “Sei messo proprio male!”. ESPANDI +
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Opinioni su Impiegati... male


2011-09-20 19:16:45 Opinione di emmepi8 su "Impiegati... male"
emmepi8

Una commedia scontata, il divertimento è annunciato e quasi telefonato, la situazione prevedibile, e quindi tutto diventa un’ordinaria routine. La rivolta dell’ impiegato è attesa, le giustizie di ufficio aspettate, di conseguenza un filmettino quasi televisivo, una Aniston giovanissima, fresca, ma ancora lontana dallo spirito con cui si è proposta  dopo, con qualche punto messo a segno. Insomma niente di nuovo all’orizzonte, ed in più con finale che aggiusta tutti i cocci in...

voto al film: emmepi8 assegna il voto mediocre a Impiegati... male (1999)


2010-04-20 12:58:59 Opinione di degoffro su "Impiegati... male"
degoffro

L’incipit è folgorante. Peter Gibbons, impiegato svogliato alla Initech, è in coda per recarsi in ufficio. Nella corsia di fianco alla sua la colonna delle auto procede spedita. Cambio rapido di corsia e, ovviamente, la coda si ferma: a lato, invece, dove si trovava prima, le auto hanno ripreso a muoversi. Di nuovo cambio di corsia e di nuovo fermo. Dal finestrino vede un anziano che cammina sul marciapiede che costeggia la strada: l’uomo si muove assai lentamente,...

voto al film: degoffro assegna il voto sufficiente a Impiegati... male (1999)

nessun commento
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2009-05-24 16:59:16 Opinione di Makp su "Impiegati... male"
Makp

Satira sul mondo impiegatizio, noioso, ripetitivo, snervante e senza stimoli. Il film al più funziona, con qualche bel momento (vedi la vendetta sulla stampante) e interpreti con le facce giuste. Tra tutti il protagonista Ron Livingston e, soprattutto, Stephen Root (l'esilarante Milton).

voto al film: Makp assegna il voto sufficiente a Impiegati... male (1999)


2008-09-19 01:48:51 Opinione di mm40 su "Impiegati... male"
mm40

Commedia esile esile senza tante pretese. Caratterizzazioni piuttosto banali, alcuni momenti patetici e luoghi comuni a valanga, qualche risatina qua e là, ma nulla di memorabile. Dimenticabile.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Impiegati... male (1999)



2008-06-13 18:59:13 Opinione di bradipo68 su "Impiegati... male"
bradipo68

Ancora complimenti vivissimi ai titolisti italiani che hanno stravolto per l'ennesima volta il titolo originale:diciamo che l'ufficio è un universo assai fecondo per fare ironia e satireggiare e qui almeno in parte ci si riesce sempre partendo da una storia di nerds o di presunti tali.Certo non fa sempre sbellicare dalle risate,alcuni snodi(per esempio la storia con la Aniston)sono francamente poco interessanti,ma ci si puo'divertire soprattutto per chi è abituato alla vita impiegatizia di...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Impiegati... male (1999)


2007-12-07 19:56:15 Opinione di Bellociuffo su "Impiegati... male"
Bellociuffo

Carino, grottesco e satirico quanto basta... non che tutto sia riuscito ma per passare 90 minuti ridendosela della vita d'ufficio è ok; anche se il personaggio,a mio parere più riuscito, è all'infuori del muro lavorativo... il geniale vicino del protagonista, un mito!

voto al film: Bellociuffo assegna il voto sufficiente a Impiegati... male (1999)



2005-11-17 18:28:57 Opinione di movieman su "Impiegati... male"
movieman

Esilarante e tragicomica commedia, sorta di potenziale bibbia, manuale e rifugio per tutti i travet del mondo. Stracult!!!

voto al film: movieman assegna il voto ottimo a Impiegati... male (1999)


2003-06-29 11:37:05 Opinione di superficie 213 su "Impiegati... male"
superficie 213

UNA SATIRA GROTTESCA MA BEN FATTA.CON ATTORI IN PARTE ED UNA SCNENEGGIATURA BEN SCRITTA.QUELLO CHE FORSE GLI MANCA E' UNA REGIA PIU' PRESENTE E MENO ASCIUTTA.COMUNQUE VALE LA PENA VEDERLO.

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a Impiegati... male (1999)




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