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Opinione di LorCio su Alice e Martin





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22/08/2008 voto al film: voto sufficiente

Sul film

Seguendo il film mi sono perso nei meandri tortuosi della psicologia. Più che altro, l’analisi interiore dei personaggi in ballo provoca nello spettatore un senso quasi di spiazzamento e, nel peggiore dei casi, di disagio. Non è regista da quattro soldi, Andrè Téchiné, e questo racconto a due voci ne è la dimostrazione. Certamente la sua è una regia impregnata in un fascino misterioso e soffuso, ma allo stesso tempo non è semplice stare a presso ai tormenti della violinista Alice e del modello Martin. E i difetti sono rintracciabili nella sceneggiatura: frammentaria nello sviluppo narrativo, pesantuccia qua e là con qualche cosa evitabile, prolissa specialmente nella seconda parte. Perché proprio nel secondo segmento? Perché lui cede il testimone di protagonista centrale a lei? E quindi vuol dire che il disegno introspettivo di Alice è inferiore a quello di Martin? Non è detto. Certamente è lunghetto, un po’ troppo, e, come già detto, la seconda parte (quando si svela l’arcano infantile e lui si avvia verso l’alienazione) non brilla né per rapidità né tantomeno per asciuttezza. A conti fatti è un melodramma, alla fine ci si accorge che lo schema tradizionale (pur ampiamente rimestato ed ammassato) c’è, ed è pure ben evidente: c’è una storia d’amore (malato) sugli squilibri e le passioni, un enigmatico affresco sentimentale che enuncia con raffinatezza ambigua le conseguenze dell’amore. Juliette Binoche e Alexis Loret sono bravi e in palla. Resta un film disorientante, a tratti perfino freddo (e questo è il peggio), ma sicuramente tutt’altro che infame. Un’opera sulla vita e sull’amore, sulla paura e sulle colpe.

Sulla regia di André Téchiné

Psicologica e capziosa, affascinante ed arcana.

Sull'interpretazione di Mathieu Amalric

Esemplare interpretazione.

Sull'interpretazione di Carmen Maura

Piccolo ruolo, svolto con diligenza ma scritto male.

Sull'interpretazione di Alexis Loret

Indubbiamente bello, non brilla nella recitazione ma forse la scelta di Tèchinè sta proprio in quella sua monocorde espressività.

Sull'interpretazione di Juliette Binoche

Febbrile e nervosa, bravissima come al solito.

Sulla colonna sonora

Non male.

Cosa cambierei

Voto: 6.


SI

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