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Al posto del cuore (1998)

[À la place du coeur, Francia 1998, Commedia, durata 112']   Regia di Robert Guédiguian
Con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Al posto del cuore: minimo
Ritmo ritmo in Al posto del cuore: presente
Impegno impegno in Al posto del cuore: molto forte
Tensione tensione in Al posto del cuore: assente
Erotismo erotismo in Al posto del cuore: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Al posto del cuore

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Al posto del cuore (voti: 1 media: 4,00) 1

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locandina di Al posto del cuore

La trama

Clim va a trovare in carcere Bebé, ingiustamente imprigionato da un poliziotto razzista (Bebé è nero), per dirgli che è incinta. I due si conoscono da sempre e anche i familiari sono di casa. Lo sfondo è Marsiglia, con i suoi vicoli e i suoi panni stesi, le sue razze e le sue forti contraddizioni. Sarà la madre della ragazza a trovare la testimone "invitata" a riconoscere Bebé e poi fuggita a Sarajevo, sua terra d'origine.  

La morale sembra suggerire il seguente assioma: l'unica risposta al mondo bastardo sono i figli. Ma la militanza dell'autore va oltre, con i buoni nettamente da una parte e i cattivi dall'altra, senza paura di esagerare. Affiatata la squadra degli attori: Ariane Ascaride è la moglie del regista (nonché protagonista di tutti i suoi film), Meylan è il suo miglior amico (nonché interprete di tutti i suoi film), Lare Raoust è una dolce e determinata Clim, Alexandre Ogou lo scultore innamorato di Bebé. Si evoca Léo Ferré (attraverso "Avec le temps") e si chiudono i pugni come in un film di Ken Loach.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 37/1999

Un film dolceamaro nella Marsiglia multirazziale cara a Guédiguian

Clim va a trovare in carcere Bebé, ingiustamente imprigionato da un poliziotto razzista (Bebé è nero), per dirgli che è incinta. I due si conoscono da sempre e anche i familiari sono di casa. Lo sfondo - come sempre nei film di Guédiguian: vedi, per esempio, “Marius e Jeannette” (1996) - è Marsiglia, con i suoi vicoli e i suoi panni stesi, le sue razze e le sue forti ma vitali contraddizioni. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di waitinginthesky scritta il 09/12/2006

Voto al film: voto buono

E' sicuramente cinema militante, ma animato da passione sincera. A tratti poetico, nelle stradine di una Marsiglia dove i più deboli hanno il cuore più grande. Lo stesso regista ha dichiarato di aver voluto una una storia in cui la tolleranza e la solidarietà fossero più forti del razzismo. E non si può negare al cinema il diritto di sognare...
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SI

Opinioni su Al posto del cuore


9 dicembre 2006 Opinione di waitinginthesky su "Al posto del cuore"
waitinginthesky

E' sicuramente cinema militante, ma animato da passione sincera. A tratti poetico, nelle stradine di una Marsiglia dove i più deboli hanno il cuore più grande. Lo stesso regista ha dichiarato di aver voluto una una storia in cui la tolleranza e la solidarietà fossero più forti del razzismo. E non si può negare al cinema il diritto di sognare...

voto al film: waitinginthesky assegna il voto buono a Al posto del cuore (1998)



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