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Ecstasy generation (1997)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ecstasy generation: presente
Ritmo ritmo in Ecstasy generation: presente
Impegno impegno in Ecstasy generation: assente
Tensione tensione in Ecstasy generation: minimo
Erotismo erotismo in Ecstasy generation: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Ecstasy generation

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Ecstasy generation (voti: 9 media: 3,67) 9

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La trama

Dark Smith è uno splendido e alienato ragazzo di diciotto anni ossessionato dalla fine del mondo e alla disperata ricerca di un amore vero. Chi lo fa disperare è Mel anche perché la ragazza perde il suo tempo con Dark e la sua fidanzata Lucifer, prosperosa e dipendente dall'acido. Al gruppo si unisce Montgomery e i quattro si trovano a "Il Buco", un caffè. Le loro storie si intrecciano tra docce, masturbazioni e violenze.  

Il titolo originale del film è "Nowhere" ed è stato presentato al Sundance Film Festival nel 1997. Con questo film Gregg Araki, regista di culto della cultura gay chiude una trilogia sulla "teen apocalypse" - dopo "Totally Fucked Up" e "Doom Generation" - e dichiara di ispirarsi alle strutture corali del cinema altmaniano. Il film, con un montaggio iperattivo, con colori saturi ed esplosivi, reinterpreta Mtv, "America oggi" e soprattutto le serie televisive come "Beverly Hills 90210" e "Melrose Place".

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 31/1999

Generazione in crisi. In un film “esplosivo” e dal montaggio iperattivo

Il titolo originale di “Ecstasy Generation” è “Nowhere”, presentato al Sundance Film Festival nel 1997. Con questo film Gregg Araki, trenta anni, regista di culto della cultura gay (è suo “ The Living End”, considerato la versione sieropositiva di “Thelma & Louise”) chiude una trilogia sulla “teen apocalypse”. Per questa terza puntata - le due precedenti sono “ Totally Fucked Up” e “Doom Generation” - il giovane e furbo autore dichiara di essersi ispirato alle strutture corali e ai destini incrociati del cinema altmaniano. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di alan smithee scritta il 05/11/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Il mondo californiano folle e bruciato da droghe e acidi dei giovani diciotto-ventenni e' l'ossessione del talentuoso Gregg Araki che, in pieni anni '90 e dopo il successo del suo miglior film sin'ora diretto, lo scandaloso e seducente Doom Generation, torna per le strade della perdizione in un mondo di giovani non molto diverso da quello vuoto e perverso dei fatui anni '80 di Brett Easton Ellis.
Dark e' un bel ragazzo di diciotto anni innamorato di Mel, che pero' non vuole legami vincolanti. Questa situazione lo porta a fantasticare molto e a passare ore sfogando le sue fantasie erotiche sempre piu' complesse; questo fino a quando incontra il biondo efebico Montgomery, di cui rimane letteralmente stregato, e in qualche modo ricambiato nell'interesse. Le vicende dei tre si alternano a quelle di un bel gruppo di altri giovani sballati, tra feste private ambitissime, fumi, polveri e droghe a fiumi, sesso e perversioni che sembrano un diversivo necessario per evadere dalla banalita' di esistenze senza spiegazioni ne' motivazioni concrete. E nello stato allucinatorio in cui piombano gli sballati protagonisti di questa bizzarra frizzante pellicola, fanno capolino pure gli alieni, sotto forma di grotteschi lucertoloni che non sarebbero dispiaciuti a David Lynch. Questi rapiscono il bel Montgomery che, riuscito a sfuggire, si rifugia nel letto di Dark, che non fa in tempo a coronare il suo sogno di amore eterno che il suo angelo si tramuta in un repellente insetto kafkiano.
Bizzarro come sempre, riuscito pur se non ai livelli del precedente Doom Generation, del quale eredita, ma solo nella scellerata distribuzione italiana, una parte del titolo, ai danni dell'originale, "Nowhere", ben piu' indicativo del caos dilagante tra la gioventu' losangeliana.
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Opinioni su Ecstasy generation


5 novembre 2011 Opinione di alan smithee su "Ecstasy generation"
alan smithee

Il mondo californiano folle e bruciato da droghe e acidi dei giovani diciotto-ventenni e' l'ossessione del talentuoso Gregg Araki che, in pieni anni '90 e dopo il successo del suo miglior film sin'ora diretto, lo scandaloso e seducente Doom Generation, torna per le strade della perdizione in un mondo di giovani non molto diverso da quello vuoto e perverso dei fatui anni '80 di Brett Easton Ellis. Dark e' un bel ragazzo di diciotto anni innamorato di Mel, che pero' non vuole legami...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a Ecstasy generation (1997)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

10 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Ecstasy generation"
LIBERTADIPAROLA75

Dramma di denuncia? Horror vacui? Commedia? Erotico?  Fantascienza? Grottesco? Sì! E molto di più! Greg Araki gira un film apparentemente folle e senza e un nesso alcuno tra le vicende dei protagonisti. Invece è un opera che va capita al di là della messa in scena come un puzzle fatto di tanti elementi ma che indicheranno poi un quadro della situazione (i disagi di una generazione). Molti volti provenienti da serial come BEVERLY HILLS 90210 sono stati...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto buono a Ecstasy generation (1997)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


9 agosto 2010 Opinione di The Scud su "Ecstasy generation"
The Scud

Sarà che non capisco a pieno la regia di Araki e non riesco ad apprezzare totalmente molti dei suoi film, specialmente quelli + vecchi, ma questo Ecstasy Generation veramente non l'ho mandato giù. L'ho guardato con grandissima curiosità, convinto si trattasse di un affresco violento, crudo ma allo stesso tempo reale sui ragazzi e sui loro divertimenti a volte malsani, altre volte perversi. Invece mi sono trovato davanti un'accozzaglia insensata di scene di seduzione, di...

voto al film: The Scud assegna il voto pessimo a Ecstasy generation (1997)

nessun commento
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17 ottobre 2008 Opinione di kotrab su "Ecstasy generation"
kotrab

Una ronde di ragazzotti in maggioranza cretini, fusi, vuoti, inebetiti, violenti, fragili, fatti e sfatti; c'è un chiaro gusto visivo aggressivo e sbarellato, ci sono virate stranianti e grottesche nel visionario, dialoghi deliranti e astrusi ma anche improvvisamente romantici e teneri. Un contrasto di caratteri e sensazioni che colpisce, disturba e affascina, disgusta ma riesce anche a commuove dove serve. Notevoli i titoli di testa e il finale. 8

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Ecstasy generation (1997)



27 giugno 2008 Opinione di SaintlySinner su "Ecstasy generation"
SaintlySinner

Eccessivo,violento,folle,bellissimo!Il migliore della trilogia di Gregg Araki sui giovani adolescenti.Molto bravo James Duval.Simpatiche Rachel True e Kathleen Robertson.Divertente poi il dialogo delle tre galline (Rose McGowan, Shannen Doherty e Tracy Lords),ed eccezionale la scena del barattolo di pomodori. Un film comunque molto pessimista che lascia un amaro in bocca proprio nella scena finale dove anche (secondo me) si comprende il significato del titolo originale:Nowhere (che rende...

voto al film: SaintlySinner assegna il voto ottimo a Ecstasy generation (1997)


24 agosto 2004 Opinione di Tetsuo su "Ecstasy generation"
Tetsuo

Meraviglioso, folle ed eccessivo, delirante ma non eccessivo come Doom generation. Probabilmente il migliore della teen apocalypse ideata da araki [iniziata con il bel totally fuckedup]. Da vedere esclusivamente in originale, la versione italiana è vomitevole [ancora con sta storia dei migliori doppiatori al mondo.... il film DEVE essere in originale sottotitolato]

voto al film: Tetsuo assegna il voto buono a Ecstasy generation (1997)



16 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "Ecstasy generation"
superficie 213

una pellicola particolare con un gran gusto visivo che sfocia nella follia piu' pura nel finale.per niente stupido e con attori giovani ma bravi.bellissima la colonna sonora.

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a Ecstasy generation (1997)



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